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Conoscere le malattie dei cani.

Cani - mister - 2007-05-29 23:19:46

Breve illustrazione a semplice scopo informativo sulle principali malattie che possono colpire i nostri cani.
Il problema più comune ma facilmente risolvibile sono i parassiti intestinali che possono comunque compromettere la salute dei nostri amati cani.
Un esame delle feci è sufficiente per poter individuare il giusto vermifugo da somministrare nella quantità esatta in base al peso del cane e alla gravità dell’infestazione.
I sintomi per riconoscere un cane infestato da parassiti intestinali sono: stanchezza, inappetenza, alitosi, svogliatezza, dolore agli arti, vomito e gonfiore addominale, diarrea.
Non sempre sono presenti tutti questi sintomi ma un’adeguata e periodica terapia con un vermifugo va sempre fatta anche a scopo preventivo.
Altro problema sono i parassiti esterni quali : pulci pidocchi e zecche. Opportuni trattamenti nei periodi primaverili con soluzioni da applicare localmente sul pelo e collari adatti risolvono efficacemente questi inconvenienti. Particolare attenzione va data alle pulci in quanto potrebbero essere ingoiate dal cane e di conseguenza infestarsi di uova di tenia, parassita molto pericoloso che porta il cane al debilitamento fisico intenso e anemia. Ugual discorso va fatto per i pidocchi che sono portatori di numerosi germi. Le zecche sono fastidiose e comportano il rischio di una malattia chiamata PIROPLASMOSI nella quale le zecche assumono il ruolo di vettori, si sviluppa nel giro di poche settimane. I sintomi sono febbre alta, debolezza, mucose infiammate, episodi di ittero e gravi problemi a fegato milza e reni. Esiste attualmente un vaccino ma sembra che non sia efficace al 100%.
Numerose altre malattie possono colpire i nostri cani, riassumendole elenchiamo di seguito le più gravi.
RABBIA
Causata da un virus neurotropo, presente nella saliva degli animali rabidi, si trasmette attraverso morsicature tra animali malati e animali sani, e anche all’uomo. Raramente il contagio avviene con il solo contatto tra saliva e una mucosa o una ferita esistente. I sintomi iniziali della malattia sono irritabilità, agitazione continua seguita da paralisi parziale o totale, problemi cardiaci e conseguente morte. Il virus attacca i principali nervi arrivando al midollo spinale e al cervello dove si moltiplica e si espande fino ad arrivare alle ghiandole salivari. Esiste il vaccino che negli ultimi anni ha ridotto notevolmente i casi di rabbia in Europa.
CIMURRO
Una malattia contagiosa provocata da un virus ( paramixovirus) se si instaura nel sistema nervoso provoca paralisi e convulsioni. Se attacca a livello intestinale provoca diarrea, inappetenza, disidratazione, vomito. Anche a livello respiratorio può provocare febbre, bronchiti e broncopolmoniti. Particolarmente sono colpiti soggetti giovanissimi. Il vaccino presente ed efficace da molti anni, viene praticato ai cuccioli in giovane età.
EPATITE VIRALE
Malattia virale che porta gravi problemi a livello del fegato in quanto il virus distrugge le cellule epatociti provocando ittero, ingrossamento dei linfonodi e infiammazioni agli occhi. Anche per questa malattia si effettua un vaccino spesso associato a quello del cimurro e della leptospirosi.
LEPTOSPIROSI
Complessa malattia virale che si trasmette nel momento in cui i cani bevono acque infette da stagni e vagano nei depositi di macellazioni. Il virus mantiene il suo ciclo vitale all’interno di ratti e piccoli mammiferi selvatici nei quali la malattia cambia significativamente il suo aspetto clinico e sintomatologico. I sintomi sono vari e complessi a livello epatico, con febbre , problemi ai reni e all’apparato digerente. Rimane difficile diagnosticare questa malattia e quindi si rivela quasi sempre letale. Una forma di prevenzione indiretta consiste nell’evitare che i cani bevono nei ristagni d’acqua nei boschi ad esempio durante le battute di caccia, e da una completa derattizzazione dell’ambiente dove vive il cane. Inoltre il vaccino va ripetuto ogni anno nelle zone più a rischio, ossia dove la malattia è stata più frequente.
GASTROENTERITE INFETTIVA
Una malattia nuova nel nostro paese in quanto i primi casi risalgono al 1979. Responsabile un virus che colpisce l’apparato digerente con vomito e diarrea. Rara negli adulti ma letale nei soggetti trascurati o con parassiti e altre condizioni negative, nei quali è favorita la veloce diffusione del virus. Si previene somministrando ai cuccioli i quali ne sono colpiti più frequentemente, il vaccino di sicura efficacia nei primi mesi di vita, spesso associato ad altri vaccini necessari per i cuccioli.
TOSSE DEI CANILI
Una malattia che colpisce più spesso i cani che vivono nei canili o in ricoveri affollati, provocata da un’adenovirus associato a batteri, generalmente è una tosse secca che provoca il vomito. Anche per questa malattia esiste il vaccino molto efficace.
ROGNA SARCOPTICA
È una malattia provocata da un parassita che si espande a livello della pelle, delle orecchie, delle zampe con prurito ed escoriazioni varie. La guarigione è rapida se trattato con bagni medicati che eliminano il parassita e le sue larve. È purtroppo molto contagiosa quindi è preferibile intervenire ai primi sintomi.
Diversa è la ROGNA ROSSA molto ostinata e ribelle nelle cure mediche ma non altamente contagiosa, le medesime alterazioni puriginose si estendono a livello della testa e delle zampe. Va trattata nello specifico con una terapia idonea, dopo averne accertato l’esistenza con esami di laboratorio.
MICOSI E FUNGHI
Vengono diagnosticate con esami di laboratorio al microscopio, possono interessare una piccola parte del corpo o orecchie e rampe con desquamazione della pelle e perdita del pelo in zone più o meno estese. È possibile il contagio anche all’uomo. Guariscono con applicazioni di prodotti antimicotici, a volte in tempi molto lunghi.
DERMATITI
Infezioni della pelle provocate da batteri e germi, molto dolorose se a carico delle zampe nella zona interdigitale soprattutto per i cani da caccia che possono lesionarsi il piede durante le battute e quindi favorire lo sviluppo di queste infezioni che trovano terreno fertile in una parte già di per sé ferita. Terapia e convalescenza di norma sono molto lunghe per avere una guarigione completa ed evitare le ricadute.
OTITI
Possono essere causate da colpi estranei mediante l’introduzione accidentale di spighe e piccoli corpi appuntiti e se non rimossi generano infezioni con formazione di sacche di pus e inoltre sono molto dolorose. Si osserva il cane che si gratta e si muove con la testa reclinata da una parte.
Ci sono poi OTITI provocate da parassiti che introducendosi nell’orecchio provocano la rottura di capillari per il conseguente grattamento dell’orecchio da parte del cane generando emorragie e rigonfiamenti ematosi visibili anche esternamente. A volte è necessario l’asportazione chirurgica di questi rigonfiamenti. Anche una corretta pulizia del condotto uditivo dei nostri cani è utile per evitare queste infezioni, attuando anche un controllo ricorrente delle orecchie.
CONGIUNTIVITE
Per quanto riguarda l’occhio è comune un’infiammazione chiamata congiuntivite che può essere causata da traumi o da corpi estranei. Alcune razze come boxer e bracchi sono predisposti al ribaltamento della palpebra verso il globo oculare che provoca continue irritazioni. Si può definire un difetto genetico e si risolve con l’intervento chirurgico. Per i cani più anziani c’è il pericolo della cataratta che provoca appannamento e abbassamento della vista. Con terapie adeguate migliora lievemente.





LEISHMANIOSI
Ne parliamo brevemente in quanto già molto è stato detto su questo sito.
È una malattia terribile in quanto fino a oggi non si conoscono vaccini o terapie del tutto efficaci ai fini della guarigione. Provocata dalla puntura di un insetto simile alla zanzara chiamato flebotomo.
In genere agiscono nelle ore notturne. Il ciclo del parassita che si trova nell’insetto vettore, quindi il flebotomo, si completa in più stadi, durante il quale l’insetto compie il suo pasto di sangue permettendo la trasformazione del parassita in forma promastigote, che introdotto nel sangue dell’animale vertebrato, in questo caso il cane, compie il suo ciclo cellulare fino allo stadio amastigote. Si hanno delle trasformazioni all’interno delle cellule fino a quando il parassita è pronto ad invadere l’organismo e quindi reinfestare nuovi ospiti. Molto diffusa in Italia, più di quanto si creda, pericolosa anche per l’uomo. Una volta penetrato nell’organismo del cane vi è possibilità di una forma stabile della malattia favorita dalle buone condizioni di salute del cane stesso. Quando il sistema immunitario si indebolisce per un qualsiasi motivo è scientificamente provato che la malattia prende il sopravvento.
L’incubazione varia da due mesi a tre anni. I sintomi principali variano da un decorso cronico a livello epidermico fino a compromettere la funzionalità di organi interni.
Sono presenti ulcere cutanee, linfonodi gonfi, dolore agli arti, genitali irritati, lacrimazione intensa, dimagrimento, perdita di vivacità, onicofrigosi ( allungamento delle unghie) e altri scompensi fisici di varia natura. Si rende necessario un quadro ematologico per valutare l’intensità dell’infezione.
La prevenzione è possibile evitando che il cane viva in ambienti umidi e stretti o a contatto con ristagni di urina e feci, lasciandolo libero più tempo possibile all’aperto. Disinfettare i luoghi dove il cane sta abitualmente e usare collari e soluzioni per allontanare le zanzare. Ogni rimedio a Voi conosciuto può rivelarsi utile.
È scontato dire che una guarigione definitiva è difficile nonostante cure e trattamenti a base di glucantime aiutino a far stare meglio i nostri cani. È anche vero che ogni forma di cura si deve tentare per la salute e il benessere del cane, ma soprattutto come forma di rispetto verso l’animale.
Occorre esaminare attentamente fino a che punto la cura può essere utile considerando che uno stato avanzato della malattia porta il nostro cane ad una lenta e progressiva sofferenza e all’inevitabile morte. Va considerato, inoltre, che un cane malato è l’unico anello di congiunzione per la continuità della malattia in quanto i flebotomi gli succhiano il sangue con leishmania. Qua chiudo il mio discorso rimettendolo a chi sfortunatamente gli riguarda da vicino. Non mi permetto di consigliare in proposito, rispettando il pensiero di tutti.
Dopo aver elencato in maniera del tutto semplice e nel modo che mi è concesso tutti questi problemi riguardanti i nostri amici cani mi soffermo a farvi notare che il mio interesse per la caccia è fortemente legato alla passione per questi splendidi animali, soprattutto per le meravigliose razze usate in queste discipline. Ognuno di voi saprà se è un caso che quando Vi recate a prendere i Vostri cani loro abbaiano festosi e scodinzolano o se lo fanno per ricambiare l’affetto l’amore e la passione che ci mettete per accudirli e crescerli con dedizione.
Ciao Ragazzi, sempre Grandi sempre in Gamba, Mister.

Conoscere le malattie dei cani.

Breve illustrazione a semplice scopo informativo sulle principali malattie che possono colpire i nostri cani.
Il problema più comune ma facilmente risolvibile sono i parassiti intestinali che possono comunque compromettere la salute dei nostri amati cani.
Un esame delle feci è sufficiente per poter individuare il giusto vermifugo da somministrare nella quantità esatta in base al peso del cane e alla gravità dell’infestazione.
I sintomi per riconoscere un cane infestato da parassiti intestinali sono: stanchezza, inappetenza, alitosi, svogliatezza, dolore agli arti, vomito e gonfiore addominale, diarrea.
Non sempre sono presenti tutti questi sintomi ma un’adeguata e periodica terapia con un vermifugo va sempre fatta anche a scopo preventivo.
Altro problema sono i parassiti esterni quali : pulci pidocchi e zecche. Opportuni trattamenti nei periodi primaverili con soluzioni da applicare localmente sul pelo e collari adatti risolvono efficacemente questi inconvenienti. Particolare attenzione va data alle pulci in quanto potrebbero essere ingoiate dal cane e di conseguenza infestarsi di uova di tenia, parassita molto pericoloso che porta il cane al debilitamento fisico intenso e anemia. Ugual discorso va fatto per i pidocchi che sono portatori di numerosi germi. Le zecche sono fastidiose e comportano il rischio di una malattia chiamata PIROPLASMOSI nella quale le zecche assumono il ruolo di vettori, si sviluppa nel giro di poche settimane. I sintomi sono febbre alta, debolezza, mucose infiammate, episodi di ittero e gravi problemi a fegato milza e reni. Esiste attualmente un vaccino ma sembra che non sia efficace al 100%.
Numerose altre malattie possono colpire i nostri cani, riassumendole elenchiamo di seguito le più gravi.
RABBIA
Causata da un virus neurotropo, presente nella saliva degli animali rabidi, si trasmette attraverso morsicature tra animali malati e animali sani, e anche all’uomo. Raramente il contagio avviene con il solo contatto tra saliva e una mucosa o una ferita esistente. I sintomi iniziali della malattia sono irritabilità, agitazione continua seguita da paralisi parziale o totale, problemi cardiaci e conseguente morte. Il virus attacca i principali nervi arrivando al midollo spinale e al cervello dove si moltiplica e si espande fino ad arrivare alle ghiandole salivari. Esiste il vaccino che negli ultimi anni ha ridotto notevolmente i casi di rabbia in Europa.
CIMURRO
Una malattia contagiosa provocata da un virus ( paramixovirus) se si instaura nel sistema nervoso provoca paralisi e convulsioni. Se attacca a livello intestinale provoca diarrea, inappetenza, disidratazione, vomito. Anche a livello respiratorio può provocare febbre, bronchiti e broncopolmoniti. Particolarmente sono colpiti soggetti giovanissimi. Il vaccino presente ed efficace da molti anni, viene praticato ai cuccioli in giovane età.
EPATITE VIRALE
Malattia virale che porta gravi problemi a livello del fegato in quanto il virus distrugge le cellule epatociti provocando ittero, ingrossamento dei linfonodi e infiammazioni agli occhi. Anche per questa malattia si effettua un vaccino spesso associato a quello del cimurro e della leptospirosi.
LEPTOSPIROSI
Complessa malattia virale che si trasmette nel momento in cui i cani bevono acque infette da stagni e vagano nei depositi di macellazioni. Il virus mantiene il suo ciclo vitale all’interno di ratti e piccoli mammiferi selvatici nei quali la malattia cambia significativamente il suo aspetto clinico e sintomatologico. I sintomi sono vari e complessi a livello epatico, con febbre , problemi ai reni e all’apparato digerente. Rimane difficile diagnosticare questa malattia e quindi si rivela quasi sempre letale. Una forma di prevenzione indiretta consiste nell’evitare che i cani bevono nei ristagni d’acqua nei boschi ad esempio durante le battute di caccia, e da una completa derattizzazione dell’ambiente dove vive il cane. Inoltre il vaccino va ripetuto ogni anno nelle zone più a rischio, ossia dove la malattia è stata più frequente.
GASTROENTERITE INFETTIVA
Una malattia nuova nel nostro paese in quanto i primi casi risalgono al 1979. Responsabile un virus che colpisce l’apparato digerente con vomito e diarrea. Rara negli adulti ma letale nei soggetti trascurati o con parassiti e altre condizioni negative, nei quali è favorita la veloce diffusione del virus. Si previene somministrando ai cuccioli i quali ne sono colpiti più frequentemente, il vaccino di sicura efficacia nei primi mesi di vita, spesso associato ad altri vaccini necessari per i cuccioli.
TOSSE DEI CANILI
Una malattia che colpisce più spesso i cani che vivono nei canili o in ricoveri affollati, provocata da un’adenovirus associato a batteri, generalmente è una tosse secca che provoca il vomito. Anche per questa malattia esiste il vaccino molto efficace.
ROGNA SARCOPTICA
È una malattia provocata da un parassita che si espande a livello della pelle, delle orecchie, delle zampe con prurito ed escoriazioni varie. La guarigione è rapida se trattato con bagni medicati che eliminano il parassita e le sue larve. È purtroppo molto contagiosa quindi è preferibile intervenire ai primi sintomi.
Diversa è la ROGNA ROSSA molto ostinata e ribelle nelle cure mediche ma non altamente contagiosa, le medesime alterazioni puriginose si estendono a livello della testa e delle zampe. Va trattata nello specifico con una terapia idonea, dopo averne accertato l’esistenza con esami di laboratorio.
MICOSI E FUNGHI
Vengono diagnosticate con esami di laboratorio al microscopio, possono interessare una piccola parte del corpo o orecchie e rampe con desquamazione della pelle e perdita del pelo in zone più o meno estese. È possibile il contagio anche all’uomo. Guariscono con applicazioni di prodotti antimicotici, a volte in tempi molto lunghi.
DERMATITI
Infezioni della pelle provocate da batteri e germi, molto dolorose se a carico delle zampe nella zona interdigitale soprattutto per i cani da caccia che possono lesionarsi il piede durante le battute e quindi favorire lo sviluppo di queste infezioni che trovano terreno fertile in una parte già di per sé ferita. Terapia e convalescenza di norma sono molto lunghe per avere una guarigione completa ed evitare le ricadute.
OTITI
Possono essere causate da colpi estranei mediante l’introduzione accidentale di spighe e piccoli corpi appuntiti e se non rimossi generano infezioni con formazione di sacche di pus e inoltre sono molto dolorose. Si osserva il cane che si gratta e si muove con la testa reclinata da una parte.
Ci sono poi OTITI provocate da parassiti che introducendosi nell’orecchio provocano la rottura di capillari per il conseguente grattamento dell’orecchio da parte del cane generando emorragie e rigonfiamenti ematosi visibili anche esternamente. A volte è necessario l’asportazione chirurgica di questi rigonfiamenti. Anche una corretta pulizia del condotto uditivo dei nostri cani è utile per evitare queste infezioni, attuando anche un controllo ricorrente delle orecchie.
CONGIUNTIVITE
Per quanto riguarda l’occhio è comune un’infiammazione chiamata congiuntivite che può essere causata da traumi o da corpi estranei. Alcune razze come boxer e bracchi sono predisposti al ribaltamento della palpebra verso il globo oculare che provoca continue irritazioni. Si può definire un difetto genetico e si risolve con l’intervento chirurgico. Per i cani più anziani c’è il pericolo della cataratta che provoca appannamento e abbassamento della vista. Con terapie adeguate migliora lievemente.
LEISHMANIOSI
Ne parliamo brevemente in quanto già molto è stato detto su questo sito.
È una malattia terribile in quanto fino a oggi non si conoscono vaccini o terapie del tutto efficaci ai fini della guarigione. Provocata dalla puntura di un insetto simile alla zanzara chiamato flebotomo.
In genere agiscono nelle ore notturne. Il ciclo del parassita che si trova nell’insetto vettore, quindi il flebotomo, si completa in più stadi, durante il quale l’insetto compie il suo pasto di sangue permettendo la trasformazione del parassita in forma promastigote, che introdotto nel sangue dell’animale vertebrato, in questo caso il cane, compie il suo ciclo cellulare fino allo stadio amastigote. Si hanno delle trasformazioni all’interno delle cellule fino a quando il parassita è pronto ad invadere l’organismo e quindi reinfestare nuovi ospiti. Molto diffusa in Italia, più di quanto si creda, pericolosa anche per l’uomo. Una volta penetrato nell’organismo del cane vi è possibilità di una forma stabile della malattia favorita dalle buone condizioni di salute del cane stesso. Quando il sistema immunitario si indebolisce per un qualsiasi motivo è scientificamente provato che la malattia prende il sopravvento.
L’incubazione varia da due mesi a tre anni. I sintomi principali variano da un decorso cronico a livello epidermico fino a compromettere la funzionalità di organi interni.
Sono presenti ulcere cutanee, linfonodi gonfi, dolore agli arti, genitali irritati, lacrimazione intensa, dimagrimento, perdita di vivacità, onicofrigosi ( allungamento delle unghie) e altri scompensi fisici di varia natura. Si rende necessario un quadro ematologico per valutare l’intensità dell’infezione.
La prevenzione è possibile evitando che il cane viva in ambienti umidi e stretti o a contatto con ristagni di urina e feci, lasciandolo libero più tempo possibile all’aperto. Disinfettare i luoghi dove il cane sta abitualmente e usare collari e soluzioni per allontanare le zanzare. Ogni rimedio a Voi conosciuto può rivelarsi utile.
È scontato dire che una guarigione definitiva è difficile nonostante cure e trattamenti a base di glucantime aiutino a far stare meglio i nostri cani. È anche vero che ogni forma di cura si deve tentare per la salute e il benessere del cane, ma soprattutto come forma di rispetto verso l’animale.
Occorre esaminare attentamente fino a che punto la cura può essere utile considerando che uno stato avanzato della malattia porta il nostro cane ad una lenta e progressiva sofferenza e all’inevitabile morte. Va considerato, inoltre, che un cane malato è l’unico anello di congiunzione per la continuità della malattia in quanto i flebotomi gli succhiano il sangue con leishmania. Qua chiudo il mio discorso rimettendolo a chi sfortunatamente gli riguarda da vicino. Non mi permetto di consigliare in proposito, rispettando il pensiero di tutti.
Dopo aver elencato in maniera del tutto semplice e nel modo che mi è concesso tutti questi problemi riguardanti i nostri amici cani mi soffermo a farvi notare che il mio interesse per la caccia è fortemente legato alla passione per questi splendidi animali, soprattutto per le meravigliose razze usate in queste discipline. Ognuno di voi saprà se è un caso che quando Vi recate a prendere i Vostri cani loro abbaiano festosi e scodinzolano o se lo fanno per ricambiare l’affetto l’amore e la passione che ci mettete per accudirli e crescerli con dedizione.
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