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CHE RAZZA DI BASTARDO.......

articoli - istriano - 2009-04-27 15:54:11

Frequentando le battute di cinghiale mi sono reso conto che il protagonista principale è cambiato, molti di voi si staranno domandando ma che dici, il cinghiale e sempre uguale, il cane lo stesso, ed allora a cosa ti riferisci? Mi riferisco, al nostro SEGUGIO, il cane, il protagonista principale. Poi siamo sicuri che il nostro ausiliare sia sempre il medesimo? Il Segugio che veniva impiegato nel passato è quello che viene usato adesso? Il lavoro che svolgeva i tantissimi bastardi che venivano usati nella caccia al cinghiale di un tempo, sono gli stessi che svolgono i tantissimi cani di razza attualmente? Per chi ama come il sottoscritto il lavoro svolto nella macchia dal segugio, è non la busta della ciccia a fine caccia non è lo stesso, poi se cosi fosse si userebbe solo una razza, ma da quello che vedo le razze impiegate sono sempre di più, e si cerca sempre qualcosa di nuovo come se il cane POSSEDESSE una BACCHETTA MAGICA, in modo da far apparire il cinghiale dentro la macchia anche quando questo non è presente, senza pensare che più delle volte è la incapacità del conduttore e qualche volta del segugio stesso…….I grandi bastardi di un tempo parlo di cani naturalmente, erano cani incrociati dai loro proprietari con altri bastardi, senza seguire logiche di bellezza, la selezione veniva effettuata ad “OCCHIO” dal suo proprietario, su di una cucciolata di 5 ne venivano “graziati” 2 gli altri……… “quanti futuri campioni persi”…… veniva chiesta solo una prerogativa quella di avere con se il DNA della caccia, scovo veloce, seguita incalzante e innato senso del rientro dal suo conduttore, un'altra grande caratteristica di questi cani era il fermo, il bastardo in questo è un maestro, forse perché oltre ad usare il naso USA IL CERVELLO, capisce bene che un eventuale scontro dentro la macchia non sarebbe ad armi pari. La maggior parte di chi possedeva questi ausiliari certo non era ricordato per lo splendore dei loro cani, ricordo uno stupendo “bastardo”, una vera macchina da guerra, ma di certo non brillava per bellezza, non aveva la coda fine come il Segugio Italiano, la sua coda sembrava una girella talmente erano tanti i giri che questa aveva, adesso un cane cosi “brutto” forse sarebbe deriso dalla maggior parte di cacciatori, senza tenere conto della sua bravura a caccia. Tutto questo patrimonio di “bastardi” dei nostri nonni è andato quasi a scomparire per non dire perso, i pochi che possiedono “bastardi” quasi si vergognano di averli, basta vedere le foto che appaiono nel sito, sono tutti cani di razza, bellissimi cani in linea con lo standard richiesto, è giustamente i loro proprietari ne vanno fieri, perché se il bello è uguale a bravo perché non mostrarli!!! Penso che nessuno adesso si sognerebbe di mettere la foto anche se un campione del suo cane, magari con le orecchie a forma di pipistrello,e la coda a girella, che figura di merda penserebbe ……. questo invece prima non importava, brutto, bello era uguale l’importante che a caccia rendeva felice il suo padrone, ed il cinghiale corresse da vero. I tempi come vedete sono cambiati anche in questo, prima si badava al sodo, adesso prima si guarda la bellezza della muta, uniforme, allineata e coperta, poi viene il resto, magari dando colpa al tempo “ mannaggia e tre mesi che non piove, come fanno i cani a lavorare” quante volte ho sentito questa parola, pronunciata anche dal sottoscritto, per il semplice fatto che tutti noi ABBIAMO DEI SUPER CANI, non esistono mezze misure, tutti abbiamo il TOP dei TOP di ogni razza, i nostri cani di razza troverebbero anche il cinghiale se questo si trovasse sulla luna, in fondo i nostri sono cani di razza, lo standard il famoso pedigree lo dice chiaro, il LILLO e figlio della LILLA, e sua nonna LILLINA era nipote di LILLONE, quindi siccome la matematica non è un opinione, siamo in possesso di una muta parente del grande RICHIONE, dove a sbaragliato tutti alle MOSTRE E GARE. I bastardi non erano in possesso di pedigree, il loro pezzo di carta che attestava che ci trovavamo di fronte ad un “cane” era il ricordo del loro padrone, il MOZZO era figlio di TRE GAMBE, grande cane con un grande pregio cacciava tutta la selvaggina, addirittura le pernici le puntava come un pointer, adesso questo cane con la caccia attuale avrebbe troppi DIFETTI…… Il progresso a portato, compresso il sottoscritto ad utilizzare cani di RAZZA, Inglesi, Francesi, Slavi, Italiani, poi Francesi, Slavi, Svizzeri, Inglesi, Italiani, poi ancora Slavi, Svizzeri, un anima in pena, un continuo peregrinare in razze, un minestrone di segugi, ed in primis un patrimonio di soldi spesi per trovare un cane capace di scovare il cinghiale sulla luna, mai contento, mai soddisfatto, convinto, che l’inglese e migliore del francese, ma lo svizzero superiore al francese ed inglese, ma lo slavo mette tutti in riga, ma che dici Giuseppe, per il cinghiale ci vogliono razze nordiche, segugi della Svezia i famosi DREVER…….minchia saranno bravi davvero, ma se vuoi i TOP devi prendere i segugi della Norvegia cani che cacciano anche se fuori ci stanno tre metri di neve, beh pensando a questo inverno quasi quasi li prendo, i francesi, inglesi, troppo freddolosi meglio un bel norvegese il famosissimo DUNKER, cazzo che nome, sai che invidia gli altri canai, mi presento con una muta di DUNKER è vedrai cinghiali volare dalla macchia………..Ho voluto un po’ scherzare, ma non credete che il mio discorso si allontani di molto dalla situazione attuale, la caccia è diventata una competizione anche fra noi canai, al bando il bastardo viva il cane di razza, se poi nessuno lo conosce parlo come razza ancora meglio, con una cucciolata di DUNKER norvegesi mi pago tutta la muta. E un calderone, la caccia a perso ogni logica, ogni valore e spirito per il quale chi appassionato dovrebbe esercitare, ma nessuno può fermare il progresso, e la vita, tutto corre velocemente, anche nella caccia questo avviene, ognuno di noi possiede i cani migliori, molti di razza è qualcuno forse ancora “bastardo”, tutti siamo contenti dei nostri ausiliari di razza fino a quando non sentiamo che tizio e in possesso dei favolosi DUNKER è allora so cazzi………..per noi naturalmente veniamo afflitti da mille pensieri, dubbi, ma i nostri sono veramente bravi, questo sono norvegesi sai gente seria, mica antipatici come i Francesi, è la fine ragazzi,e la fine della caccia, un mio amico quando venivo colto da improvvisi attacchi di “cambiamento” diceva sempre”Non puoi dire quant'è profonda una pozzanghera finché non ci finisci dentro”, infatti non si sbagliava, prima esisteva solo una razza, una grande segugio, un cane, dove molti nel vederlo cacciare dicevano………… “MA CHE RAZZA DI BASTARDO”……………….
UUUUUUUUUUUUUUUUUU,BaUUUUUUUUUUUUUUUUUU,ahiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Alla prossima.
By Istri.

CHE RAZZA DI BASTARDO.......

Frequentando le battute di cinghiale mi sono reso conto che il protagonista principale è cambiato, molti di voi si staranno domandando ma che dici, il cinghiale e sempre uguale, il cane lo stesso, ed allora a cosa ti riferisci? Mi riferisco, al nostro SEGUGIO, il cane, il protagonista principale. Poi siamo sicuri che il nostro ausiliare sia sempre il medesimo? Il Segugio che veniva impiegato nel passato è quello che viene usato adesso? Il lavoro che svolgeva i tantissimi bastardi che venivano usati nella caccia al cinghiale di un tempo, sono gli stessi che svolgono i tantissimi cani di razza attualmente? Per chi ama come il sottoscritto il lavoro svolto nella macchia dal segugio, è non la busta della ciccia a fine caccia non è lo stesso, poi se cosi fosse si userebbe solo una razza, ma da quello che vedo le razze impiegate sono sempre di più, e si cerca sempre qualcosa di nuovo come se il cane POSSEDESSE una BACCHETTA MAGICA, in modo da far apparire il cinghiale dentro la macchia anche quando questo non è presente, senza pensare che più delle volte è la incapacità del conduttore e qualche volta del segugio stesso…….I grandi bastardi di un tempo parlo di cani naturalmente, erano cani incrociati dai loro proprietari con altri bastardi, senza seguire logiche di bellezza, la selezione veniva effettuata ad “OCCHIO” dal suo proprietario, su di una cucciolata di 5 ne venivano “graziati” 2 gli altri……… “quanti futuri campioni persi”…… veniva chiesta solo una prerogativa quella di avere con se il DNA della caccia, scovo veloce, seguita incalzante e innato senso del rientro dal suo conduttore, un'altra grande caratteristica di questi cani era il fermo, il bastardo in questo è un maestro, forse perché oltre ad usare il naso USA IL CERVELLO, capisce bene che un eventuale scontro dentro la macchia non sarebbe ad armi pari. La maggior parte di chi possedeva questi ausiliari certo non era ricordato per lo splendore dei loro cani, ricordo uno stupendo “bastardo”, una vera macchina da guerra, ma di certo non brillava per bellezza, non aveva la coda fine come il Segugio Italiano, la sua coda sembrava una girella talmente erano tanti i giri che questa aveva, adesso un cane cosi “brutto” forse sarebbe deriso dalla maggior parte di cacciatori, senza tenere conto della sua bravura a caccia. Tutto questo patrimonio di “bastardi” dei nostri nonni è andato quasi a scomparire per non dire perso, i pochi che possiedono “bastardi” quasi si vergognano di averli, basta vedere le foto che appaiono nel sito, sono tutti cani di razza, bellissimi cani in linea con lo standard richiesto, è giustamente i loro proprietari ne vanno fieri, perché se il bello è uguale a bravo perché non mostrarli!!! Penso che nessuno adesso si sognerebbe di mettere la foto anche se un campione del suo cane, magari con le orecchie a forma di pipistrello,e la coda a girella, che figura di merda penserebbe ……. questo invece prima non importava, brutto, bello era uguale l’importante che a caccia rendeva felice il suo padrone, ed il cinghiale corresse da vero. I tempi come vedete sono cambiati anche in questo, prima si badava al sodo, adesso prima si guarda la bellezza della muta, uniforme, allineata e coperta, poi viene il resto, magari dando colpa al tempo “ mannaggia e tre mesi che non piove, come fanno i cani a lavorare” quante volte ho sentito questa parola, pronunciata anche dal sottoscritto, per il semplice fatto che tutti noi ABBIAMO DEI SUPER CANI, non esistono mezze misure, tutti abbiamo il TOP dei TOP di ogni razza, i nostri cani di razza troverebbero anche il cinghiale se questo si trovasse sulla luna, in fondo i nostri sono cani di razza, lo standard il famoso pedigree lo dice chiaro, il LILLO e figlio della LILLA, e sua nonna LILLINA era nipote di LILLONE, quindi siccome la matematica non è un opinione, siamo in possesso di una muta parente del grande RICHIONE, dove a sbaragliato tutti alle MOSTRE E GARE. I bastardi non erano in possesso di pedigree, il loro pezzo di carta che attestava che ci trovavamo di fronte ad un “cane” era il ricordo del loro padrone, il MOZZO era figlio di TRE GAMBE, grande cane con un grande pregio cacciava tutta la selvaggina, addirittura le pernici le puntava come un pointer, adesso questo cane con la caccia attuale avrebbe troppi DIFETTI…… Il progresso a portato, compresso il sottoscritto ad utilizzare cani di RAZZA, Inglesi, Francesi, Slavi, Italiani, poi Francesi, Slavi, Svizzeri, Inglesi, Italiani, poi ancora Slavi, Svizzeri, un anima in pena, un continuo peregrinare in razze, un minestrone di segugi, ed in primis un patrimonio di soldi spesi per trovare un cane capace di scovare il cinghiale sulla luna, mai contento, mai soddisfatto, convinto, che l’inglese e migliore del francese, ma lo svizzero superiore al francese ed inglese, ma lo slavo mette tutti in riga, ma che dici Giuseppe, per il cinghiale ci vogliono razze nordiche, segugi della Svezia i famosi DREVER…….minchia saranno bravi davvero, ma se vuoi i TOP devi prendere i segugi della Norvegia cani che cacciano anche se fuori ci stanno tre metri di neve, beh pensando a questo inverno quasi quasi li prendo, i francesi, inglesi, troppo freddolosi meglio un bel norvegese il famosissimo DUNKER, cazzo che nome, sai che invidia gli altri canai, mi presento con una muta di DUNKER è vedrai cinghiali volare dalla macchia………..Ho voluto un po’ scherzare, ma non credete che il mio discorso si allontani di molto dalla situazione attuale, la caccia è diventata una competizione anche fra noi canai, al bando il bastardo viva il cane di razza, se poi nessuno lo conosce parlo come razza ancora meglio, con una cucciolata di DUNKER norvegesi mi pago tutta la muta. E un calderone, la caccia a perso ogni logica, ogni valore e spirito per il quale chi appassionato dovrebbe esercitare, ma nessuno può fermare il progresso, e la vita, tutto corre velocemente, anche nella caccia questo avviene, ognuno di noi possiede i cani migliori, molti di razza è qualcuno forse ancora “bastardo”, tutti siamo contenti dei nostri ausiliari di razza fino a quando non sentiamo che tizio e in possesso dei favolosi DUNKER è allora so cazzi………..per noi naturalmente veniamo afflitti da mille pensieri, dubbi, ma i nostri sono veramente bravi, questo sono norvegesi sai gente seria, mica antipatici come i Francesi, è la fine ragazzi,e la fine della caccia, un mio amico quando venivo colto da improvvisi attacchi di “cambiamento” diceva sempre”Non puoi dire quant'è profonda una pozzanghera finché non ci finisci dentro”, infatti non si sbagliava, prima esisteva solo una razza, una grande segugio, un cane, dove molti nel vederlo cacciare dicevano………… “MA CHE RAZZA DI BASTARDO”……………….
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