Ha piovuto abbondantemente per tutta la notte fino a stamattina presto e nonostante la fine di marzo fa freddo ed è tutto bagnato.
La provincia, purtroppo, ci ha imposto di effettuare una braccata con la super visione della polizia provinciale e delle guardie forestali su un branco di cinghiali che stavano razziando un intero raccolto.
Sciolgo sul trottoio fresco all’entrata del bosco 5 cani; Tuono, Kico, Sorboli, Argento e Lido. Sorboli rompe il silenzio; L’accostamento è iniziato e altre voci si aggingono alla sua. Sullo stradino le tracce in entrata sono parecchie, e i rami da poco sporcati di malta a diverse altezze mi fanno capire che i porchi sono molti e di varie misure…..I cani non li sento più. Taglio la macchia per raggiungere in fretta un punto di scoperta e raggiuntolo capisco che l’accostamento si è diviso: due voci a strappi, continuano a salire verso i buzzi delle api e almeno altre due, più lontane e sempre meno percepibili, si dirigono lateralmente verso il fosso del Gatto fino a scomparirmi.
Ancora qualche abbaio che sale, ma mi pare meno sicuro, poi il silenzio….
Riconosco il campano di Sorboli che ritorna indietro assieme ad un’altra campano ma più nessuna voce… Un fallo… Ma come è possibile perdere la scia in piena macchia…. Forse nella foga dell’accostamento hanno mantenuto troppo il trottoio e si sono spinti troppo avanti… Veloci riflessioni e ipotesi, che si accavallano in modo disordinato, tipiche di ogni canaio…..
Poi…. Finalmente… L’inconfondibile voce di Sorboli a cui si serra quasi all’unisono anche l’altra; Riprendono; ….. Adesso più sicure….
Qualche minuto e L’ABBAIO A FERMO; Più martellante quello di Sorboli più potente e rado l’altro…. Faccio appena in tempo ad avvisare via radio che due cani abbaiano a fermo sotto Mencaccino che i cinghiali stolzano e si dirigono alle poste verso i meli. Continuo ad alzarmi, esco nel campo e corro per arrivare nella punta del concello a fare una mezza posta.
Sono appena arrivato e via radio Paolo avvisa che due cani, in fondo al fosso del gatto abbaiano a fermo; Dice che sono due forti voci quasi uguali ma una più gutturale, sicuramente Tuono e Kiko…!!!; Lido ha un timbro molto basso.
Ancora via radio l’ultima posta dei meli, quella più bassa, comunica che un cane tricolore si abbassa con un cinghiale verso il fiume.
Intanto mi accorgo che una canizza sta tornando verso di me…
Una sola voce spinge…. Chi sarà…
Imbraccio la carabina, ad un tratto spunta il porco dal bosco e si ferma sul ciglio della seminata, ce l’ho sulla mira, è lì immobile a quindici metri davanti al mirino ma il colpo non mi viene… Non sparo…Qualche attimo e il selvatico ritorna sui suoi passi; Vedo bene per un istante la sua coda .. è un maschio; poi lo sento costeggiare il bordo del bosco alla mia destra.
…………Lo ammazzeranno i provinciali….!!!!!!!!!!
...............Chi se ne frega………..!!!
Il cane sta per spuntare..
Eccolo…
Ma è Zero!…
Come Zero?….
Zero è al canile….
La voce è quasi identica!…..
Lo stesso passo, la stessa sicurezza , la stessa spinta, la stessa concentrazione. Lo stesso brivido che sei anni fa ho provato quando spavaldo sei uscito nel campo in cima ai Conti…
Zero, fedele amico di tante battaglie…. Non sei tu… E’ tuo figlio….
E’ ARGENTO…..
Per Dio.. Che occasione!!!!!! Ho sbagliato a non uccidere il cinghiale…
Argento da voce sul campo, ma si rende conto dopo qualche “semicerchio” che l’emanazione non prosegue.
Ritorna indietro, risolve rapidamente il fallo e riprende la seguita.
La sua voce sicura si dirige ancora verso i meli e cresce in me la speranza…
Ragazzi, penso fra me e me, tirate dritto e ammazzate quel porco nero ..
Poi dopo non più di mezz’ora…..Come per incanto… Come per magia….. Mi comunicano via radio che il cinghiale è stato abbattuto e un vandeano, mai visto prima, sta annusando e mordendo l’animale ancora caldo…
E’ fatta….Si è fatta…..
Alle mie spalle intanto una nuova canizza si alza, attraversa la strada maestra e sale verso il Monte D. Velocemente due poste si muovono e si dirigono in cima al fossone e dopo non più di 1 quarto d’ora uno sparo… “Il cinghiale è morto e abbiamo ripreso due cani. …Ah… che sospiro!!! Tuono e Kiko sono al guinzaglio sul porco abbattuto.
Intanto il cinghiale spinto da Sorboli attraversa il fiume e si dirige incalzato verso il monte D.
Partono altre due poste per il difficile recupero in direzione dei Tornanti . Per radio dopo circa un’ora Stefano mi informa che il cinghiale dava al cane ed è stato abbattuto a fermo nel lecceto dell’antenna e i cane è legato.
Bruno per telefono mi avvisa che un branco di dieci dodici cinghiali ha attraversato il campetto ed è fermo al fiume e su di loro c’era Lido che è stato recuperato!!!
Tutto è compiuto......4 cani sono al guinzaglio…Ce la siamo cavati con tre soli morti.
M’incammino compiaciuto verso i “buzzi delle api”.
Un cane bianco è dietro te, continua a chiamare, mi dicono per radio. Lo vedo, mi cerca, è Argento; Viene correndo nella mia direzione e appena arrivato mi salta addosso. E’ molto affettuoso e sensibile e dentro me, mentre lo ringrazio con carezze e parole, aumenta la speranza di trovare nascoste tutte quelle qualità delle quali siamo sempre alla ricerca.
Argento, scorre dentro te il sangue dell’infinito Schirac dei Pirenei (il tuo bisnonno) della coraggiosa Tiba (tua nonna), di tuo zio Reno, al cui collare tutti i cuccioli aspirano, e di tuo padre Zero. Sei l’ultimo di una grande stirpe; La speranza di un sangue antico, eppur sempre nuovo che ci ha costretto a parlare per una intera vita di lunghi accostamenti, ululati a fermo e inseguimenti al limite di tutte le forze.
Dedicato a Te….!! Piccolo Vero Selezionatore!!!
Sognatore di un raro evento che poche volte si incarna in una vita !!!
Schiavo del connubio, perchè ne conosci il sapore……
Speranzoso che la dea con l’arco paghi con rara moneta gli immensi sacrifici
Non tutti I Mali Vengono Per Nuocere
Ha piovuto abbondantemente per tutta la notte fino a stamattina presto e nonostante la fine di marzo fa freddo ed è tutto bagnato.
La provincia, purtroppo, ci ha imposto di effettuare una braccata con la super visione della polizia provinciale e delle guardie forestali su un branco di cinghiali che stavano razziando un intero raccolto.
Sciolgo sul trottoio fresco all’entrata del bosco 5 cani; Tuono, Kico, Sorboli, Argento e Lido. Sorboli rompe il silenzio; L’accostamento è iniziato e altre voci si aggingono alla sua. Sullo stradino le tracce in entrata sono parecchie, e i rami da poco sporcati di malta a diverse altezze mi fanno capire che i porchi sono molti e di varie misure…..I cani non li sento più. Taglio la macchia per raggiungere in fretta un punto di scoperta e raggiuntolo capisco che l’accostamento si è diviso: due voci a strappi, continuano a salire verso i buzzi delle api e almeno altre due, più lontane e sempre meno percepibili, si dirigono lateralmente verso il fosso del Gatto fino a scomparirmi.
Ancora qualche abbaio che sale, ma mi pare meno sicuro, poi il silenzio….
Riconosco il campano di Sorboli che ritorna indietro assieme ad un’altra campano ma più nessuna voce… Un fallo… Ma come è possibile perdere la scia in piena macchia…. Forse nella foga dell’accostamento hanno mantenuto troppo il trottoio e si sono spinti troppo avanti… Veloci riflessioni e ipotesi, che si accavallano in modo disordinato, tipiche di ogni canaio…..
Poi…. Finalmente… L’inconfondibile voce di Sorboli a cui si serra quasi all’unisono anche l’altra; Riprendono; ….. Adesso più sicure….
Qualche minuto e L’ABBAIO A FERMO; Più martellante quello di Sorboli più potente e rado l’altro…. Faccio appena in tempo ad avvisare via radio che due cani abbaiano a fermo sotto Mencaccino che i cinghiali stolzano e si dirigono alle poste verso i meli. Continuo ad alzarmi, esco nel campo e corro per arrivare nella punta del concello a fare una mezza posta.
Sono appena arrivato e via radio Paolo avvisa che due cani, in fondo al fosso del gatto abbaiano a fermo; Dice che sono due forti voci quasi uguali ma una più gutturale, sicuramente Tuono e Kiko…!!!; Lido ha un timbro molto basso.
Ancora via radio l’ultima posta dei meli, quella più bassa, comunica che un cane tricolore si abbassa con un cinghiale verso il fiume.
Intanto mi accorgo che una canizza sta tornando verso di me…
Una sola voce spinge…. Chi sarà…
Imbraccio la carabina, ad un tratto spunta il porco dal bosco e si ferma sul ciglio della seminata, ce l’ho sulla mira, è lì immobile a quindici metri davanti al mirino ma il colpo non mi viene… Non sparo…Qualche attimo e il selvatico ritorna sui suoi passi; Vedo bene per un istante la sua coda .. è un maschio; poi lo sento costeggiare il bordo del bosco alla mia destra.
…………Lo ammazzeranno i provinciali….!!!!!!!!!!
...............Chi se ne frega………..!!!
Il cane sta per spuntare..
Eccolo…
Ma è Zero!…
Come Zero?….
Zero è al canile….
La voce è quasi identica!…..
Lo stesso passo, la stessa sicurezza , la stessa spinta, la stessa concentrazione. Lo stesso brivido che sei anni fa ho provato quando spavaldo sei uscito nel campo in cima ai Conti…
Zero, fedele amico di tante battaglie…. Non sei tu… E’ tuo figlio….
E’ ARGENTO…..
Per Dio.. Che occasione!!!!!! Ho sbagliato a non uccidere il cinghiale…
Argento da voce sul campo, ma si rende conto dopo qualche “semicerchio” che l’emanazione non prosegue.
Ritorna indietro, risolve rapidamente il fallo e riprende la seguita.
La sua voce sicura si dirige ancora verso i meli e cresce in me la speranza…
Ragazzi, penso fra me e me, tirate dritto e ammazzate quel porco nero ..
Poi dopo non più di mezz’ora…..Come per incanto… Come per magia….. Mi comunicano via radio che il cinghiale è stato abbattuto e un vandeano, mai visto prima, sta annusando e mordendo l’animale ancora caldo…
E’ fatta….Si è fatta…..
Alle mie spalle intanto una nuova canizza si alza, attraversa la strada maestra e sale verso il Monte D. Velocemente due poste si muovono e si dirigono in cima al fossone e dopo non più di 1 quarto d’ora uno sparo… “Il cinghiale è morto e abbiamo ripreso due cani. …Ah… che sospiro!!! Tuono e Kiko sono al guinzaglio sul porco abbattuto.
Intanto il cinghiale spinto da Sorboli attraversa il fiume e si dirige incalzato verso il monte D.
Partono altre due poste per il difficile recupero in direzione dei Tornanti . Per radio dopo circa un’ora Stefano mi informa che il cinghiale dava al cane ed è stato abbattuto a fermo nel lecceto dell’antenna e i cane è legato.
Bruno per telefono mi avvisa che un branco di dieci dodici cinghiali ha attraversato il campetto ed è fermo al fiume e su di loro c’era Lido che è stato recuperato!!!
Tutto è compiuto......4 cani sono al guinzaglio…Ce la siamo cavati con tre soli morti.
M’incammino compiaciuto verso i “buzzi delle api”.
Un cane bianco è dietro te, continua a chiamare, mi dicono per radio. Lo vedo, mi cerca, è Argento; Viene correndo nella mia direzione e appena arrivato mi salta addosso. E’ molto affettuoso e sensibile e dentro me, mentre lo ringrazio con carezze e parole, aumenta la speranza di trovare nascoste tutte quelle qualità delle quali siamo sempre alla ricerca.
Argento, scorre dentro te il sangue dell’infinito Schirac dei Pirenei (il tuo bisnonno) della coraggiosa Tiba (tua nonna), di tuo zio Reno, al cui collare tutti i cuccioli aspirano, e di tuo padre Zero. Sei l’ultimo di una grande stirpe; La speranza di un sangue antico, eppur sempre nuovo che ci ha costretto a parlare per una intera vita di lunghi accostamenti, ululati a fermo e inseguimenti al limite di tutte le forze.
Dedicato a Te….!! Piccolo Vero Selezionatore!!!
Sognatore di un raro evento che poche volte si incarna in una vita !!!
Schiavo del connubio, perchè ne conosci il sapore……
Speranzoso che la dea con l’arco paghi con rara moneta gli immensi sacrifici