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Racconto di caccia vissuta ,di altri tempi che furono .

articoli - gerry - 2011-04-15 14:27:09

Dedicato in particolare a chi non va a caccia al cinghiale, se dietro, non si porta un arsenale da guerra, super tecnologico,alla Rambo o alla Schwarzenegger.
Circa 20 anni fa ,quando ancora da me non era vietato e a cacciare il cinghiale con i pallettoni,e,soprattutto vi erano poche regole e vincoli,da rispettare e sopportare ,ho preso parte ad una battuta di caccia con 3 amici,due fratelli ed un padre con i qali,in seguito,per 15 anni mi sono tanto divertito a macinare alcune migliaia di km nel seguire le tracce di questi gran camminatori che sono, i solenghi. Avendo scovato un gruppetto di circa 6-7 animali di taglia mista,calcolato dalle impronte che vi erano due soggetti di circa 30-40-kg in mezzo a loro,decisi di usare in prima botta i pallettoni e poi a seguire le palle singole. Questo perché mi piace anche mangiare il cinghiale ed i piccoli come tutti sappiamo sono meno (uso dire io" Puzzolenti”). Scovati e partiti i cinghiali ,tre di loro passarono di corsa a circa 50 metri da me,senza cani dietro,accorgendosi della mia presenza,si fermarono per un attimo colti di sorpresa ,rimasero forse neanche un paio secondi a guardarmi,per poi ripartire di gran corsa. Solo che ,in quei secondi di tempo che ebbi di visuale utile , feci soltanto partire il primo colpo a pallettoni, senza notare neanche uno scatto del corpo, da parte delle bestie .Al che con la vista li rividi a circa 500 metri correvano ancora ,notai però pochi attimi dopo,che alla loro uscita da una piccola macchia erano rimasti solo in 2 ,quindi, pensai che 1 di loro,per la stanchezza avesse deciso di farsi un riposino.Quando i miei amici vennero da me a chiedermi se l’ avessi colpito,allora non usavamo le radio,e raccontai loro come erano andate le cose,l’amico che portava i cani decise per scrupolo di coscienza ad andare a vedere se veramente l’animale in questione si fosse fermato. Andò da solo visto che c’era parecchia strada da fare,e che noi altri non credavamo che si fossero separati visto che erano della stessa taglia e che appartenevano alla stessa famiglia. Sta di fatto che una volta giunto vicino alla macchia ,incominciò a farci dei segni ,che,per la distanza, neanche riuscivamo a decifrare,comunque una volta raggiunto il posto,ci fece notare a terra il cinghiale morto,senza tracce di sangue e senza buco nella pelle. Da li incominciarono gli sfottò nei miei confronti,dicendomi che solo nel vedermi,l’animale si era talmente spaventato che fosse morto dalla paura. Portato a casa, dopo scuoiato per intero,non si risciva a vedere ombra di buco,figuratevi quanto rincararono la dose nello sfottermi. Comunque ,seriamente si pensò ad un infarto,ma,una volta tirato fuori il cuore si notò che esso era integro,neanche una goccia di sangue nel torace,apriti cieli ,gli sfottò partirono a più non posso,ero diventato il cacciatore dallo sguardo assassino,di una bruttezza tale da far morire anche un cinghiale solo nel vedermi e tante altre cose simili.Il mistero fu svelato solo quando il porco fu aperto fino alla testa,solo allora si noto che un pallettone era entrato dalla bocca ,quando ,ansimante per la corsa sostenuta , si girò verso di me. Un solo pallettone andò a recidere qualche vaso sanguigno del retro bocca nella parte della laringe senza uscire dalla parte opposta. Tutto il sangue era rimasto li all’interno,infiltrato nei muscoli del collo,per cui nessuna scia di sangue all’esterno ci poteva far capire subito come fosse morte.Dallo sfottò,si passò a dire che ero anche un gran cu.. rotto .etcc .etcc
Comunque ,questo mio racconto per dire a tutti ,che tante volte ,per abbattere un grosso cinghiale, basta un piccolo pallino ben assestato nel punto giusto più di un’ ogiva che lo trapassa e lo porta a morire chi sa dove, senza poi permetterci di trovarlo in tempo utile per goderci in pieno la soddisfazione di averlo trovato,sparato e fermato.
Tanti saluti ed auguri di felice feste a tutti dal vecchio Gerry.

Racconto di caccia vissuta ,di altri tempi che furono

Dedicato in particolare a chi non va a caccia al cinghiale, se dietro, non si porta un arsenale da guerra, super tecnologico,alla Rambo o alla Schwarzenegger.
Circa 20 anni fa ,quando ancora da me non era vietato e a cacciare il cinghiale con i pallettoni,e,soprattutto vi erano poche regole e vincoli,da rispettare e sopportare ,ho preso parte ad una battuta di caccia con 3 amici,due fratelli ed un padre con i qali,in seguito,per 15 anni mi sono tanto divertito a macinare alcune migliaia di km nel seguire le tracce di questi gran camminatori che sono, i solenghi. Avendo scovato un gruppetto di circa 6-7 animali di taglia mista,calcolato dalle impronte che vi erano due soggetti di circa 30-40-kg in mezzo a loro,decisi di usare in prima botta i pallettoni e poi a seguire le palle singole. Questo perché mi piace anche mangiare il cinghiale ed i piccoli come tutti sappiamo sono meno (uso dire io" Puzzolenti”). Scovati e partiti i cinghiali ,tre di loro passarono di corsa a circa 50 metri da me,senza cani dietro,accorgendosi della mia presenza,si fermarono per un attimo colti di sorpresa ,rimasero forse neanche un paio secondi a guardarmi,per poi ripartire di gran corsa. Solo che ,in quei secondi di tempo che ebbi di visuale utile , feci soltanto partire il primo colpo a pallettoni, senza notare neanche uno scatto del corpo, da parte delle bestie .Al che con la vista li rividi a circa 500 metri correvano ancora ,notai però pochi attimi dopo,che alla loro uscita da una piccola macchia erano rimasti solo in 2 ,quindi, pensai che 1 di loro,per la stanchezza avesse deciso di farsi un riposino.Quando i miei amici vennero da me a chiedermi se l’ avessi colpito,allora non usavamo le radio,e raccontai loro come erano andate le cose,l’amico che portava i cani decise per scrupolo di coscienza ad andare a vedere se veramente l’animale in questione si fosse fermato. Andò da solo visto che c’era parecchia strada da fare,e che noi altri non credavamo che si fossero separati visto che erano della stessa taglia e che appartenevano alla stessa famiglia. Sta di fatto che una volta giunto vicino alla macchia ,incominciò a farci dei segni ,che,per la distanza, neanche riuscivamo a decifrare,comunque una volta raggiunto il posto,ci fece notare a terra il cinghiale morto,senza tracce di sangue e senza buco nella pelle. Da li incominciarono gli sfottò nei miei confronti,dicendomi che solo nel vedermi,l’animale si era talmente spaventato che fosse morto dalla paura. Portato a casa, dopo scuoiato per intero,non si risciva a vedere ombra di buco,figuratevi quanto rincararono la dose nello sfottermi. Comunque ,seriamente si pensò ad un infarto,ma,una volta tirato fuori il cuore si notò che esso era integro,neanche una goccia di sangue nel torace,apriti cieli ,gli sfottò partirono a più non posso,ero diventato il cacciatore dallo sguardo assassino,di una bruttezza tale da far morire anche un cinghiale solo nel vedermi e tante altre cose simili.Il mistero fu svelato solo quando il porco fu aperto fino alla testa,solo allora si noto che un pallettone era entrato dalla bocca ,quando ,ansimante per la corsa sostenuta , si girò verso di me. Un solo pallettone andò a recidere qualche vaso sanguigno del retro bocca nella parte della laringe senza uscire dalla parte opposta. Tutto il sangue era rimasto li all’interno,infiltrato nei muscoli del collo,per cui nessuna scia di sangue all’esterno ci poteva far capire subito come fosse morte.Dallo sfottò,si passò a dire che ero anche un gran cu.. rotto .etcc .etcc
Comunque ,questo mio racconto per dire a tutti ,che tante volte ,per abbattere un grosso cinghiale, basta un piccolo pallino ben assestato nel punto giusto più di un’ ogiva che lo trapassa e lo porta a morire chi sa dove, senza poi permetterci di trovarlo in tempo utile per goderci in pieno la soddisfazione di averlo trovato,sparato e fermato.
Tanti saluti ed auguri di felice feste a tutti dal vecchio Gerry.

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