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IL VECCHIO APPRENDISTA.

articoli - istriano - 2010-12-10 22:23:14

Più guardo la televisione, più leggo i giornali, è più sono convinto che fra un po’ si parlerà solamente di caccia, o almeno questo intendono farci credere i nostri amati denigratori, come non dargli ragione basta guardare quello che in televisione dicono sulla caccia, non ultimo un paio di giorni fa su una trasmissione di Rai 3, dove il conduttore sempre con il suo sorrisetto ironico, come dire “tanto ve la chiudono”, ironizzava sulla nostra passione, poi ciliegina sulla torta come ospite vi era una grandissima attrice di film da commedia, porno hard Italiana, Daniela POGGI, dove oltre ad gridare la chiusura totale della caccia, asseriva che i cinghiali non fanno alcun danno alle coltivazioni…poveri noi..povera Italia. Ma questo non è nulla, la battaglia contro la caccia inizia già dalla scuola infantile “asilo”, dove delle brave maestre inondano i nostri figli di miriadi di cazzate, contro la caccia, trovandoci noi cacciatori attaccati su tutti i fronti, dover spiegare a un bambino di 7 anni che la maestra non dice cose giuste non è facile, per ultimo ci sono le nostre divisioni interne,fatti da signori dove hanno a cuore solo il loro interesse e portafoglio, dove cercano di accaparrarsi tutto quello che si può, inventandosi professioni, modi di caccia del tutto personali…a numero CHIUSO. Non parlo dei politici, perché fatto più volte in precedenza dal sottoscritto, ma voglio solamente annunciarvi una ESCLUSIVA MONDIALE, adesso che cadrà questo governo, quindi si avrà un frazionamento dei partiti, quindi del POTERE, si cercherà di racimolare fino all’ultimo voto, per poter dopo vivere tranquillamente con i suoi 20.000€ mensili, quindi si presenteranno ogni volta il comizio lo richiede con un abito diverso, per i SELECONTROLLORI, si presenteranno con pennacchio e pantaloni alla zuava, per i cacciatori di CINGHIALI, con abiti rotti dai rovi, magari con qualche finta cicatrice sulla faccia…sapete tutti sti rovi…infine per quelli da capanno, come il film di Lino Banfi vieni avanti cretino, con una gabbietta con dentro un corvo!!! Vi chiederanno di votarli, promettendo mari, monti, pianure e colline….la luna e il sole no, perché e già stata promessa troppe volte….fatte voi. In mezzo a tutto questo marasma, di leggi, denigrazioni, calunnie,divieti, proibizioni, ci sta una esigua famiglia di appassionati di cacciatori di cinghiali, che cerca con passione, sofferenza, dedizione, abnegazione tutto l’anno con compiti diversi di praticare la CACCIA, tramandata per la maggior parte dai nostri vecchi nonni, padri..già i nostri vecchi nonni..padri, cosa penserebbero adesso di tutto questo SCHIFO, loro che cacciavano senza giorni prestabiliti, senza confini militarizzati da parte di altri cacciatori, senza tutte queste diavolerie per la caccia, che molti ancora non riescono a capire che tolgono il SAPORE della parola CACCIA, tutto questo non a senso, ma ahimè esiste, e non fa altro che favorire il nemico, quelli a favore della ABOLIZIONE TOTALE DELLA CACCIA!! Ma forse il mio ragionamento viene da una cultura antica di intendere la caccia, quella del semplice atto di recarmi a caccia, preparare i cani, assaporare i profumi di MERDA che vengono dal posteriore del fuoristrada provocato dai nostri cani, dal profumo del bosco, sentire una lunga canizza allontanarsi sempre di più, e con il cuore trepidare per i nostri cani, e non il prelievo ad ogni costo con qualsiasi mezzo, con armi e calibri da guerra che con la caccia non hanno nulla a che vedere, con ripicche fra squadre che neppure il nostro peggiore nemico attuerebbe, con l’esuberanza di giovani “ARRIVATI”, dove senza rispetto di alcuna regola, imposta dal loro capo caccia pretendono per il solo fatto che sono ABBONATI A DELLE RIVISTE SULLA CACCIA di sapere tutto sul arte venatoria…cani compresi. Sono convinto che questa cultura sbagliata, del saper tutto, attuata da alcune leve future per il proseguo della caccia al cinghiale, porterà solamente a creare situazioni che con il proseguo degli anni creeranno la scomparsa totale di tutto quello che i nostri avi ci hanno lasciato. La parola caccia, non significa solamente SPARARE, con cannoni a raffica, con caricatori a banana, laser, punti rossi, come molti intendono, non si può pretendere entrare in un terreno di un altro con un fuoristrada gommato da sabbia del deserto, ed iniziare ad arare il coltivato solo perché si deve recuperare un cane, o perché si deve sparare tipo narcotrafficanti colombiani da dentro il fuoristrada, senza capire, senza accertarsi “scendono” molto prima dal mezzo se un canaio, il capo caccia a piedi e dentro la macchia, molto più veloce del suo fuoristrada, sia riuscito a tagliare la strada al cinghiale, come si può far capire che per “fermare” un cinghiale bastano 2 colpi, e non un caricatore da 10, sparando all’impazzata in ogni direzione, come possiamo spiegare che per avere dei “discreti” cani da cinghiale, non basta avere il portafoglio pieno di euro, ma ci vuole tanta, ma tanta pazienza, capacità di allevare, capacità di condurre i cani dentro la macchia, capacità di comprendere la parola SEGUGIO, avendo abnegazione totale per la sua muta, e che i cani vanno portati 365 giorni l’anno, e non i tre mesi di caccia, come possiamo spiegare che riconoscere l’impronta di un cinghiale e non quella di un capriolo e fondamentale, come possiamo spiegarli, che il bosco e la casa del cinghiale, la sua dimora dove vi soggiorno tutto l’anno, e quindi se CAPACI dopo solo una lunghissima gavetta, ci troviamo di fronte a una marea di tracce, dove solo l’occhio ESPERTO del cacciatore riesce a carpire se all’interno di esso si trova lui IL RE DEL BOSCO. Questa esuberanza che molti dimostrano, di saper tutto loro, solo per il semplice fatto che la sera prima nella rivista di turno, il famoso zoologo TIZIO CAIO, senza aver mai visto una merda di cinghiale dentro il bosco, se non quella del suo cane, sciorinava consigli da boy scout, o meglio da piccolo pellerossa come tracciare un cinghiale, questo porta a chi veramente a lasciato il CULO dentro il bosco in anni di pratica, un profondo sgomento, chiedendosi se veramente basta leggere un giornale e il primo che arriva sa già tutto!! La teoria se non affiancata da una lunga pratica maturata con l’esperienza non porta a nulla, porterà solamente che con il tempo dentro il bosco gireranno una miriade di sceriffi improvvisati, armati a più non posso, con cani in giacca e cravatta, con in mano un pacco di riviste, dove verrà spiegato dettagliatamente punto per punto in 10 mosse come trovare, rincorrere e sparare al cinghiale, con allegato sacco di iuta per trasportare il cinghiale fuori dal bosco. Se non cambierà questa cultura del arrivismo, del saper tutto, la caccia a mio parere chiuderà, e con essa le sue tradizioni che da secoli si accompagna, bisogna ascoltare, confrontarsi, ma tenendo sempre presente l’esperienza, ascoltando consigli anche dai più giovani, se fatti con senso, lasciando da parte la presunzione, e l’orgoglio, perché con tutto questo non si va da nessuna parte, si rischia solamente di rompere il già malandato giocatolo che si chiama caccia, passione, tradizione. Ma forse il mio sarà solamente un sogno, che tutto torni come un tempo, l’esperienza sul campo sarà paragonata a zero, arriveremo che il vecchio cacciatore, dovrà apprendere nozioni di caccia a più non posso, con rimproveri a volte anche bruttali da chi legge, divora magari durante un bisogno personale giornalini, varrà la teoria della rivista, ma come dissi una volta, questa purtroppo è la società attuale, il tanto conclamato progresso anche MENTALE, e non vedo perché dovrebbe fare uno SCONTO alla pratica più antica che l’uomo conosca…… LA CACCIA!!
By istriano

IL VECCHIO APPRENDISTA

Più guardo la televisione, più leggo i giornali, è più sono convinto che fra un po’ si parlerà solamente di caccia, o almeno questo intendono farci credere i nostri amati denigratori, come non dargli ragione basta guardare quello che in televisione dicono sulla caccia, non ultimo un paio di giorni fa su una trasmissione di Rai 3, dove il conduttore sempre con il suo sorrisetto ironico, come dire “tanto ve la chiudono”, ironizzava sulla nostra passione, poi ciliegina sulla torta come ospite vi era una grandissima attrice di film da commedia, porno hard Italiana, Daniela POGGI, dove oltre ad gridare la chiusura totale della caccia, asseriva che i cinghiali non fanno alcun danno alle coltivazioni…poveri noi..povera Italia. Ma questo non è nulla, la battaglia contro la caccia inizia già dalla scuola infantile “asilo”, dove delle brave maestre inondano i nostri figli di miriadi di cazzate, contro la caccia, trovandoci noi cacciatori attaccati su tutti i fronti, dover spiegare a un bambino di 7 anni che la maestra non dice cose giuste non è facile, per ultimo ci sono le nostre divisioni interne,fatti da signori dove hanno a cuore solo il loro interesse e portafoglio, dove cercano di accaparrarsi tutto quello che si può, inventandosi professioni, modi di caccia del tutto personali…a numero CHIUSO. Non parlo dei politici, perché fatto più volte in precedenza dal sottoscritto, ma voglio solamente annunciarvi una ESCLUSIVA MONDIALE, adesso che cadrà questo governo, quindi si avrà un frazionamento dei partiti, quindi del POTERE, si cercherà di racimolare fino all’ultimo voto, per poter dopo vivere tranquillamente con i suoi 20.000€ mensili, quindi si presenteranno ogni volta il comizio lo richiede con un abito diverso, per i SELECONTROLLORI, si presenteranno con pennacchio e pantaloni alla zuava, per i cacciatori di CINGHIALI, con abiti rotti dai rovi, magari con qualche finta cicatrice sulla faccia…sapete tutti sti rovi…infine per quelli da capanno, come il film di Lino Banfi vieni avanti cretino, con una gabbietta con dentro un corvo!!! Vi chiederanno di votarli, promettendo mari, monti, pianure e colline….la luna e il sole no, perché e già stata promessa troppe volte….fatte voi. In mezzo a tutto questo marasma, di leggi, denigrazioni, calunnie,divieti, proibizioni, ci sta una esigua famiglia di appassionati di cacciatori di cinghiali, che cerca con passione, sofferenza, dedizione, abnegazione tutto l’anno con compiti diversi di praticare la CACCIA, tramandata per la maggior parte dai nostri vecchi nonni, padri..già i nostri vecchi nonni..padri, cosa penserebbero adesso di tutto questo SCHIFO, loro che cacciavano senza giorni prestabiliti, senza confini militarizzati da parte di altri cacciatori, senza tutte queste diavolerie per la caccia, che molti ancora non riescono a capire che tolgono il SAPORE della parola CACCIA, tutto questo non a senso, ma ahimè esiste, e non fa altro che favorire il nemico, quelli a favore della ABOLIZIONE TOTALE DELLA CACCIA!! Ma forse il mio ragionamento viene da una cultura antica di intendere la caccia, quella del semplice atto di recarmi a caccia, preparare i cani, assaporare i profumi di MERDA che vengono dal posteriore del fuoristrada provocato dai nostri cani, dal profumo del bosco, sentire una lunga canizza allontanarsi sempre di più, e con il cuore trepidare per i nostri cani, e non il prelievo ad ogni costo con qualsiasi mezzo, con armi e calibri da guerra che con la caccia non hanno nulla a che vedere, con ripicche fra squadre che neppure il nostro peggiore nemico attuerebbe, con l’esuberanza di giovani “ARRIVATI”, dove senza rispetto di alcuna regola, imposta dal loro capo caccia pretendono per il solo fatto che sono ABBONATI A DELLE RIVISTE SULLA CACCIA di sapere tutto sul arte venatoria…cani compresi. Sono convinto che questa cultura sbagliata, del saper tutto, attuata da alcune leve future per il proseguo della caccia al cinghiale, porterà solamente a creare situazioni che con il proseguo degli anni creeranno la scomparsa totale di tutto quello che i nostri avi ci hanno lasciato. La parola caccia, non significa solamente SPARARE, con cannoni a raffica, con caricatori a banana, laser, punti rossi, come molti intendono, non si può pretendere entrare in un terreno di un altro con un fuoristrada gommato da sabbia del deserto, ed iniziare ad arare il coltivato solo perché si deve recuperare un cane, o perché si deve sparare tipo narcotrafficanti colombiani da dentro il fuoristrada, senza capire, senza accertarsi “scendono” molto prima dal mezzo se un canaio, il capo caccia a piedi e dentro la macchia, molto più veloce del suo fuoristrada, sia riuscito a tagliare la strada al cinghiale, come si può far capire che per “fermare” un cinghiale bastano 2 colpi, e non un caricatore da 10, sparando all’impazzata in ogni direzione, come possiamo spiegare che per avere dei “discreti” cani da cinghiale, non basta avere il portafoglio pieno di euro, ma ci vuole tanta, ma tanta pazienza, capacità di allevare, capacità di condurre i cani dentro la macchia, capacità di comprendere la parola SEGUGIO, avendo abnegazione totale per la sua muta, e che i cani vanno portati 365 giorni l’anno, e non i tre mesi di caccia, come possiamo spiegare che riconoscere l’impronta di un cinghiale e non quella di un capriolo e fondamentale, come possiamo spiegarli, che il bosco e la casa del cinghiale, la sua dimora dove vi soggiorno tutto l’anno, e quindi se CAPACI dopo solo una lunghissima gavetta, ci troviamo di fronte a una marea di tracce, dove solo l’occhio ESPERTO del cacciatore riesce a carpire se all’interno di esso si trova lui IL RE DEL BOSCO. Questa esuberanza che molti dimostrano, di saper tutto loro, solo per il semplice fatto che la sera prima nella rivista di turno, il famoso zoologo TIZIO CAIO, senza aver mai visto una merda di cinghiale dentro il bosco, se non quella del suo cane, sciorinava consigli da boy scout, o meglio da piccolo pellerossa come tracciare un cinghiale, questo porta a chi veramente a lasciato il CULO dentro il bosco in anni di pratica, un profondo sgomento, chiedendosi se veramente basta leggere un giornale e il primo che arriva sa già tutto!! La teoria se non affiancata da una lunga pratica maturata con l’esperienza non porta a nulla, porterà solamente che con il tempo dentro il bosco gireranno una miriade di sceriffi improvvisati, armati a più non posso, con cani in giacca e cravatta, con in mano un pacco di riviste, dove verrà spiegato dettagliatamente punto per punto in 10 mosse come trovare, rincorrere e sparare al cinghiale, con allegato sacco di iuta per trasportare il cinghiale fuori dal bosco. Se non cambierà questa cultura del arrivismo, del saper tutto, la caccia a mio parere chiuderà, e con essa le sue tradizioni che da secoli si accompagna, bisogna ascoltare, confrontarsi, ma tenendo sempre presente l’esperienza, ascoltando consigli anche dai più giovani, se fatti con senso, lasciando da parte la presunzione, e l’orgoglio, perché con tutto questo non si va da nessuna parte, si rischia solamente di rompere il già malandato giocatolo che si chiama caccia, passione, tradizione. Ma forse il mio sarà solamente un sogno, che tutto torni come un tempo, l’esperienza sul campo sarà paragonata a zero, arriveremo che il vecchio cacciatore, dovrà apprendere nozioni di caccia a più non posso, con rimproveri a volte anche bruttali da chi legge, divora magari durante un bisogno personale giornalini, varrà la teoria della rivista, ma come dissi una volta, questa purtroppo è la società attuale, il tanto conclamato progresso anche MENTALE, e non vedo perché dovrebbe fare uno SCONTO alla pratica più antica che l’uomo conosca…… LA CACCIA!!
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