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Confronti 20/06/2007 - scovatore

Giusto per non dimenticare!!!!! ma tù capirai!!!!

Ci avevano detto, quando lasciammo il suolo natale, che andavamo a difendere i diritti sacri che ci conferiscono tanti cittadini sistematisi laggiù, tanti anni di presenza, e tanti benefici recati a popolazioni bisognose del nostro aiuto e della nostra civiltà. Abbiamo potuto verificare che tutto cio era vero e poichè era vero,non abbiamo esitato aversare il nostro sangue,a sacrificare la nostra giovinezza e le nostre speranze.Non abbiamo rimpianti,ma mentre qui ci anima questo spirito,mi dicono che a ROMA si succedono cabale e complotti, che il tradimento fiorisce e che molti,esitanti,turbati,prestano un orecchio compiacente alle peggiori tentazioni dell'abbandono e vilipendono la nostra azione.Non posso credere che tutto ciò sia vero,ma tuttavia guerre recenti hanno dimostrato a qual punto poteva un tale stato d'animo essere pernicioso e sin dove poteva condurre. Rassicuratemi al più presto,ve ne prego.e ditemi che i nostri concittadini ci comprendono,ci sostengono,ci proteggono,come noi proteggiamo la grandezza dell'impero. Se le cose dovessero stare altrimenti,se dovessimo lasciare inutilmente le nostra osse calcinate lungo le piste del deserto.stiano allora attenti alla collera delle legioni! Dedicato a tutti voi by Scovatore
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Caccia al cinghiale 20/06/2007 - indio

Fin dalla prestoria

LA CACCIA Fin della preistoria l’uomo e’ stato cacciatore per necessita’ di sopravvivenza. Per integrare la sua alimentazione,costituita esclusivamente di vegetali si e’ ingegnato nell affinare tecniche che gli permettessero di effettuare catture di animali,per soddisfare il fabbisogno energetico che il proprio corpo gli richiedeva,e per alimentare tutti i componenti della comunita’. Con l’avvento dei tempi,questa necessita’ e’ cambiata al passo con l’evoluzione dell’uomo e delle sue abitudini di vita. Molti reperti e testimonianze di documenti storici risalenti ad epoche diverse,attestano i vari passaggi di questa evoluzione.Ogni epoca ha avuto le sue caratteristiche di caccia. Ad esempio, E’ noto a tutti che nella preistoria si cacciava esclusivamente per necessita’ di reperire cibo.Nel medioevo si cacciava con falconi e cani,ma per ragioni diverse, si anche per il gusto gastronomico della selvaggina,ma soprattutto ,i nobili signori praticavano questa disciplina,piu’ per passione e per distinzione di classe sociale.Ogni epoca ha contraddistinto i suoi metodi di caccia anche con mezzi e tecniche diverse da regione a regione.Queste tecniche si sono evolute con i tempi,e l’uomo in base alle proprie necessita’e caratteristiche del territorio dove viveva,e alla diversita’ di specie da catturare, ha affinato le metodologie e i mezzi per praticare queta disciplina, al passo con la modernizzazione.Dopo questa breve premessa, arriviamo ai nostri tempi. La caccia oggi e una disciplina sportiva,consentita e regolamentata da leggi statali,regionali.e provinciali. Anche se la maggior parte delle persone la pensano il contrario,e soprattutto i nostri Amici ...................verdoni che non perdono occasione di lanciare attacchi a noi veri appassionati., mettendo in rilievo articoli sui giornali,trasmissioni.manifestazioni,e tutto cio’ gli conseti di mettere in risalto notizie spesso anche sbagliate,per far colpo sull’opinione pubblica ed aumentare i malumori contro di noi.Ormai e’ purtroppo diventata una moda esprimere giudizi negativi contro la caccia,ma poi questi amici........... Li incontri nei ristoranti a mangiare pappardelle al sugo di lepre,fagiano alla cacciatora,fettuccine al cinghiale ecc.ecc. Vabbe’ purtroppo siamo in minoranza e dobbiamo sopportare tutto cio’ma nel rispetto delle opinioni altrui.Ma ci tengo a ribadire che fino a prova contraria,pratichiamo questa disciplina,perche’ abbiamo passione che ci travolge e una legge che c’e lo consente. Ma non e’ di questo che volevo parlare, di discorsi in merito sono all’ordine del giorno,ma volevo esprimere un pensiero sulla evoluzione della caccia nei tempi,e soprattutto della passione o (ossessione...),che il cinghiale scaturisce dentro di noi. Questa specie cosi rustica ed addattabile e soprattutto con pochi predatori naturali,ha avuto un espansione demografica,tale che ormai e’ presente in tutto il territorio nazionale. Il suo incremento vertiginoso dovuto anche al ristabilirsi delle condizioni favorevoli del suo habitat naturale,ha fatto si che nei tempi si sono sviluppate tecniche di caccia con metodi e tradizioni diversi nei diversi luoghi in cui viene cacciato. Ha fatto si che trovasse sempre piu sostenitori per la caccia a questo selvatico,essendo diventata ormai,una delle specie piu ambite per chi pratica questa disciplina. Il punto di forza di questo selvatico e’ quello di trasmettere emozioni tali a noi che lo cacciamo ,che solo pochi possono capire,e difficile da descrivere a parole. Questo selvatico ha avuto pienamente il merito di essere proclamato il re del bosco,per il semplice fatto che praticare la caccia a questo suide,ci ha permesso di tenere in vita una disciplina, la caccia ,che ormai e’ bersagliata da tutti,verdoni in primis,ma soprattutto con l’industrializzazione ed il progresso avrebbe rischiato di essere seriamente compromessa. Questo selvatico ha avuto il merito di aggregare persone di culture diverse,ceti sociali diversi,regioni diverse. Questo selvatico ha avuto il merito di unire persone che hanno questa passione nel sangue,che amano i cani,che rispettano l’ambiente,che si confrontano ,che condividono esperienze tutti i giorni ,anche quando non e’ periodo di caccia. Tutto cio’ ne e’ testimonianza reale il sito” cacciacinghiale”,del quale ne ha il grande merito e l’intuizione geniale, di un vero appassionato di caccia,di un vero cinofilo, e di una grande persona.Scovatore,il nostro Kapo,che voglio ringraziare di cuore,e oltre a lui tutti i suoi collaboratori che ormai considero amici iniziando da Fire,Pass,Istriano,Cing.,Peppeddu,Com,Spara,Mister,Nicolas,Pierone63,Sardus, insomma tutti. Perche’ questo sito ci da la possibilita’ di esprimere le nostre opinioni. Perche’ questo sito ci da la possibilita’ di confrontarci. Perche’ questo sito ci da la possibilita’ di incontrare nuovi amici. Perche’ questo sito ci da la possibilita’ di far sentire la nostra voce e difenderci da tutti quelli che abbiamo contro . Perche’ questo sito ci da ancora piu’ carica per aumentare la nostra passione. GRAZIE DI CUORE SCOV. Grazie a tutti. Ciao INDIO
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Caccia al cinghiale 17/06/2007 - PASSATORE

IL MERCANTE IN FIERA!"

La pubblicità è l'anima del commercio! questo ormai è risaputo, siamo bombardati continuamente da signorine mezze svestite che ci offrono ogni qualsivoglia mercanzia, ormai il nudo si mette dappertutto anche nella pubblicità della passata di pomodoro, fa audience! strano che visitando i vari siti di allevamenti ancora non mi è capitato di vedere signorine sculettanti che ci offrono cani, si, manca solo questo il resto c'è tutto!! dopo questa breve ma doverosa parentesi, voglio affrontare un tema scottante e cioè quello del segugio maremmano. Questo nobile cane creato dai contadini della maremma, patria indiscussa della caccia al cinghiale, sembra che stia attraversando un così detto BOOM, ma noi di WWWCACCIACINGHIALE.COM stiamo sempre attenti e vigili pronti a beccare il Mastrotta di turno che ci vuole rifilare per forza la batteria di pentole, tanto per parafrasare il titolo di un articolo del carissimo amico istriano! infatti, senza nulla togliere a questo splendido segugio che noi tutti amiamo, vorrei soffermarmi su questo particolare momento di gloria che sta attraversando questa razza. Come ogni mattina mi siedo dinanzi al computer e prima di iniziare il mio lavoro mi faccio il solito giretto all'interno del web, ormai gli indirizzi li conosco tutti ed il mouse va da solo, come se conoscesse il percorso, su siti di caccia e siti di allevatori di cani. Mentre sto navigando, scruto anche tra gli annunci dentro i vari mercatini, così definisco i siti di alcuni allevatori, devo dire fornitissimi, vetrine eccezionali contornate da veri e propri servizi fotografici, ma al posto delle signorine sculettanti chi ti trovo? eh si cari amici, proprio lui il povero segugio maremmano con tanto di perizoma, ormai fa audience, che ci viene proposto in tutte le sue forme e dimensioni!! E fin qui la cosa è discutibile, ma ad un certo punto mi è balzato in mente di visitare un sito di un allevamento, o pseudo tale!, mi appare il logo ed il solito topo del computer ci va in automatico. Mentre mi diletto a vedere le varie foto dei cani, presentati come fossero delle star di holliwood, mi appare dinanzi agli occhi la foto di un segugio maremmano!!! Alt mi fermo, mi stropiccio gli occhi, forse ho le allucinazioni ma che vedo maremmani dappertutto?, riapro le palpebre ed incredulo prendo coscienza che è tutto vero, si è proprio lui il segugio maremmano! Ma non può essere, ma che si è messo ad allevare anche i maremmani? pare proprio di si! Questa cosa mi ha indispettito, e si cari amici forse perchè sono diffidente, allora mi sono fatto due calcoli e ho capito che questo lestofante della cinofilia, che per molti sarà un emerito sconosciuto, ed altri invece lo conoscono come un ottimo commerciante, si è fatto due conti analizzando tutto quello che gira in internet riguardo le richieste di cani da cinghiale, ed ha capito che ora va tanto di moda il segugio maremmano e pertanto nel suo parcheggio ci ha depositato anche questa razza! Ma la cosa più bella è che ne pubblicizza un'ottima linea di sangue, ma creata da chi? non si sa, certo non da lui questo è sicuro, dato che è un emerito conoscitore di se stesso. Anche perchè se fino a qualche giorno fa gli rivolgevi la domanda "che ne pensi del segugio maremmano?" lui prontamente avrebbe risposto tutto stizzito "ma che ci fai con quei bastardoni questi miei si che sono cani!". Oggi però li vende come mai? la risposta c'è cari amici cacciatori ed è che questi personaggi non fanno gli allevatori ma i commercianti, avete notato che dopo l'uscita del film "LA CARICA DEI 101" uscivi per strada e vedevi tanta gente con al guinzaglio Dalmata bellissimi, tant'è che non credevo che esistessero tutti questi allevamenti di Dalmata, è durato un po di tempo e poi è finito, ma dove sono finiti tutti quegli allevamenti di Dalmata blasonati e pluridecorati? bo! non saprei darvi una risposta. Credo soltanto, e vi parlo da appassionato cinofilo, che questa gentaglia, che non sarebbe in grado di allevare neanche i pulcini con una incubatrice, stia sfruttando il lavoro svolto da allevatori e privati seri che nel corso degli anni ci hanno fatto conoscere ed apprezzare questo splendido segugio, tutto nostro creato e forgiato in Italia, nella terra maremmana dalla quale prende il nome, sputtanandolo come hanno fatto col Dalmata e come stanno facendo anche con il Beagle! Mi preme pertanto mettere in guardia tutti da questi pseudo cinofili da fiera, non tanto perchè sono invidioso che possano guadagnare qualche euro, ma perchè mi preme tutelare una razza che giustamente sta attraversando un BOOM ma che se si continua a svenderla come stanno gia facendo in molti si rischia di perderla. La cosa sbagliata è il commercio indiscriminato, tutti vogliono il maremmano e tutti sono selezionatori da una vita di maremmani! Magari domani gli stessi si accorgeranno che andrà di più il Segugio Svizzero e allora via i maremmani e giù con lo Svizzero!! E la selezione? la linea di sangue? a gia dimenticavo questi sono discorsi da allevatori di un tempo, gente schietta e sincera che purtroppo non si trova più! o almeno è diventato difficile trovare! Occhio alle fregature amici perchè gli sciacalli stanno sempre in agguato!! un saluto By Passatore
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Caccia al cinghiale 13/06/2007 - mister

Il cinghiale, le sue abitudini e le sue malattie.

LE ABITUDINI Il cinghiale Ë un animale selvatico simile ad un maiale domestico ma molto più_ robusto, di struttura più_ massiccia e con indole molto pi_ aggressiva. Il corpo di grande dimensione in un soggetto varia da un peso di 40 kg a 190 kg circa per i maschi e molto inferiore le femmine con un peso da 30 kg a 160 kg. Il mantello folto Ë robusto di colore bruno o nero sfuocato più_ chiaro e striato nei soggetti giovani. Dotato di una cotenna spessa che ricopre uno strato di grasso che varia nello spessore secondo il clima, la stagione e funziona da termoregolatore nei periodi di freddo intenso e inoltre sostituisce le calorie necessarie per la sopravvivenza quando l’animale non trova cibo per lunghi periodi. Dotato di zanne ( canini ) molto sviluppati e ricurvi e di dimensioni non correlati all’et‡, in quanto i canini si sviluppano in modo diverso da un soggetto a l’altro. L’età viene valutata invece nella crescita e nello sviluppo strutturale di tutta l’arcata dentaria. Vive solitamente in piccoli branchi costituiti da femmine e dai giovani, si aggregano al gruppo maschi adulti chiamati “solengo” nel periodo degli amori generando lotte e scontri in cui molti rimangono feriti. Le femmine danno alla luce fino a 10 piccoli e la gestazione dura circa 18 settimane mesi. Allattano per tre mesi. Di norma Ë un animale longevo, si calcola che in natura possa vivere fino a 20 anni. ( sempre che non incontra uno di Voi prima!) Generalmente ha abitudini notturne per procurarsi il cibo ma se indisturbato Ë attivo anche di giorno. Ha un’alimentazione molto varia e calorica, radici, frutti, tuberi ma anche insetti e rettili, essendo dotato del grifo, tipico muso di forma cunea, Ë in grado di scavare e usarlo come un vero e proprio aratro, danneggiando anche le coltivazioni e campi seminati. Sempre pi_ frequente questo problema denunciato da parte di contadini e abitanti delle zone limitrofe ai territori circostanti il suo habitat. Attualmente si possono ricorrere a sistemi di protezioni meccaniche, elettriche, e acustiche per proteggere campi e proprietà private agricole e soprattutto per determinare l’entità dei danni causati dagli animali allo scopo di valutare risarcimenti agli agricoltori da parte degli enti preposti. Allo scopo di trovare un giusto equilibrio tra attivit‡ venatoria e territorio agricolo sono state adottate norme e comportamenti da rispettare sia per l’una che per l’altra parte, in quanto la presenza di ungulati quali la specie cinghiale e stata decretata necessaria allo scopo di salvaguardare il sistema biologico. LE MALATTIE Purtroppo anche questi animali sono colpiti da gravi malattie che ne pregiudicano la macellazione e la relativa consumazione della carne nonchÈ la diminuzione dei capi in determinati territori con un’azione selettiva naturale se colpiti da epidemie. » obbligo di ogni cacciatore provvedere al relativo controllo, secondo una prassi conosciuta e nota presso gli organi competenti quali sedi ASL e Servizi Veterinari di tutti i soggetti catturati prima della consumazione della carne allo scopo di escludere eventuali malattie che si possano rivelare nocive per l’uomo. Menziono le malattie più gravi e di rilevanza notevole. LA RABBIA Malattia contagiosa provocata da un virus, trasmessa tramite morsi da animali malati e puÚ essere infettato anche l’uomo. Nell’ambito dell’ambiente dove il cinghiale vive, il ciclo vitale ed infettivo della malattia Ë mantenuto dalla presenza di animali selvatici e sopratutto della volpe. I sintomi riscontrati sono a livello del sistema nervoso con forme di eccitazione incontrollate e paralisi di parte del corpo o totale. Una volta individuato il rischio di eventuali contagi, le forme preventive da attuare sono principalmente a livello ambientale, e naturalmente da parte di organi competenti con la distribuzione di vaccini tramite esche per le volpi in territori circoscritti. Inoltre si rende obbligatorio il vaccino per il personale che si muove nell’ambito delle attivit‡ venatorie, quindi cacciatori, guardiacaccia veterinari ecc e anche per cani usati per queste discipline, con frequenti richiami a distanza prescritta. » previsto inoltre il vaccino per gli animali domestici più a rischio. Gli animali catturati, se con il controllo sanitario vengono trovati positivi alla malattia, le carcasse vengono distrutte e smaltite con procedimenti indicati dai servizi veterinari, inoltre in caso di epidemie certe viene attuato un piano di cattura e abbattimento dei selvatici malati per evitare il propagarsi dell’infezione. LA TRICHINELLA Una malattia causata da un parassita che può colpire numerose specie di animali. Il contagio avviene con l’ingestione delle carni contenenti le larve del parassita. Si tratta di una malattia insidiosa in quanto il parassita va ad istaurarsi nell’intestino e subito diffonde le sue larve fino a livello della muscolatura e nel diaframma. Il cinghiale ha un ruolo determinante nella diffusione della malattia, in quanto Ë un animale onnivoro, quindi potrebbe cibarsi di carni infette e successivamente, una volta abbattuto, infestare anche l’uomo nel quale la malattia prende il nome di TRICHINOSI con sintomi gravi quali : febbre, diarrea, dolori muscolari, debolezza, puÚ risultare letale. Il diaframma degli animali catturati va sottoposto obbligatoriamente a controllo sanitario con l’esame chiamato trichinoscopia. Se il diaframma risulta infetto dalle larve del parassita,tutta la carne deve essere distrutta e non si puÚ destinare al consumo alimentare. ROGNA o SCABBIA Malattia provocata da ectoparassiti, acari del genere sarcoptidae. Si intromettono nella pelle degli animali con pelo, scavando veri e propi cunicoli sottopelle in cui si moltiplicano e generano eczemi, perdita di pelo, prurito intenso, mancando le cure la malattia assume un decorso cronico portando l’animale alla morte. Il contagio avviene generalmente tra le stesse specie, essendo una malattia che colpisce la selvaggina in modo massiccio. Si diffonde quando gli animali entrano in contatto diretto o usando le stesse tane. Inutile dire che le carni degli animali catturati vanno distrutte. BRUCELLOSI Malattia causata da batteri diffusa in tutto il mondo, puÚ colpire diverse specie di animali tra selvaggina e animali domestici, quali mucche, maiali, ovini. Anche l’uomo può esserne colpito entrando in contatto con animali infetti, in tre modi principalmente: mangiando cibi contaminati, quali carne e latte non pastorizzato, attraverso il contatto di ferite con animali malati o per inalazione diretta. Diverse varianti di batteri sempre della genospecie brucella melitensis procurano problemi che variano dall’aborto nelle femmine a scompensi cellulari nel fegato, milza, reni, linfonodi, e midollo osseo. Per quanto riguarda gli animali domestici Ë previsto l’abbattimento e la distruzione delle carcasse. Si riscontra la presenza dell’infezione tramite regolari controlli sanitari presso le aziende agricole e private di tutto il territorio predisposte dalle locali sedi ASL. Anche in questo caso si evidenzia l’infezione negli animali selvatici catturati con esami di laboratorio, se risultano positivi vanno distrutte e smaltite. PESTE SUINA CLASSICA e PESTE SUINA AFRICANA Sono due malattie infettive e molto contagiose, colpiscono suini domestici e cinghiali. Sono causate da due virus diversi e ambedue possono resistere all’interno di carni congelate, refrigerate e in salumi. Nelle carni congelate permane per anni, nelle carni refrigerate per molti mesi e per circa tre mesi negli insaccati salumi e prosciutti. Il contagio avviene attraverso il contatto con animali malati o l’ingestione di alimenti contaminati. Il virus si propaga attraverso saliva, urina e feci e vi rimane attivo per diversi giorni. Gli animali sopravvivono fino a quattro settimane se contraggono il virus nella forma acuta o cronica. Il contagio tra suini e cinghiali Ë frequente dove si allevano i suini allo stato brado che possono venire facilmente a contatto tra loro. Il ruolo dei cacciatori Ë determinante per individuare capi malati, denunciando sempre la zona di cattura , l’età, il sesso degli animali che vengono sottoposti a controllo veterinario. I campioni su cui si fanno gli esami di laboratorio sono sangue e milza. Ci sono tre livelli della malattia stessa che si suddivide in acuta, cronica e inapparente. Nel caso siano colpite scrofe gravide, si avr‡ l’aborto spontaneo conseguente alla morte dei feti se la malattia si diffonde in forma cronica o se il contagio Ë avvenuto nelle prime settimane. Se il contagio avviene quando lo sviluppo dei feti Ë più avanzato, anche se la scrofa presenta una forma inapparente, anch’essi nasceranno con una forma inapparente della malattia che poi degenerera dopo pochi mesi in forma cronica portandoli alla morte. I sintomi degli animali malati sono vasti, rialzo termico, vomito, scolo nasale, emorragie diffuse, diarrea, dermatiti e ulcere profonde, polmonite. Nei suinetti che abbiano contratto la malattia in modo congenito si nota un notevole ritardo dell’accrescimento. Attualmente non si effettuano vaccini a meno che non ci sia il rischio di epidemie in zone delimitate o un focolaio attivo. Si prevengono eventuali epidemie con controlli sieroligici previsti ogni anno negli allevamenti. Le riserve di vaccini presenti sono conservate e verrano utilizzate sono in casi di emergenza. Per i casi di epidemie massicce riscontrate su animali selvatici, quindi sui cinghiali, sono previste somministrazioni di vaccini attuate con la stessa tecnica di quella usata per vaccinare le volpi in caso di rabbia. PESTE AFRICANA Molto simile alla PSC ma pi_ insidiosa e persistente con una forma complessa e sintomi analoghi portano gli animali alla morte entro breve tempo. Non esiste vaccino e la causa di diffusione più riscontrata Ë quella della presenza di zecche come vettori biologici, unitamente alle altre forme di contagio questa Ë la più frequente. Numerosi casi di questa malattia furono riscontrate in Sardegna negli anni 90. Si presume che il virus vi arrivo tramite animali destinati a ripopolamento delle specie. Si delimita in breve l’insorgere dell’epidemia con azioni sanitarie, scrupolose e mirate con successo. L’assenza dell’insetto vettore specifico su quel territorio contribui a circoscrivere la malattia solo in poche province. Nonostante questo Ë attualmente vietato l’esportazione di suini e dalla Sardegna verso il continente. MALETTIA DI AUJESZKY Malattia di forma virale che colpisce maiali e cinghiali, ma anche cani e altri animali domestici. Notata per la prima volta negli Stati Uniti nel 1813. Gli animali colpiti soffrivano di una forma di prurito esteso in tutto il corpo con sofferenza estrema e morte.Venne chiamata con il nome di PSEUDORABBIA in quanto era molto simile agli effetti della rabbia. Nel 1902 lo studioso AUJESZKY classifico la malattia di origine virale e non batterica come si era sostenuto fino a quel momento. Si studi definendo la malattia la conseguenza di un declino del colera, in quanto alcuni sieri vaccinali davano risposta di immunità positiva per entrambe le patologie. In un’ allevamento in cui non c’Ë protezione immonologica, la diffusione della malattia Ë devastante e si sviluppa nel giro di una settimana. Si diffonde attraverso secrezioni nasali nebulizzate nell’area circostante gli ambienti di ricovero. La diffusione avviene anche per via transplacentare, seme riproduttore e latte. Vario Ë lo stato sintomatologico degli animali colpiti, secondo l’età e il sesso. I più giovani sono quelli ad alto rischio, con maggiore probabilità di morte. I sintomi sono a livello dei tessuti respiratori o nervosi con risvolti accentuati da scolo nasale, febbre, tremori, ipersalivazione, tosse e polmonite. Nelle femmine gravide provoca l’aborto. Ci sono forme della malattia dove l’animale rimane portatore sano e non dimostra segni di sofferenza. Tutti i sieropositivi hanno un forte potere trasmissivo della malattia. Se la malattia colpisce i cani, ad esempio con l’ingestione di carni infette essi svilupperanno una forma letale di encefalite acuta. Il cinghiale rimane comunque l’animale che funge da reservoir della patologia. Sono previsti controlli sanitari ambientali con progetti di sorveglianza al fine di limitare il diffondersi del virus. Negli allevamenti di suini Ë prevista la vaccinazione obbligatoria. TUBERCOLOSI Nel cinghiale la tubercolosi Ë quasi sempre di origine alimentare, dovuto al consumo di frattaglie bovine contaminate da batteri. Non si evidenziano particolari sintomi quindi viene diagnosticata con l’esame dello scheletro e dei linfogangli in sede di macellazione. CONCLUSIONI Come in tutti gli animali selvatici, anche nel cinghiale rimane difficile diagnosticare determinate malattie, centinaia di specie di parassiti, funghi, batteri, virus, tumori presenti nell’habitat naturale di queste specie. Molte malattie, menzionate per un specie esclusiva, altre comuni a tutti i selvatici rendono difficile poter riassumere in poche righe tutte le patologie presenti. Anche lo studio di queste malattie e le conseguenti tecniche profilattiche con nascita di prodotti nuovi e terapie mirate al controllo negli animali domestici, aiutano a limitare il diffondersi di epidemie verso tutte le specie di selvaggina. Attuando profilassi di vaccini e controlli rigorosi negli allevamenti si puÚ al giorno d’oggi controllare periodicamente e monitorare le pi_ gravi e devastanti patologie. Quasi sempre Ë da un allevamento che ha inizio una diffusione incontrollata di alcuni virus con andamento molto pi_ acuto nei selvatici che nei domestici. Va ricordato comunque che la carne della selvaggina in genere, va consumata sempre ben cotta, anche dopo i regolari controlli veterinari ed esami di laboratorio obbligatori. Possiamo classificare le diverse patologie raggruppandoli in fasce di appartenenza : VIRALI Peste suina classica, Peste suina Africana, Pseudorabbia o Malattia di Aujeszky, Rabbia. BATTERICHE Tubercolosi, Brucellosi PARRASITARIE ESTERNE Rogna, Rogna sarcoptica, Scabbia PARASSITARIE INTERNE Trichinella, Parassitologia intestinale che include parassiti allo stomaco, all’intestino, al colon e ai polmoni. Essenziale il ruolo del cacciatore per evidenziare il buono stato di salute della selvaggina, riferendo alle autorit‡ Veterinarie ogni sospetto circa la presenza di determinate malattie, infezioni e rinvenimento di capi morti, soprattutto di piccoli in giovane età, animali cha cambiano abitudini e qualsiasi comportamento anomalo degli animali adulti al fine di attuare le misure igenico sanitarie nel territorio interessato. Ciao a tutti, mister.
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Il mondo venatorio 12/06/2007 - istriano

LA MANIPOLAZIONE......di UCCELLI!!!!

Una volta parlando con un carissimo amico è nata una discussione riguardante il canone della Rai, perché dobbiamo pagarlo se io non guardo i programmi Rai si chiedeva il mio amico? per giunta nella sua zona credo sia una delle poche zone che nel 2007 ancora non vengono raggiunti dal segnale terreste Rai,per il digitale terreste ne parleremo nel 2050, e poi si ha il coraggio di criticare altri paesi meno sviluppati del nostro, dove vorrei ricordare che siamo fra i 7 paesi più industrializzati di questo pianeta, molte volte mi chiedo chissà allora come saranno gli altri, forse sarebbe più opportuno pensare a i nostri tanti problemi, vedessi spazzatura a Napoli, altro che 7 paesi.................. comunque ritornando al discorso Rai, io gli risposi che esiste una legge vecchia come Babele, basta avere solamente il possesso di un televisore che automaticamente noi tutti bravi cittadini Italiani dovremo pagare questa tassa del menga, purtroppo e così, non ci sta altro modo per cui un cittadino non dovrebbe pagare, quindi noi tutti siamo in teoria dei piccoli azionisti con diritti su quello che si programma, e su quello che ci viene proposto............... mi sa che ho detto una stronzata, avete mai visto un programma sulle reti Rai dove si caccia il cinghiale con tanto di canizza è uccisione del solengo? Credo proprio di no, qui tra il bravo Piero Angela, culi con vistosi perizoma messi in mostra con tanto di dettaglio,nell'isola dei famosi, ho liti da stadio nelle tante gloriose trasmissioni Rai non riusciamo a vedere, per poi non parlare di veri programmi cult “Alle falde del Kilimangiaro”, dove la nostra bella e bravissima Licia Colò, ci mostra come un povero operaio per arrivare alla fine del mese deve fare più ore dell'orologio, può godersi una salutare vacanza nell'isola di Kupicio, che sinceramente non sa manco lei dove si trova con una spesa che si aggira intorno..... bè lasciamo perdere se penso che quella la pago io mi mordo le palle dalla rabbia. In ultimo ci stanno i nostri telegiornali,( ricordiamoci giornalisti stipendiati da noi cacciatori cioè quelli che pagano il canone RAI), dove fanno tutto tranne quello di darci notizie, l'ultima si è avuta nel mese di Maggio di quest'anno, mentre mi trovavo all'interno di un autogrilli nel nord Italia a consumare un panino con dei colleghi, in quel momento passano una notizia su un telegiornale riguardante i cani randagi in Sardegna io come al solito quando sento Sardegna addrizzo subito le orecchie, mi son detto chissà cosa diranno di questi cani, i sardi popolo cattivo gli abbandona nel periodo estivo lungo l'autostrada, no non è possibile da noi non esistono autostrade e pure siamo fra i 7 paesi più industrializzati del mondo, lasciamo stare meglio ascoltare, la giornalista con voce da vera attrice hard per un momento l'avevo scambiata per Jessica Rizzo durante uno dei suoi tanti amplessi simulati, sfoggia numeri come fossimo alla lotteria di San Crispino, 100.000 cani per il WWF, invece solo 20.000 per il buon SORU presidente della Regione Sardegna, questi sarebbero i cani randagi che si aggirano per la nostra bella isola, premetto che siano 100.000 ho solamente uno e una pratica da condannare, ma come si legge è si vede tutti i giorni ci sta gente che abbandona figli appena nati nei cassonetti della spazzatura, quindi dobbiamo aspettarci di tutto, il servizio continua mostrando immagini di cani in giro per le vie cittadine, e un ricovero provvisorio perché solo tale può chiamarsi dove vi stanno stipatti come sardine più di cento cani, in condizioni disumane dove se fosse un povero cacciatore invece che un animalista a tenere i cani in quel modo, apparirebbe su tutte le prime pagine e apertura dei telegiornali, sicuramente Studio Aperto ne farebbe uno scoop con tanto di inviato modello guerra nel golfo. Il servizio termina inquadrando un povero breton che se ne sta per i cazzi suoi accucciato in mezzo a delle siepi, la giornalista presa da un attacco erotico, forse pensando anche alle misure sproporzionate del membro del mitico Rocco Siffredi, in confronto a quelle del suo compagno, e per giunta anche ambientalista finisce con questa frase “ il breton deve ritenessi fortunato che non gli sono state recise le corde vocali, come i tanti cani che vengono usati dai bracconieri per non abbaiare e far scappare i cinghiali”, AMEN questo lo aggiungo io, davanti a me ci stavano tre persone di una certa età che sentita la notizia una di queste per un pelo non gli esce il panino dalle orecchie, un altro più anziano inizia a ballarli la dentiera come fosse una mitragliatrice MG47, con tanto di imprecazioni verso i cacciatori , l'altro stramazza a terra con il catetere che gli esce dai pantaloni, insomma questa notizia data dalla nostra Jessica Rizzo a scatenato dentro l'autogrill un vero putiferio, un altro gruppo stava per partire con un coro da stadio tipo “chi non salta cacciatore eeeeeeeeeeeee”, ma visto le condizioni dei tre vecchietti hanno preferito desistere. Allora mi son chiesto, ecco perché la gente cioè quelli non cacciatori in noi vedono solo dei carnefici, dove siamo capaci di recidere corde vocali, lingue, code, pur di non far abbaiare un cane per sparare ad un cinghiale, certo finché si ascolteranno cazzate come la nostra Jessica con la sua voce sensuale vuole far credere alle persone, questo amici cari è quello che di noi tutti pensano, credetemi in quel momento volevo mandare affanculo la giornalista e tutti quei quattro rincoglioniti che stavano all'interno dell'autogrill spiegando che le corde vocali e l'uccello sicuramente gli sono stati recisi al suo compagno e non certo a i cani che vanno a caccia di cinghiale, chi lo fa se lo fanno con la caccia non a nulla a che vedere, ho come quei teppisti che puntualmente ogni domenica vanno allo stadio ad ammazzare e sfidare gli appartenenti alle forze dell'ordine certo non sono tifosi, ma questo per noi non ha valore noi siamo e resteremo quelli che sterminano flotte di uccelli e piccoli animali indifesi, mentre ancora all'interno dell'autogrill rimettevano a posto il catetere al vecchietto, forse per un impitto di virilità da parte di qualche maschiaccio giornalista, passa un altra notizia sempre riguardanti gli animali, questa volta penso che qualcuno ci lascia le penne il vecchietto si tiene il catetere in mano l'altro sta a rimangiare il terzo panino, parte il servizio io mi tengo pronto per uscire quando il nostro ROCCO, abituato a non chiedere mai ma a dare solo cm di uccello, esordisce che in Italia sono aumentati gli uccelli predatori, Gabbiani, e Cornacchie, dove racconta sempre più eccitato che attaccano l'uomo, ed addirittura ad una persona anziana un gabbiano se portato via il suo povero gattino dal terrazzo, per non parlare poi dei danni che fanno, come distruzione uova e intere nidiate di piccoli germani, e dei pericoli che creano all'interno di parchi comunali dove noi esseri malvagi cacciatori portiamo i nostri figli a giocare, ma poi colto da un sussulto dalla sua amica Jessica chiude il servizio dicendo “ attaccano l'uomo solo ed esclusivamente per una questione d'affetto”, BUOMMMM!!!!, il vecchio con il catetere stramazza per terra senza alcun segno di vita, il paninaro gli si ferma la quarta rustichella in mezzo alla gola dove viene portato d'urgenza con l'elicottero del 118 all'ospedale per una lavanda gastrica urgente, il terzo inizia a bestemmiare questa volta contro i gabbiani e cornacchie in Piemontese-Calabrese, la rimanenza dei clienti che prima avrebbero voluto cantare “chi non salta cacciatore eeeeeeeeee”, questa volta imprecano perché i cacciatori non sparano a i gabbiani e cornacchie responsabili di attaccare i loro figli all'interno dei parchi, io insieme ad i miei colleghi usciamo di corsa da questo autogrill, non riusciamo a capirci più nulla prima si odiavano i cacciatori, poi invece si invocano perché facciano strage di gabbiani e cornacchie, il mondo cari amici è questo si parla tanto di tolleranza, di voliamoci tutti bene, invece ogni giorno ci sta gente che pur di screditare una intera categoria di persone per bene come noi cacciatori si inventa il cane muto, quel cane che viene usato da i bracconieri per non abbaiare il cinghiale, quando basterebbe andare con un setter inglese o pointer ho altro cane da piuma, è sparare a cane in ferma, ma questi purtroppo e consentito dalla legge, e allora che notizia sarebbe, ma la nostra Jessica Giornalista questo lei non lo sa, lei non saprebbe distinguere un porco spino da un tasso, ma se iniziate a parlare di uccelli allora si che diventa un vero Guru della materia, ma attenzione anche in questa categoria ci stanno gli uccelli recisi, questi vengono tagliati per non pungere la passera nera, chi lo fa e contento di questo taglio, addirittura ci stanno autorevoli rappresentati di maggioranza del nostro governo, che sbandierano il loro pennone senza piume come fosse un attrazione da circo, e pure non viene data notizia nei telegiornali, anzi va anche di moda, finalmente tanti miei amici viados Brasiliani in lista di attesa per il taglio della loro sporgenza potranno finalmente gioire, non saranno visti come “diversi”, e così la nostra Jessica potrà finalmente fare un articolo vero, senza tante manipolazioni giornalistiche come di solito usa fare, perché amici cari la notizia era che FINALMENTE in Brasile è stato vietata l'usanza di recidere le corde vocali a cani e gatti, pena l'arresto, altro che cani muti che rincorrono cinghiali, ma si sa in Italia, tutto fa scandalo, tutto in nome dell'ambiente, tutto in nome per l'abolizione della caccia, ma cara Jessica prima di manipolare le tue notizie, fai quello che invece ti riesce meglio, manipola uccelli, ma attenta ci stanno quelli recisi, ma tu nella tua immessa bontà saprai scegliere quello che ti farà ululare bene, come il tuo, nostro amico cane muto.........Vigilare gente Vigilate. By Istriano
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Cani 06/06/2007 - PASSATORE

"POTENZA SLAVA" by Passatore

Tempo fa mentre girovagavo nel web, tra siti commerciali e gran bazar della cinofilia, mi è apparsa una visione celestiale! Era l’apparizione del logo di WWW.CACCIACINGHIALE.COM! Incuriosito dal fatto che chi lo aveva creato era un abruzzese come me, ho iniziato a divorare tutto ciò che vedevo, foto di cani, di cinghiali e negli articoli ho trovato una genuinità assoluta perché scritti da noi gente comune che nella vita fa tutt’altro. Iniziando a chattare ho avuto modo di prendere contatto con tante persone e ho iniziato, seguendo i favolosi racconti e consigli del grande capo Scovatore, ad interessarmi alle razze di segugi provenienti dalla ex Jugoslavia. Quando sentivo parlare di questi cani e delle loro prodezze, pensavo tra me e me:”…mah saranno le solite pallonate raccontate da chi vuole vantare i propri cani!”. Invece il tempo mi ha dato torto, ma torto marcio. Infatti, qualche settimana fa ho potuto ammirare da vicino una di queste splendide razze di cani da seguita. Infatti in un viaggio molto rapido e repentino, mi sono recato in Istria, e sono rimasto esterrefatto da quello che mi si è presentato dinanzi agl’occhi. Distese immense di boschi, ma una cosa veramente esagerata, poche anzi pochissime abitazioni, e fin qui niente di particolare, ma li vedevo dalla macchina e da lontano. Appena ho avuto modo di scendere e calpestare il suolo istriano, mi sono tornate in mente le parole del grande amico Scovatore che era solito dire, parlando delle razze slave,:”…questi sono cani temprati in una terra dura, rocciosa, selvaggia con macchia fittissima e pertanto devono possedere gli attributi…”. È assolutamente vero, infatti in quella occasione ho avuto modo di ammirare uno splendido soggetto di segugio istriano di appena un anno di età, e vi posso assicurare che mi ha impressionato! talmente tanto che me lo sono riportato. Dopo qualche uscita in recinto, dove questo cane dimostrava una cattiveria unica nell’abbaio a fermo, è arrivato il momento di vederlo all’opera su animali selvatici in terreno libero, tant’è che preso da anomala passione, tanto da non dormire la notte, mi sono preso un giorno di ferie e sono uscito. Nel frattempo pensavo tra me:”…chissà come andrà fuori, bo! Ci andrà oppure no? Bo!!...” Finalmente giunse il mattino e portai questo splendido cane slavo nella macchia, che dirvi, non so da dove iniziare, allora, vi dico solo che sul maneggio notturno dei cinghiali era difficile tenerlo al guinzaglio, e per paura di slegarlo visto il poco tempo che stava con me, cercavo di seguirlo, senza non poche difficoltà, ad un certo punto si è alzato sulle zampe posteriori e ha iniziato a dar voce continua, alternando momenti di gioia a momenti di pazzia pura, saltando per aria come un capriolo e mordendo tutti i rami che si ponevano tra lui e l’odore del selvatico che captava nell’aria! Io rimasi esterrefatto quando all’improvviso nelle immediate vicinanze di una tagliata il cane ha iniziato ad abbaiare a fermo da legato, tant’è, che per non cadere, l’ho dovuto immediatamente slegare godendomi un prolungato abbaio a fermo ed un bel tratto di seguita incalzante. Tornai a casa soddisfatto e impressionato dalla cattiveria e potenza fisica dimostrata da quel cuccioline di appena un anno di età, forte nell’aspetto, di carattere nervoso ma attaccato ad un padrone che neanche conosceva. Mentre tornavo in città, riflettevo su tutto il tempo passato dietro razze di cani più note e pubblicizzate e, sempre tra me e me, pensavo:”… però sti slavi so potenti veramente!…”. Ti mettono dentro una grinta che neanche immagini, quando abbaiano a fermo ti fanno salire l’adrenalina nelle vene, sembra che suonino la carica e tu ti senti pronto ad andare in guerra! Si è proprio così ti coinvolgono a tal punto che vorresti sempre averli avuti! Beh amici io ve l’ho raccontata questa storiella, ma di tutto questo devo solo ringraziare il mio amico Scovatore che mi ha iniettato una buona dose di POTENZA SLAVA!!! È emozione pura, provatela!!! Ciao amici Passatore
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Caccia al cinghiale 03/06/2007 - istriano

IL SANTINO........

Come ogni hanno durante il periodo di votazioni che siano nazionali, regionali, provinciali o comunali, si assistono a vere promesse di lavoro, assicurazioni, compromessi, del tipo “ghe pensu mi” ci penso io, e ogni altra cosa vi viene in mente, amici miei in una fiera non si venderebbe tanta merce come in quel periodo pro votazione, poi per svegliarci il giorno seguente dopo gli scrutini del voto per accorgersi che il nostro amico onorevole, sindaco, deputato ecc. ottenuta la poltrona dove appoggiando il suo bel sederone a forma di euro, magicamente si scorda di tutte quelle belle parole spese in comizi, cene, incontri galanti, che avevano sperato in un suo interessamento per NOI coglioni di turno. E non solo oltre la beffa per aver dato il voto al vota Antonio di turno, il cosiddetto Antonio LA TRIPPA interpretato dal grande Totò in un suo film capolavoro, in quanto prima di intraprendere il lavoro di politico viveva come un anima in pena in cerca di una occupazione, e aprendo il nostro portafoglio sempre più povero di euro, ci dobbiamo vedere la sua bella faccia stampata come un santo, nei cosiddetti “Santini”, quelle figure che vengono usate per onorare e ricordare i tanti santi che stanno i paradiso, e non certo quei giuda che stanno qui per terra come il nostro amico Onorevole, deputato ecc. Perché dico tutto questo, cosa centra la politica con la caccia vi starete chiedendo? Centra e come amici miei, se ancora riusciamo ad esercitare la nostra passione viscerale per la caccia, e perché questi autorevoli signori se così vogliamo chiamarli ce lo concedono, e noi come un branco di pecore stiamo a credere alle loro favole, quelli che se Antonio LA TRIPPA di turno viene eletto, si potrà cacciare anche in primavera, dentro i parchi e la tassa di concessione governativa sarà di 10 euro una tantum vorremo chiamarla, questo è quello che un signore dove per ovvi motivi non dirò il nome e neanche il partito di appartenenza, in un comizio tenutesi all'interno di una sala cinema gremita di cacciatori l'anno scorso prima delle votazioni nazionali prometteva aggitandosi come un albero durante una tempesta di vento. Quello che mi fa ancora più rabbia che dei colleghi cacciatori, vorrei chiamarli così per non darli altri termini hanno creduto alla fiaba di questo ciarlatano, dove giova ricordare per tutti quelli che non lo sanno, che stava già al suo 4 o 5 mandato come deputato a Roma, sicuramente a farsi i cazzi suoi, e non certo quelli di noi cacciatori, infatti tramite amici mi sono fatto spedire tutte le sue arringhe, orazioni, discorsi accorati strappa lacrime in difesa della caccia e del cacciatore, sono rimasto senza parole, mi sono dovuto ricredere, per una volta mi sono sbagliato ................. si a non farlo riempire di botte dentro il cinema durante il suo comizio, in tutti gli anni che è stato a Roma a scaldare il culo in quella poltrona pagata da noi cittadini nonché cacciatori, a presentato tre interpellanze di cui riguardanti guarda caso l'attività del fratello imprenditore per delle lottizzazioni in una certa area, dove magicamente grazie a quei famosi santini e cresciuto un notevole complesso turistico gestito da un prestanome ma a capo di tutto i nostri due fratelli, non posso aggiungere altro in quanto ancora la magistratura non a fatto il suo corso, ma a cose finite diremo di chi si tratta. Questo e uno dei tanti politici “onesti “, poi ci stanno quelli che ci dovrebbero salvaguardare i famosi rappresentanti delle nostre gloriose associazioni, dove tu paghi la tua assicurazione “giusta”, per poi al momento del rimborso di un sinistro occorso al tuo cane, ti viene elargita la misera somma di 500 euro, accompagnata dalla famosa frase,” mi scusi ma il suo cane nel pedigree non annovera campioni tali da poter corrispondere una somma più alta” , già tanto se il mio cane a un pedigree, io personalmente non so cosa farmene, mi piace badare hai fatti del cane, e non a quello che viene riportato con proclami da super campione, super trombatore, super boh, su un pezzo di carta, sicuramente quello che non danno al sottoscritto viene dato ad amici loro, tramite amici veterinari compiacenti, che compilando un semplice certificato che attesta la morte di quel pluricampione viene elargita una somma molto più alta, questo e quello che e venuto fuori da un indagine dei Carabinieri e Nas quest'anno, così si viene a sapere che questo cane e morto e resuscitato 4 o 5 volte MIRACOLOOOOOOO, IL SANTINO FUNZIONA BIGOTTI, il fatto che dentro tutto questo calderone ci stava un noto politico locale appartenente ad una associazione tra le più famose in Italia, che invece di tutelare noi, tutelava le sue tasche, e quelle dei suoi amici, poi ci domandiamo perchè queste associazioni sono sempre in debito, ed corrispondono una cifra misera per chi veramente a subito la morte del suo proprio cane Ci sarebbe da aggiungere chilometri di pagine riguardanti i nostri amici “santini”, questo e solo una minuscola parte di quello che sono capaci di mettere in atto, ricordiamoci sempre che chi va nella famosa stanza dei bottoni sono veramente in pochi quelli che prestano a rappresentarci tirandosi su le maniche come si usa dire, gli altri prima di aprire bocca devono sentire il loro capo, il loro rappresentante, il loro portaborse, se la cosa vale la pena allora si può cercare di fare qualcosa se in quel momento non ne vale la pena rimandiamola, basta vedere l'attuale esecutivo che sta al governo, un noto politico nonché ministro conosciuto più per i suo strafalcioni da politico, che non per quello che sta facendo adesso, dove in anni non sospetti veniva ritratto mentre esercitava la sua passione da uomo del sud sparando a cinghiali e a lepri, presentandosi in un collegio della Toscana, conosciuto come la rocca forte dei cacciatori prometteva in un comizio alla Antonio ALBANESE per interdeci “più pilu pa tutti”, piu pelo per tutti, non so di che pelo parlava, se trattasi di animale o quello di donna, noi preferiamo il primo, ci piacciono le lepri, sparare a interi branchi di cinghiali, ci piace quel tipo di pelo sentire il contato delle setole del cinghiale, inebriarci del suo profumo naturale, invece che quello vellutato senza peli tutto profumato come una giornata di primavera e per giunta in perizoma addosso ad una fanciulla candida che popolano la nostra TV .................. odio mi sa che sto diventando un politico pure io, non sapevo che era così facile fare questo mestiere, basta promettere l'incontrario di quello che si vuole fare, basta andare in una tipografia stampare mille santini, fare due comizi promettendo quello che vuole la piazza e così si diventa Onorevole, Deputato, Sindaco, azz è pagano pure bene, dicono sui 20.000 euro al mese, e se mi va bene dopo 5 anni di legislatura posso andare in pensione, sapete cosa vi dico, VOTA ISTRIANO VOTA ISTRIANO ...............................Ciao alla prossima
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Cani 29/05/2007 - mister

Conoscere le malattie dei cani.

Breve illustrazione a semplice scopo informativo sulle principali malattie che possono colpire i nostri cani. Il problema più comune ma facilmente risolvibile sono i parassiti intestinali che possono comunque compromettere la salute dei nostri amati cani. Un esame delle feci è sufficiente per poter individuare il giusto vermifugo da somministrare nella quantità esatta in base al peso del cane e alla gravità dell’infestazione. I sintomi per riconoscere un cane infestato da parassiti intestinali sono: stanchezza, inappetenza, alitosi, svogliatezza, dolore agli arti, vomito e gonfiore addominale, diarrea. Non sempre sono presenti tutti questi sintomi ma un’adeguata e periodica terapia con un vermifugo va sempre fatta anche a scopo preventivo. Altro problema sono i parassiti esterni quali : pulci pidocchi e zecche. Opportuni trattamenti nei periodi primaverili con soluzioni da applicare localmente sul pelo e collari adatti risolvono efficacemente questi inconvenienti. Particolare attenzione va data alle pulci in quanto potrebbero essere ingoiate dal cane e di conseguenza infestarsi di uova di tenia, parassita molto pericoloso che porta il cane al debilitamento fisico intenso e anemia. Ugual discorso va fatto per i pidocchi che sono portatori di numerosi germi. Le zecche sono fastidiose e comportano il rischio di una malattia chiamata PIROPLASMOSI nella quale le zecche assumono il ruolo di vettori, si sviluppa nel giro di poche settimane. I sintomi sono febbre alta, debolezza, mucose infiammate, episodi di ittero e gravi problemi a fegato milza e reni. Esiste attualmente un vaccino ma sembra che non sia efficace al 100%. Numerose altre malattie possono colpire i nostri cani, riassumendole elenchiamo di seguito le più gravi. RABBIA Causata da un virus neurotropo, presente nella saliva degli animali rabidi, si trasmette attraverso morsicature tra animali malati e animali sani, e anche all’uomo. Raramente il contagio avviene con il solo contatto tra saliva e una mucosa o una ferita esistente. I sintomi iniziali della malattia sono irritabilità, agitazione continua seguita da paralisi parziale o totale, problemi cardiaci e conseguente morte. Il virus attacca i principali nervi arrivando al midollo spinale e al cervello dove si moltiplica e si espande fino ad arrivare alle ghiandole salivari. Esiste il vaccino che negli ultimi anni ha ridotto notevolmente i casi di rabbia in Europa. CIMURRO Una malattia contagiosa provocata da un virus ( paramixovirus) se si instaura nel sistema nervoso provoca paralisi e convulsioni. Se attacca a livello intestinale provoca diarrea, inappetenza, disidratazione, vomito. Anche a livello respiratorio può provocare febbre, bronchiti e broncopolmoniti. Particolarmente sono colpiti soggetti giovanissimi. Il vaccino presente ed efficace da molti anni, viene praticato ai cuccioli in giovane età. EPATITE VIRALE Malattia virale che porta gravi problemi a livello del fegato in quanto il virus distrugge le cellule epatociti provocando ittero, ingrossamento dei linfonodi e infiammazioni agli occhi. Anche per questa malattia si effettua un vaccino spesso associato a quello del cimurro e della leptospirosi. LEPTOSPIROSI Complessa malattia virale che si trasmette nel momento in cui i cani bevono acque infette da stagni e vagano nei depositi di macellazioni. Il virus mantiene il suo ciclo vitale all’interno di ratti e piccoli mammiferi selvatici nei quali la malattia cambia significativamente il suo aspetto clinico e sintomatologico. I sintomi sono vari e complessi a livello epatico, con febbre , problemi ai reni e all’apparato digerente. Rimane difficile diagnosticare questa malattia e quindi si rivela quasi sempre letale. Una forma di prevenzione indiretta consiste nell’evitare che i cani bevono nei ristagni d’acqua nei boschi ad esempio durante le battute di caccia, e da una completa derattizzazione dell’ambiente dove vive il cane. Inoltre il vaccino va ripetuto ogni anno nelle zone più a rischio, ossia dove la malattia è stata più frequente. GASTROENTERITE INFETTIVA Una malattia nuova nel nostro paese in quanto i primi casi risalgono al 1979. Responsabile un virus che colpisce l’apparato digerente con vomito e diarrea. Rara negli adulti ma letale nei soggetti trascurati o con parassiti e altre condizioni negative, nei quali è favorita la veloce diffusione del virus. Si previene somministrando ai cuccioli i quali ne sono colpiti più frequentemente, il vaccino di sicura efficacia nei primi mesi di vita, spesso associato ad altri vaccini necessari per i cuccioli. TOSSE DEI CANILI Una malattia che colpisce più spesso i cani che vivono nei canili o in ricoveri affollati, provocata da un’adenovirus associato a batteri, generalmente è una tosse secca che provoca il vomito. Anche per questa malattia esiste il vaccino molto efficace. ROGNA SARCOPTICA È una malattia provocata da un parassita che si espande a livello della pelle, delle orecchie, delle zampe con prurito ed escoriazioni varie. La guarigione è rapida se trattato con bagni medicati che eliminano il parassita e le sue larve. È purtroppo molto contagiosa quindi è preferibile intervenire ai primi sintomi. Diversa è la ROGNA ROSSA molto ostinata e ribelle nelle cure mediche ma non altamente contagiosa, le medesime alterazioni puriginose si estendono a livello della testa e delle zampe. Va trattata nello specifico con una terapia idonea, dopo averne accertato l’esistenza con esami di laboratorio. MICOSI E FUNGHI Vengono diagnosticate con esami di laboratorio al microscopio, possono interessare una piccola parte del corpo o orecchie e rampe con desquamazione della pelle e perdita del pelo in zone più o meno estese. È possibile il contagio anche all’uomo. Guariscono con applicazioni di prodotti antimicotici, a volte in tempi molto lunghi. DERMATITI Infezioni della pelle provocate da batteri e germi, molto dolorose se a carico delle zampe nella zona interdigitale soprattutto per i cani da caccia che possono lesionarsi il piede durante le battute e quindi favorire lo sviluppo di queste infezioni che trovano terreno fertile in una parte già di per sé ferita. Terapia e convalescenza di norma sono molto lunghe per avere una guarigione completa ed evitare le ricadute. OTITI Possono essere causate da colpi estranei mediante l’introduzione accidentale di spighe e piccoli corpi appuntiti e se non rimossi generano infezioni con formazione di sacche di pus e inoltre sono molto dolorose. Si osserva il cane che si gratta e si muove con la testa reclinata da una parte. Ci sono poi OTITI provocate da parassiti che introducendosi nell’orecchio provocano la rottura di capillari per il conseguente grattamento dell’orecchio da parte del cane generando emorragie e rigonfiamenti ematosi visibili anche esternamente. A volte è necessario l’asportazione chirurgica di questi rigonfiamenti. Anche una corretta pulizia del condotto uditivo dei nostri cani è utile per evitare queste infezioni, attuando anche un controllo ricorrente delle orecchie. CONGIUNTIVITE Per quanto riguarda l’occhio è comune un’infiammazione chiamata congiuntivite che può essere causata da traumi o da corpi estranei. Alcune razze come boxer e bracchi sono predisposti al ribaltamento della palpebra verso il globo oculare che provoca continue irritazioni. Si può definire un difetto genetico e si risolve con l’intervento chirurgico. Per i cani più anziani c’è il pericolo della cataratta che provoca appannamento e abbassamento della vista. Con terapie adeguate migliora lievemente. LEISHMANIOSI Ne parliamo brevemente in quanto già molto è stato detto su questo sito. È una malattia terribile in quanto fino a oggi non si conoscono vaccini o terapie del tutto efficaci ai fini della guarigione. Provocata dalla puntura di un insetto simile alla zanzara chiamato flebotomo. In genere agiscono nelle ore notturne. Il ciclo del parassita che si trova nell’insetto vettore, quindi il flebotomo, si completa in più stadi, durante il quale l’insetto compie il suo pasto di sangue permettendo la trasformazione del parassita in forma promastigote, che introdotto nel sangue dell’animale vertebrato, in questo caso il cane, compie il suo ciclo cellulare fino allo stadio amastigote. Si hanno delle trasformazioni all’interno delle cellule fino a quando il parassita è pronto ad invadere l’organismo e quindi reinfestare nuovi ospiti. Molto diffusa in Italia, più di quanto si creda, pericolosa anche per l’uomo. Una volta penetrato nell’organismo del cane vi è possibilità di una forma stabile della malattia favorita dalle buone condizioni di salute del cane stesso. Quando il sistema immunitario si indebolisce per un qualsiasi motivo è scientificamente provato che la malattia prende il sopravvento. L’incubazione varia da due mesi a tre anni. I sintomi principali variano da un decorso cronico a livello epidermico fino a compromettere la funzionalità di organi interni. Sono presenti ulcere cutanee, linfonodi gonfi, dolore agli arti, genitali irritati, lacrimazione intensa, dimagrimento, perdita di vivacità, onicofrigosi ( allungamento delle unghie) e altri scompensi fisici di varia natura. Si rende necessario un quadro ematologico per valutare l’intensità dell’infezione. La prevenzione è possibile evitando che il cane viva in ambienti umidi e stretti o a contatto con ristagni di urina e feci, lasciandolo libero più tempo possibile all’aperto. Disinfettare i luoghi dove il cane sta abitualmente e usare collari e soluzioni per allontanare le zanzare. Ogni rimedio a Voi conosciuto può rivelarsi utile. È scontato dire che una guarigione definitiva è difficile nonostante cure e trattamenti a base di glucantime aiutino a far stare meglio i nostri cani. È anche vero che ogni forma di cura si deve tentare per la salute e il benessere del cane, ma soprattutto come forma di rispetto verso l’animale. Occorre esaminare attentamente fino a che punto la cura può essere utile considerando che uno stato avanzato della malattia porta il nostro cane ad una lenta e progressiva sofferenza e all’inevitabile morte. Va considerato, inoltre, che un cane malato è l’unico anello di congiunzione per la continuità della malattia in quanto i flebotomi gli succhiano il sangue con leishmania. Qua chiudo il mio discorso rimettendolo a chi sfortunatamente gli riguarda da vicino. Non mi permetto di consigliare in proposito, rispettando il pensiero di tutti. Dopo aver elencato in maniera del tutto semplice e nel modo che mi è concesso tutti questi problemi riguardanti i nostri amici cani mi soffermo a farvi notare che il mio interesse per la caccia è fortemente legato alla passione per questi splendidi animali, soprattutto per le meravigliose razze usate in queste discipline. Ognuno di voi saprà se è un caso che quando Vi recate a prendere i Vostri cani loro abbaiano festosi e scodinzolano o se lo fanno per ricambiare l’affetto l’amore e la passione che ci mettete per accudirli e crescerli con dedizione. Ciao Ragazzi, sempre Grandi sempre in Gamba, Mister.
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Caccia al cinghiale 28/05/2007 - ilcignalaio

DIVIDI ET IMPERA atto I

Amici miei è proprio vero…se vuoi vincere fai in modo che i tuoi nemici siano divisi e combattano tra loro, quando saranno decimati e stremati con un soffio li spazzerai via. Questa è la fine che purtroppo prima o poi faremo noi cacciatori e noi cinghiali tra i primi. Le guerre intestine alla squadre e tra squadre confinanti sono all’ordine del giorno, il ricorso alle carte bollate è sempre più frequente e sapete chi ci guadagna…….sempre e solo chi ci vuole male e non ci può vedere!!!! Tutto questo accade perché siamo umani e quindi egoisti ed ingordi; vogliamo primeggiare, avere il meglio a costo di portarlo via a che il meglio se lo è sudato. Vi narro ora una paio di vicende proprio di questi giorni e che a qualcuno anche a sommi capi ho gia raccontato: CANAI contro POSTE. Nella mia squadra (composta da due distinte squadre affiliate ma ben distinte tra loro) quest’anno sono stati abbatuti poco più di 30 cinghiali di cui oltre la metà sono stati fermati in un modo o nell’altro dai canai. Considerato che noi postatoli siamo una quarantina a fronte dei 5/6 canai, appoggiato da un nostro canaio anziano, abbiamo obiettato specificando che qualcosa non andava bene e c’erano malcontenti poichè o è sbagliata l’impostazione di battuta e gli animali prendo sempre vie di fuga non sorvegliate da poste o i canai accerchiano e sparano subito al cinghiale quando i cani abbaiano a fermo. La nostra richiesta era semplice…facciamo fare qualche canizza, se poi l’animale ti viene incontro o picchia i cani il primo che lo mette sul mirino deve sparare. Guai aver chiesto qualche canches in più per le poste…ci hanno dato addosso come se fossimo eretici…ci siamo sentiti dire..AL CINGHIALE SI SPARA SUBITO PERCHE’ VOI POSTE LO PADELLATE….bello da sentirsi dire..allora è meglio che qualcuno a caccia ci vada da solo,così più carne gli può toccare. La querelle è andata vanti per due ore ma tutti hanno negato, spergiurato bestemmiato..ma di soluzioni non ce ne sono state e neanche sono state volute mettere ai voti quelle proposte. Morale della favola nulla è cambiato se un cane abbaia a fermo i canai faranno di tutto per ammazzare il cinghiale impedendo e se sarà così, visto che io a caccia vado per divertirmi, sentire qualche bella canizza e non due abbai seguiti da una fucilata, a metà battuta scarico la carabina, la rimetto nel fodero e me ne vado…a qualcuno non importerà ad altri farà piacere..ma IN OGNI CASO AVRA? VINTO SOLO CHI CI VUOLE MALE
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Caccia al cinghiale 28/05/2007 - ilcignalaio

DIVIDI ET IMPERA atto II

Come molti di voi sapranno la mia squadra il mercoledì non caccia e per quel giorno io divento un turista venatorio. Sono ormai due anni che ad ogni occasione mi reco in provincia di SSSSSSS per cacciare con una squadra locale che oltre che ad essere una gran bella compagine fa anche grandi numeri e quindi ci si diverte sempre sia che spari o che guardi gli altri farlo. Questa è una squadra storica, nata ben prima degli ATC o dei vincoli territoriali, quindi pur essendo tutti residenti nella confinante provincia di XXXXXXX hanno sempre cacciato in provincia di SSSSSSS tanto che all’atto della scelta impostaci dalla 157/92 hanno optato come residenza venatoria proprio l’ATC di SSSSSSS. Da lì sono sorti i primi problemi i locali non hanno gradito la presenza di questi FORESTIERI che oltremodo riuscivano vuoi per fortuna, vuoi per abilità e perseveranza riuscivano a raggiungere sempre la vetta del numero massimo di capi abbattuti ogni anno nel distretto. Laggiù si caccia a zona fissa quindi per “volerci + bene” in sede di spartizione del territorio hanno assegnato alla “mia”squadra i terreni da loro giudicati peggiori, non collegati tra loro e peggio raggiungibili…...ma nonostante tutto i grandi numeri sono arrivati ugualmente….e rodevano e come rodevano. Il colmo dell’astio è stato la chiusura della scorsa stagione quando tra la “mia” squadra e la seconda classificatasi in ambito distretto c’è stato un “piccolo” divario numerico (circa un centinaio di capi), ma attenti si parla sempre di grandi numeri per tutti..chi ne ha presi meno di 200 è perché non ha cacciato. Hanno iniziato con le invettive e le carte bollate, hanno scavalcato ATC e prevaricato i piani faunistici già approvati facendo comunella tra squadre di locali e si così accordati: - la “mia” squadra dovrà cedere 200 ettari di terreno (tra quello migliore) a ciascuna squadra senza nessuna contropartita; - parte del territorio rimanente sarà invece inserito in un fondo chiuso; Insomma …un vero e proprio sopruso… L’amministrazione comunale che in tempi non sospetti aveva accusato i cinghiali di fare commercio abusivo di carne di cinghiale e di essere possibili evasori fiscali, ovviamente ha applicato il vecchio proverbio cinese: SI E’ SEDUTA SULLA SPONDA DEL FIUMO IN ATTESA CHE IL CADAVERE DEI PROPRI NEMICI PASSI TRASPORTATO DALLA CORRENTE. Morale della favola carte bollate…uno che fa un ingiunzione da una parte e l’altro risponde con altre richieste…alla fine sapete chi ci rimette????? Ovvio LA CACCIA!!!!!!!!!!!!!!!!!! vivamaria
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Caccia al cinghiale 22/05/2007 - istriano

IL VENDITORE DI.......PENTOLE!!!!!

Noi Italiani siamo un popolo strano, seguiamo le mode che puntualmente ci vengono fatte mangiare, dalle televisioni, giornali, per poi farle nostre come se fossimo 50 anni che facciamo quella cosa, il bello che non ci limitiamo a agire come ci vengono proposte, ma le modifichiamo a modo nostro così da prenderci la paternità di quella, questa moda. Anche nel nostro mondo quello dei cani ci stiamo adeguando seguendo come un gregge di pecore segue il suo pastore, tutto quello di nuovo che ci viene proposto cavalcando quella moda, senza pensare che prima magari quello che ci dice di fare o comprare quello, prima faceva tutt'altra cosa, e così noi Italiani popolo furbo, ma molto maccherone ci caschiamo puntualmente. In questo periodo grazie anche ad uno spunto degli amici SCOVATORE, SARDUS, e PASSATORE sempre attenti alle problematiche di noi cacciatori, ed alle inculate che con puntualità noi riceviamo ho deciso di approfondire il discorso nella speranza che questi furbi, persone senza scrupoli una volta per tutte siano loro a rimeterci le palle e non noi cacciatori onesti che fidandoci delle parole loro rimaniamo con un pugno di mosche. Premetto che il mio intento in questo articolo non è parlare male di una razza in particolare, anzi vorremo esaltare le doti, le sue capacità, per il quale è stato creato per la caccia al cinghiale, mettendovi in guardia da persone inventandosi allevatori , che sicuramente faranno solo DEL MALE a questa razza, ma serve per far capire la moda attuale che sta imperversando il nostro mondo, questo si tratta del segugio maremmano, oggi su ogni rivista del settore, ed anche nel mondo di Internet, non si vede che annunci che riguardano questo stupendo ausiliare, gente che seleziona da 40 anni, gente commercia cani campioni pluripremiati, gente che alleva con cura e passione dai tre generazioni, questo è quello che si legge, io da parte mia non aggiungo altro decidete voi amici, ma e pur vero che si legge anche di allevatori SERI che allevano il segugio maremmano da anni senza specificare quanto, con impegno e passione, questo viene confermato da amici del posto dove affermano sempre il possesso di questo segugio. Il segugio maremmano per queste persone, perché tali sono non certo allevatori da generazioni come osano dipingersi loro, sono gli unici cani in grado di cacciare il cinghiale, le altre razze che vengono impiegate sono solo venute dopo per contrastare la superiorità del maremmano sul cinghiale, questo e quello che mi ha riferito un commerciante apparso su una rivista del settore, io da parte mia non ho voluto infierire più di tanto su questo signore, e ripeto non sul cane dove le sue capacità sono conosciute bene e apprezzate da tantissimi cacciatori, anzi aggiungiamo noi che se impiegato nella sua regione d'origine la Toscana, ed in particolare nel suo habitat la maremma conosce veramente pochi rivali, ma non vogliamo neanche farci prendere per il culo dal ROBERTO da CREMA, o GIORGIO MASTROTA di turno, infatti sto venditore prima che allevava maremmani vendeva pentole con un camion in giro per la Toscana, adesso come magia fa l'allevatore da generazioni di maremmani, dove se gli chiedete le misure al garrese e peso verrete a sapere che il maremmano varia da 50 a 60 cm, e il suo peso può arrivare anche a 30 Kg, quando la proposta di standard prevede un altezza al garrese per le femmine di 46 52 cm, e per i maschi di 48 a 54 cm, e un peso massimo di 23 kg, ma forse visto che si tratta solo di proposta, si batterà perché venga cambiata come suggerisce lui. Questo cari amici e uno dei tanti fannulloni, ciarlatani, commercianti di persone che si inventano un lavoro, una professione, adesso tira il maremmano allora vendiamo maremmani, ma poi lo saranno davvero? O saranno meticci incrociati con altri meticci e al posto del maremmano abbiamo il cosiddetto cane “de istelzu”, cane da ciotola? Poi ci sta anche il più furbacchione, quello che fino a 3 anni fa era esperto selezionatore di razze Francesi, invece adesso lo troviamo esperto selezionatore di razza maremmana, basta vedere il numero di telefono e lo stesso, ho forse si tratta del cosiddetto scambio di persona? Amici, mi rivolgo a chi a cuore questa razza, vigilate, denunciate questi cialtroni, eliminateli, fatte in modo che tornino a vendere pentole, i cani e roba seria, sappiamo bene che allevare, tirare su cani per cinghiale non è semplice, ci vuole tempo, pazienza e PROFESSIONALITA' quello che manca a questa gente, non saprebbero distinguere un maremmano da un boxer, ma hanno dalla parte loro la parlantina del venditore sanno farci credere che il sole e verde non giallo, questo purtroppo e il loro mestiere VENDERE qualunque cosa che TIRI al momento, adesso tocca al segugio maremmano, domani forse sarà la volta di un altra razza magari creata in Cina apposta per cacciare il cinghiale, noi non dobbiamo farci fregare, sappiamo bene chi possiede maremmani creati per cacciare il cinghiale, i risultati sui giornali anche quelli vengono pubblicati, come anche ci sono persone che non fanno gare ma possiedono maremmani SUPER per il cinghiale, non compriamo alla cieca informiamoci anche tra di noi, qui sta nascendo una bella comunità, gente appassionata che a cuore la caccia vera, quella caccia fatta da persone serie, se siamo interessati ad una razza, ad un cane chiediamo tra di noi, sapremo tramite i tanti amici chi veramente possiede cani veri e non i tanti presunti campioni che puntualmente ci vengono proposti, al sottoscritto il maremmano e sempre piaciuto, sicuramente e una razza che caccia sul serio, è stato utilizzato nei luoghi ove si è costituita la razza prevalentemente nella caccia al cinghiale in ambiente, la macchia mediterranea, caratterizzata da luoghi inaccessibili dove trova il suo regno il re del bosco il cinghiale, ma questo lo sappiamo, e il suo biglietto da visita, ma dobbiamo anche sapere che nel nostro mondo la parola PADELLA a un significato ben specifico, allora amici miei ricordiamoci quando incontriamo questi venditori di padelle, PUNTATE, MIRATE E FUOCO..............ma almeno per questa volta FATE CENTRO................. VALE LA PENA. By Istriano.
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Caccia al cinghiale 21/05/2007 - indio

EVOLUZIONE DELLA SPECIE

FASI BIOLOGICHE DEL CACCIATORE DI CINGHIALI A 18-20 anni,sei alle prime armi,ti ingarbugli nella burocrazia per conseguire la licenza. L'ansia di attanaglia e sogni ad occhi aperti il tuo primo giorno di caccia,quella vera,quella reale,non quella che nell'attesa della tua prima apertura hai vissuto leggendo riviste e ascoltando racconti di amici gia radicati in questa disciplina.Poi un giorno il sogno diventa realta',e allora decidi se fare il canaio o postaiolo. Se canaio:alle sciolte insegui i tuoi cani,che eccitati dall'emanazione lasciata dal selvatico,si lanciano in una cerca meticolosa,fino allo scovo,e tu forte della tua giovane eta',e dall'eccitazione incontrollata che ti assale,a volte sembri essere piu' veloce dei tuoi cani,e nulla ti ferma,non hai ostacoli,aggredisci i rovi che sembri un caterpillar,incurante del dolore degli spini che ti si conficcano nelle carni,nessun cenno di fatica. Vai a mille!! Se postaiolo:sei ansioso di arrivare all'appuntamento con la squadra,sei ansiso di informazioni sull esito dei tracciatori,sei ansioso di ricevere le disposizioni del capocaccia per l'imminente battuta. Arrivato alla posta assegnata,scruti il bosco intorno a te,desideri e immagini il punto dove arrivi l'animale,sei tirato come una molla,sobbalzi ad ogni minimo rumore,e alla vista di ogni insignificante movimento dell'ambiente che ti circonda,e sei speransoso che si verifichi quello che ti sei prefissato nella tua uscita di caccia,che il cinghiale passi dalle tue parti. A 30-40 anni,hai ormai accumulato la tua buona dose di esperienza. Se canaio: hai acquisito maggiori conoscenze sulle varie razze di cani da seguita,ti sei confrontato con gli amici e hai fatto la tua scelta della muta a te piu' congeniale per i tuoi scopi,per il territorio dove devi cacciare,per le sue caratteristiche,e per il puro piacere personale di essere propietario di cani con la C maiuscola. Organizzi la battuta in modo meticoloso,cercando il piu' possibile un equilibrio di strategie da affrontare con i componenti della squadra per una giornata di successo. Se postaiolo:provi ancora l'emozione della prima volta,ma sei piu' attento all evolversi della battuta,sei piu' freddo,ma allo stesso tempo ti travolge l' adrenalina che sale nel tuo corpo quando senti che la canizza viene verso di te. A 50-60 anni, sei al Top. Se canaio:la tua muta e' la massima espressione del risultato dei tuoi anni di selezionatore. Hai raggiunto un livello tale,che ogni cm di bosco lo percorri ad occhi chiusi,le strategie di caccia sono ormai consolidate,il bosco non ha piu' segreti e' come casa tua!non ti sfugge ogni minimo dettaglio.Sei razionale e consapevole comunque che il selvatico puo riservare sempre delle sorprese. Sei in sintonia con i tuoi cani,e orgoglioso che la tua muta sia in simbiosi con te con il bosco e con il selvatico,sei fiero dei tuoi cani!loro ti ricambiano facendoti sentire che sei tu il loro Capomuta. Se postaiolo:l'emozione con l'arrivo del selvatico non ti tradisce,riconosci le voci di ogni singolo cane del tuo amico canaio,ormai conosci ogni trottoio dove puo sbucare l'animale e ti fai trovare pronto all'appuntamento. A 70-80 anni,che dire, ormai sei Nonno..., di albe e tramonti ne hai passati tanti. Se canaio:i cani sono un felice ricordo,le loro gesta,le lunghe giornate passate insieme al freddo,gli scovi,gli abbai a fermo,si rincorrono nei tuoi pensieri.Ormai ricordi da far rivivere al bar con gli amici e alla curiosita' dei tuoi nipotini,e a diramare consigli ai piu' giovani che condividono con te la stessa passione.I tanti chilometri percorsi con i cani tra monti incurante delle intemperie,ti hanno provato nel fisico,e allora diventi postaiolo,perche' la passione che hai nel DNA e'ancora giovane. Alla posta,talmente grande e' l'esperienza che ti sei guadagnato negli anni a tu per tu con il selvatico,che non fai trasparire nessuna emozione all' arrivo dell'animale,ma il tuo cuore batte ancora come un bambino. Ma lui il cinghiale di fronte a te si sente come Higlander (immortale),certo dell tremore delle tue mani. Ma l'amore e l'orgoglio che hai avuto per i tuoi cani,la passione grande per allevarli,addestrarli e selezionarli,la passione per questa arte che puoi condividere ancora con i tuoi amici,ti fa andare avanti e sentirti ancora come alla tua prima apertura. Non me ne vogliano i Nonni... ma fa parte del ciclo biologico della vita e tutti dobbiamo esserne consapevoli,e' una ruota che gira,e nulla possiamo fare per fermarla. Ma mi sento in dovere di ringraziare i Nonni...perche' ci tramandano e trasmettono nel profondo delle nostre viscere e del nostro cuore ,le tradizioni,la passione di questa nobile arte,nell pieno rispetto delle regole,nel rispetto del selvatico,nel rispetto dell'amicizia e nel rispetto dei veri valori della vita. Grazie a loro ,che mi sento orgoglioso di far parte di questo mondo :LA CACCIA E DI ESSERE CACCIATORE. E far si che la nostra specie.. non sia mai a rischio di estinzione. Malgrado ne dicano i nostri amici.........Verdoni! Ciao!! INDIO
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Il mondo venatorio 15/05/2007 - ilcignalaio

STAR DI POSTA

La caccia al cinghiale è un evento corale, paese che vai usanza che trovi, ma salvo casi sporadici i canai, i bracchieri e le poste sono presenze costanti ed indissolubili. Sull’importanza dei canai (o canettieri) è inutile che mi soffermi, senza di loro alle poste…ci andremmo solo a pagare le bollette del gas e del telefono. Gli scaccini o bracchieri sono la variabile del gioco, sono indispensabili per quelle situazioni dove non si riesce a cinturare l’area della cacciata e quindi questi figuri vengono mandati a presidiare lunghi tratti di bosco con il solo scopo di impedire con botti urli e versi vari di far “sfondare” il cinghiale , che guarda caso, sceglie sempre quella zona per tentar la fuga. Le poste sono invece quella multicolore e quantomai eterogenea accozzaglia di persone dei più disparati ceti sociali che, posizionati su un trottoio lungo una immaginaria linea, hanno il compito di concludere l’azione venatoria abbattendo le prede, e, proprio alla categoria poste, appartengo io. Sulla mia categoria potrei scrivere un trattato intero….rimanendo sempre alla premessa pertanto oggi mi limiterò a dire ciò che mi viene in mente. La categoria delle poste si divide in varie razze e sottospecie: Razza cicciaioli, composta da coloro che vengono a caccia per il sacchetto e si divide in due sottospecie: § Paurosi – che non hanno nessuna intenzione di cimentarsi con la bestia nera, anzi, a costo di beccar meno ciccia al primo sentore di canizza vengono colti da improvvisi attacchi di raucedine ed asma per far allontanare il cinghiale; § Ultima spiaggia - son quelli che non hanno di meglio da fare e si aggregano al branco in attesa di finir davanti la brace a mangiare e poi spartire il bottino della giornata; o Razza sparatori, composta da coloro quelli che pur di tirare un colpo non esitano a sparare anche agli animali che tranquillamente stanno andando alla posta del vicino e si dividono in due sottospecie: § Raccomandati – che si raccomandano al capo posta, al capocaccia a chiunque li possa piazzare nella posta migliore; § i malati a singhiozzo, che si fingono malati e quindi abbisognevoli di posta vicina quando le prime poste son buone e diventano centometristi e scalatori provetti quando le poste migliori son lontane; o razza padellari composta da coloro che vuoi per fattore emotivo, vuoi per negazione congenita, non riescono anche per sbaglio a ficcare una palla addosso al cinghiale (non esistono sottospecie) in quanto spesso sono nascosti sotto false spoglie nelle altre categorie; o razza cinghialai (che spero che siano la maggioranza) son quelli che si accontentano di una buona cacciata, ricca di canizze e di eventi in grado di alzare il tasso di adrenalina, se ne fregano del peso del sacchetto di carne e si incazzano come scimmie quando vedono certi soprusi e che, comunque, alla fine sono quelli che ottengono i risultati migliori. Non è detto che tutte queste razze e sottospecie siano “club” esclusivi, salvo casi irrimediabili, si possono avere ibridazioni tra le varie razze con le più combinazioni inimmaginabili. Comunque una raccomandazione voglio fare a tutti gli amici postatoli, a qualunque razza apparteniate ricordate che di posta che con noi cacciano dei giovanotti del periodo bellico, che salvo loro decisione è bene posizionare nelle prime poste e che non sono complementi d’arredo e quindi di tanto in tanto sarebbe bello veder sorridere per un bel cinghiale abbattuto VIVAMARIA!!!!!!! Il cignalaio
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Caccia al cinghiale 11/05/2007 - veleno

La Preghiera del Cacciatore

Ti lodiamo, Signore, perché dai vita all'acqua, ai boschi, ai fiori, agli animali, alle pianure, alle montagne ed al sole che illumina. E Ti lodiamo perché ci doni di giungere alle nevi bianche ed alle paludi, camminare nelle pianure e salire le colline e perché ci fai continuamente comprendere la bellezza della Tua Creazione. Ti lodiamo, Signore, perché ci concedi di vedere caprioli e camosci sui monti, l'aquila e il falco nel cielo e quante altre creature sono nel mondo a Tua gloria. Perdonaci, Signore, se talvolta le sacrifichiamo alla nostra passione, ma la loro esistenza ci fa capire la Tua generosità, ci dispone al rispetto dei Tuoi beni ed alla riflessione. Sii lodato, Signore, per la pace che ci donano montagne, pianure, boschi e paludi, ed i pensieri che ci suscitano: scrutando la natura ed ascoltandone la voce impariamo a ritrovar Ti nell'abisso del nostro spirito. E se un giorno Tu volessi farci restare fra loro, accogli, nella Tua infinita misericordia, la nostra anima di peccatori ma a Te più vicina.
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Il mondo venatorio 10/05/2007 - istriano

La peperonata......

Quale è quella pietanza culinaria che quando la mangiate vi rimane piantata nello stomaco come se fosse un mattone? Io dico la peperonata, quando la mangio per digerirla ci vogliono tre giorni, ma siccome ne sono goloso non rinuncio a sopportare questa penitenza, mi prometto che sarà sempre l'ultima volta ma puntualmente ci ricasco, come puntualmente ci ricascano autorevoli riviste del settore caccia, dove invece di parlare dei problemi della caccia, di come allevare un cane, del nuovo attacco alla libertà della caccia del ministro dell'Ambiente con creazioni di parchi come fossero funghi (vedessi la provincia di Imperia), vado a leggere di una nuova figura che si aggira tra i boschi Europei. Credevo che dopo il sele-controllore alias TEX WILLER, dopo miriade di verdi vestiti da Agenti Volontari dove elargiscono verbali come fossero caramelle, bracconieri, fungaioli della domenica che li ritrovi all'interno della battuta mentre canticchiano montagne verdi di MARCELLA BELLA, Arcieri pronti ad infilarti una freccia nel posteriore se per caso ti fermi a fare un “bisognino”, e mi fermo qui, non vorrei intasare il bosco come fosse il raccordo anulare di Roma nell'ora di punta, oltre a tutti questi, sta per nascere un altro furbacchione della domenica, un altro che dovrebbe aggirarsi come fosse Rambo, vestito modello selecontrollore alias soldato Austro-Ungarico, ho addirittura da Ninja con tanto di benda e decorazioni tipo Toro seduto, che soffrendo di problemi di convivenza con il prossimo, cerca da dietro un albero come fosse il lupo cattivo nella favola di cappucceto rosso di insidiare, sparando al povero cinghiale che tranquillamente sta pascolando nell'attesa dei veri guerrieri del bosco, i cani e canetterieri. Questa nuova figura pratica questo tipo di caccia se così vogliamo definirla in Germania e Francia, poi se vogliamo dirla tutta sarebbe un selecontrollore un pò più sfigato, in quanto invece di divertirsi a sparare per 365 giorni all'interno di un parco, deve cercarsi il cinghiale per il bosco, attuando modalità da vero soldato, come il passo del leopardo, ho addirittura mimetizzassi dentro un grosso macchione di roveti, come ne uscirà lo sa solo lui, ma la solitudine porta pure a questo, in Italia tranne per i bracconieri e qualche cacciatore praticante della caccia alla piuma dove legittimamente o non spara a qualche cinghiale, oltre a i nostri amici selecontrollore , e vietata in quanto la battuta, la braccata, sa chirrida, o come volete chiamarla voi, deve svolgersi in squadre dove da regione a regione e addirittura da provincia a provincia cambia modalità di esecuzione, ma comunque sempre da un minimo di cacciatori presenti, con l'impiego dei cani addestrati per tale scopo, e tassati sulle tasse in quanto per mandare avanti una squadra di cinghialai bisogna fare pure questo ma a noi non importa lo facciamo e siamo pure contenti, questo e quello che succede nella nostra bella penisola, i nostri amici direttori di riviste, editori, giornalisti o presunti tali, invece di approfondire l 'usanza che da anni viene praticata per la caccia al re del bosco, tirano fuori nuove mode, nuovi metodi di prelievo e non di caccia, come se non bastasse già i tanti rompi coglioni che dobbiamo sopportare alla faccia nostra durante e dopo la fine della caccia al cinghiale. Qualcuno già lo sento starà dicendo, ma il bosco e mica vostro? Per caso ve lo siete comprato? Scusate ma la peperonata inizia a farsi sentire, sento i primi rigurgiti provenienti dallo stomaco, queste risposte invece di rilassarmi mi stanno gonfiando a mò di zampogna..................... cari amici siccome noi Italiani come scritto in un articolo precedente siamo un popolo furbo, ma molto maccherone, ma non certo gli appartenenti a questo sito, non vorrei che tutta questa pubblicità per questo prelievo solitario nasconda un altro modo per ghettizzare noi cacciatori di cinghiali e amanti delle seguite dei nostri amati ausiliari, in modo da passare come quelli che distruggono la fauna presente nel nostro territorio, causando stress da seguita, e l'unico modo invece praticabile per la caccia al cinghiale sia quello di armarsi di frecce, arco, binocolo, fucile di precisione, vestito da ninja e piccolo soldato austro-ungarico, e girovagare in solitudine per il bosco come pazzi, attuando degli accostamenti che neanche il nostro più titolato capomuta saprebbe fare, io credo che sia ora di finirla con queste stronzate giornalistiche, e pressioni da parte che gira intorno al nostro mondo, forse fabbriche di armi?, la caccia al cinghiale a le sue antiche tradizioni, non certo quella di nascondersi dietro a un cespuglio e farsi innaffiare da qualche cane che si aggira per il bosco, cerchiamo invece di migliorare queste tecniche, cerchiamo di coinvolgere sempre più gente, cerchiamo di mettere al bando i tanti venditori di pentole che si aggirano nel nostro mondo, noi non vogliamo altri metodi caccia per il semplice fatto che loro non vogliono noi, la caccia a noi piace farla con il cane, ritornare la sera a casa sfiniti, esausti, ma soddisfatti del lavoro fatto dai nostri ausiliari, questo noi facciamo e chiediamo, tutto il resto quello pubblicizzato nelle riviste del settore con titoli a sette colonne, e solo minestra riscaldata e pure indigesta, e per questo che il sottoscritto continua a mangiare nonostante la pesantezza la peperonata, almeno so di non sbagliarmi pur conoscendo le conseguenze post digestive, quello che invece ancora non capite voi continuando ad offrirci pietanze che definirle indigeste e poco, ma si sa qui non siamo alla prova del cuoco, la nostra amata Antonella Clerici amante della buona cucina e casereccia sicuramente sarebbe dalla nostra parte, ma a voi questo non importa voi frequentate ristoranti di lusso con menù alla mano, con camerieri vestiti con papillon, io invece mi accontento di ziu Peppe, dove non ci stanno ne menù e tanto meno camerieri, ma solo grandi quantità di peperonata ............... scusate me partito un rutto sarà mica entrato qualche direttore, ho sarà la peperonata? Boh!! Ci sentiamo alla prossima.
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Caccia al cinghiale 08/05/2007 - indio

Cinghiali e clima

Cari amici e' di estrema attualita'e sotto gli occhi di tutti, il cambiamento climatico che da qualche anno a questa parte, sta interessando il nostro pianeta. l'innalzamento della temperatura della crosta terrestre,sta pian piano contribuendo all'assottigliamento dei ghiacciai,con il rischio di causare seri pericoli alle riserve delle sorgenti acquifere. Tutte le notizie giornalmente nei vari Tg,ci dicono questo. E' sotto gli occhi di tutti che l'avvicendarsi delle stagioni,nel nostro paese,non e' piu' quello di quando eravamo bambini. Primavera era primavera,estate era estate,autunno era autunno,inverno era inverno. Ora non esiste piu' questa regola,si passa dal caldo al freddo, o viceversa,senza nessun rispetto di regole metereologiche, che Madre Natura,ci ha offerto fino a qualche tempo fa'. Tutto cio',a detta dei nostri scienziati e studiosi in materia,e' dovuto al buco dell' ozono. Provocando gravi squilibri all'ambiente e alla fauna selvatica . E'a questo punto che voglio chiedervi di eprimere un giudizio,a voi piu' esperti, e,presenti giornalmente sul campo,a stretto contatto con la specie animale che a noi sta piu' a cuore, (dopo i cani si intende )il Cinghiale. Se secondo voi questo squilibrio climatico,possa influire negativamente,possa far cambiare le abitudini di comportamento,adattabilita',del re del bosco. Passo a voi la palla. Un caro Saluto Indio
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Il mondo venatorio 07/05/2007 - scovatore

LA FORZA DELLA LEALTA'

amico sparapaoli, penso che ringraziare te e tutti i tuoi amici della casa di caccia sia il minimo che io posso fare anche a nome di tutti gli iscritti e simpatizzanti della cacciacinghiale.com. ancora una volta ha vinto l'amicizia la voglia di stare insieme, la voglia di raccontarci le cose belle della caccia in tutte le sue forme.un gruppo di persone mai incontratosi prima hanno dato vita a una giornata stupenda in tutto e per tutto.questo è la prova inconfutabile che quando la cosa è pulita, genuina, senza altri scopi se non quello di stare insieme.è una vittoria della civilta'Questo fuocherello sta'diventando un fuoco noto che le parole, gli articoli, i forum, non cadono nel dimenticatoio, la gente che viene sul sito apre gli occhi, e allora la voglia di portare cani con il furgone di stranamore o regalare champagn per vincere le gare, che che altrimenti non vincerebbero mai. IL TEMPORALE AVANZA E CON LUI LA FORZA DELLA LEALTA' BY SCOVA
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Il mondo venatorio 07/05/2007 - sparapaoli

1 Raduno cacciacinghiale.com

Sabato 5 maggio si è svolto a Vicovaro in provincia di Roma il 1° Raduno dei cinghialai soci iscritti al Sito www.cacciacinghiale.com Hanno partecipato cinghialai provenienti da Basilicata Abruzzo Lazio Sardegna Toscana Calabria e spero di non aver dimenticato qualcuno. Tutti i partecipanti hanno voluto contribuire a cementare questa nuova amicizia portando i sapori della loro terra. È stata una giornata memorabile in quanto è stato un incontro tra cacciatori con l’unico scopo di stare insieme e parlare di caccia e di cani e scambiare esperienze e idee. Ci si è ritrovati insieme per la prima volta e sembrava che ci si conoscesse da una vita: questa è la forza della pura passione. Dobbiamo dare atto a Scovatore e Fire di aver fatto una grande cosa, non tanto per la creazione di questo sito ma tanto per lo spirito e i contenuti di www.cacciacinghiale.com. Renato come un buon canettiere ha sciolto i cani su una traccia buona li segue e stà attento che non siano attratti da qualche effluvio inebriante e fuorviante. Sta mettendo su una bella muta che metterà paura al più grosso dei solenghi. Comunque complimenti a tutti W la caccia, abbasso i verdoni e tutti quelli che usano la caccia e i cani per fare i propri loschi interessi.
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Tecniche di caccia 07/05/2007 - ilcignalaio

Battuta, cacciarella, braccata, girata, a singolo

quanti modi per far drizzare il pelo ……..al cinghiale? La caccia al cinghiale vede al momento il massimo splendore, la bestia nera si sta allargando su tutto il territorio nazionale facendo fiorire in ogni posto nuove squadre di caccia al cinghiale (spesso riciclate dalle squadrette di caccia alla lepre) e, complice la diminuzione della selvaggina correlata alla bramosia di avere un sacchetto della saporita carne del suide, la lista dei nuovi adepti di questo credo si allarga di giorno in giorno. Paese che vai usanza che trovi, quindi parlando anche con gli amici del sito ho potuto vedere che la caccia al cinghiale da nord a sud viene effettuata in modi diversi. LA BATTUTA: come diceva l’intramontabile nonché mio compaesano Marchese Eugenio Niccolini nelle sue “GIORNATE DI CACCIA” la battuta è un appellativo improprio che mal si adatta per la caccia al cinghiale, questo è il termine specifico per la caccia al fagiano con il cosiddetto metodo all’Inglese (driver) che oggi come allora si fa nelle riserve padronali (vedasi quella di Camugliano tanto cara al Piccolini) dove si mettono delle poste ed una fila di battitori (da qui la parola battuta) si muovono in linea senza l’ausilio del cane, e con urla e “battute” sugli arbusti indirizzano i fagiani e la selvaggina in genere alle poste, dove un gentiluomo dotato di coppia di fucili ed aiutato dal servente spara a spron battuto. LA BRACCATA O CACCIARELLA: per come le conosco io sono quelle che tutti noi chiamiamo battute, cioè quell’azione combinata di uomini e cani che portano allo scovo del cinghiale ed al suo successivo abbattimento (padelle permettendo). Da quanto mi risulta ed in tal senso accetto smentite da chi ne sa più di me, la differenza che c’è tra Braccata e cacciarella è limitata solo al numero dei partecipanti maggiore nella prima rispetto che nella seconda. Gli elementi costitutivi sono gli stessi Canai (o canettieri)- Poste (o postatoli) – Bracchieri (o scaccini), cosa fanno poi lo sappiamo tutti…inutile tediarvi LA GIRATA: è il metodo di nuova concezione paraverdoide che, per non disturbare la selvaggina vede scendere in campo un numero limitato di persone (da 8 a 15) ed al massimo 1 / 2 cani con il brevetto di limiere. Tale tecnica ha visto le prime luci sull’Appennino Tosco Emiliano, per poi allargarsi a macchia d’olio per consentire l’abbattimento dei cinghiali in quelle zone dove l’amministrazione locale, deciso che le stesse non sono vocate alla permanenza del suide (da noi denominate ZONE BIANCHE) ne vede ne ha visto la presenza come fonte di oneri aggiuntivi sotto la voce DANNI, in breve per levare i cignali dove non ce li volevano vedere!!!!! La tecnica di approccio è semplice in quanto trattandosi di areali ristretti, gli animali vengono tracciati con il cane limiere collegato alla lunga (guinzaglio di cuoio di oltre 5 metri) fino ai luoghi di rimessa che, una volta rintracciati, vengono accerchiati dai postatoli e, successivamente viene sciolto il cane con il compito di mettere in piedi le bestie….il resto è storia LACACCIA A SINGOLO: altra innovazione della nuova genia di amministratori della caccia, dovrebbe essere da una solo persona in forma di appostamento o vagante con o senza l’ausilio di cani – solo nelle aree non vocate- (vedi sopra per la definizione). No comment. la caccia di selezione : dulcis in fundo mi sono lasciato la mia simpatia, scusate amici, ma molti di voi già sanno come la penso sul binomio selezione/cinghiale ed anche sulla sola selezione. Colleghi selecontrollori non me ne vogliate, ma per quel che mi riguarda ammazzate (ops. Selezionate!!!) tutti i caprioli, daini, cervi mufloni “in eccesso” ma lasciate perdere i cinghiali…quelli si cacciano all’italiana e cioè col cane…mica siamo mitteleuropei NOI!!!! Se non l’avete capito per me esisterebbe solo la braccata o cacciarella che dir si voglia per gli altri casi…..mi avvalgo della facoltà di non rispondere.
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Cani 02/05/2007 - scovatore

FANTASMI SULLA TRACCIA......SEGUGIO POSAVATZ

Se uno pensa alla parola Balcani gli viene in mente il freddo, in particolare nelle regioni centrali, quando il Bernacca di turno nelle leggere le previsioni annuncia che una perturbazione entra dai Balcani sono dolori, copiose nevicate si preannunciano in quei giorni, molti “odiano” questi Balcani, ma noi cacciatori amanti dei veri cani amiamo questa terra, dove oltre a formarsi perturbazioni non certo da clima Africano, si sono formati razze da seguita con le “palle” , usiamo questo aggettivo in quanto non tutti i cani da seguita saprebbero cacciare l'orso come sanno fare questi ausiliari provenienti da questa magnifica terra, ed quando diciamo orso non parliamo certo di Bubbu o Yoghi, ma grossi plantigrado che se dovessero vederli cani di altre razze correrebbero come dei matti per rifugiarsi in cima a degli alberi. Qui è nato il segugio Posavatz dove prende il nome segugio della posavina regione della Croazia lungo la vallata del fiume sava, e quindi da qui in croato posavaski gonik. L’aspetto di questo segugio è solido, robusto, dignitoso, non privo di una certa armonia, intelligente, ubbidiente, affettuoso, non solo a caccia ma anche fra le mura domestiche. Il mantello è di colore rosso frumento, con una grande macchia bianca sul petto,sul collo, al ventre e alle zampe, dove si evidenziando i quattro calzini, la punta della coda deve essere bianca. Il mantello è costituito di un pelo fitto, duro e aderente, intorno ai 3-4 cm di lunghezza, l’altezza va da 46-58 cm al garrese di solito le femmine sono più vicino al minimo, mentre i maschi più vicino al massimo. ADDESTRAMENTO DEL POSAVATZ Come già citato prima è un segugio che ha bisogno molto il contatto del canettiere : se un segugista pensa di allevare posavatz e vederlo una volta al mese io lo sconsiglio a priori, con questo segugio l’addestramento inizia dalla nascita , capendo e fargli capire chi è il capo muta , ricordo che sono segugi insieme al segugio serbo con una personalità impressionante non riscontrabile in altre razze. Nei primi mesi di vita si insegna il richiamo, ubbidienza.,deve capire il suo nome, consiglio sempre uno corto, si insegna a non toccare animali domestici, ricordo che domani una volpe o un capriolo per lui può appartenere a quel genere di animale e quindi li rispetta. Non usare mai metodi traumatici ma comandi decisi, con il metodo azione premio, questo va avanti fino intorno ai sette mesi, per poi uscire direttamente in un recinto di 2-3 ettari insieme ad un cane che conosce il cinghiale e l ‘abbaio a fermo, piano piano lui inizierà prima a seguire l’adulto quasi per gioco per poi iniziare a dare voce sulla traccia calda, quando pian piano inizierà ad abbaiare a fermo toglieremo il cane adulto, e lo metteremo in recinto da solo. Quando anche da solo abbaierà a fermo ,allora lui è pronto per incominciare a fare le prime uscite in terreno libero, naturalmente sappiamo che un cucciolone di 7-8 mesi deve fare ancora scuola, come ad esempio le prime uscite insieme ad un cane adulto che lo porti solo su cinghiale, dovrà capire che lui deve cercare solo quello. Giorno dopo giorno gli diamo ancora più fiducia mettendolo su una traccia positiva a ridosso di una rimessa, lui per le prime volte si metterà al fermo da solo,e questo è già motivo di soddisfazione significa che cane e canettiere stanno facendo bene, vi ricordo che una delle migliori doti del posavatz è proprio quello di abbaiare a fermo, ma non si deve mollare, intorno a 1 anno di vita il cucciolone incomincia a diventare autoritario, se vogliamo prova a testare il conduttore e qui deve esserci fermezza assoluta, anche con metodi decisi ma mai violenti. Molto importante il premio dal rientro da una seguita se lui capisce e voi lo capite vi assicuro che il posavatz non ha bisogno di arrivare a 3-4 anni per diventare capo muta, ma lo diventa molto prima, e da qui inizia la classica sciolta sulla traccia che una volta presa non la mollano mai ,non sono molto veloci ma svolgono l’azione molto sbrigativa per questo da me ribattezzati i fantasmi sulla traccia, per poi abbaiare a fermo tutto il tempo che si vuole, e sfogarsi in serrate canizze, ma sempre pronti al rientro dopo un’ora o poco più dal loro conduttore, queste sono solo alcune doti che possiede il posavatz, ma ricordiamoci frutto di un attento addestramento, ognuno nella vita a i suoi compiti il cane quello di cercare e scovare la preda il cacciatore quello di cercare di fermarla, se le due cose sono fatte in simbiosi il risultato sarà sempre positivo, chi addestra deve essere capace di farlo, addestrare non significa portare a spasso il cane per il bosco, ma indicare al cane il lavoro che deve svolgere, solo così avremo cani con la C maiuscola, infondo non potrebbe essere diversamente lo volete addestrare? o pensate che nasca già addestrato? by scovatore