Diciamolo sinceramente : fino a qualche anno fà si poteva parlare di civiltà contadina , di campagna , di ambente agricolo , ma di ruralità mai.
Il fatto è che con questo nome si intendono mettere insieme le esigenze dei vecchi e dei nuovi inquilini del territorio extra-urbano, ma soprattutto di salvaguardare l' identità dell' economia e le tradizioni che si rifanno appunto al nostro mondo rurale. In questo vivono appunto gli agricoltori, gli allevatori , sono presenti da sempre i cacciatori e spesso , queste categorie si trovano i contrasto con coloro che hanno una visione virtuale e non reale , cioè dinamica ed attiva, della campagna. Oppure con coloro che si ritengono i nuovi padroni: quelli che sono venuti ad abitare i vecchi casolari oggi ristrutturati , che abitano complessi assurdi costruiti ai margini dei boschi , che pensano impunemente di trasportare in campagna i ritmi della città.E' anche per questo che gli ambientalisti hanno spesso dell' ambiente una visione caramellosa : incartano cioè il territorio come una caramella , la svolgono ogni tanto , la riavvolgono nella carta, però non la mangiano mai!!!
Pronti a prendersela con coloro che invece la caramella vogliono anche godersela e gustarla , proprio perchè è fatta per questo !!
Secondo il mio "insignificante" pensiero però , questa ruralità è l' unica difesa non solo e non tanto contro i protezionisti , quanto nei confronti dello sviluppo stesso dell' economia reale . Bisogna cioè capire che la territorializzazione , la costruzione di un legame sociale sul territorio , è oggi un valore da riproporre in tempi in cui il legame sociale viene distrutto e quindi incominciare un discorso in cui si parte costruendo un ' identità locale , il radicamento nel territorio , la manutenzione del territorio, che non significa manutenzione ambientale , ma significa MANUTENZIONE SOCIALE , significa VIVERLO !!
Per me la caccia è un meccanismo di radicamento . E' chiaro che uno vuole mantenere il suo territorio , perchè quando vuole andare a caccia , per esempio al cervo , come di altri animali , vuole trovare quell' ambiente in cui ritrova quei soggetti , per cui non c' è dubbio che è una componente essenziale della manutenzione.
Il primo problema è quello di capire come si costruisce un' identità locale, adeguata ai tempi in cui si comincia a capire che il territorio non và svenduto con seconde case , con i casermoni-dormitorio , con i parchi-museo, con i megaimpianti sportivi. A volte basterebbe poco , ed è qui che il mondo rurale nel suo insieme può avere partita vinta .
Ma il vero problema è che bisogna avere la capacità di stare in questi territori , andare nel mondo con la tecnologia e la cultura e ritornarci a fare manutenzione e costruire forme di coinvivenza . Solo cosi , passando da minoranza oppressa e rumorosa a minoranza intelligente e comunicante dell' azione sociale ...............
i cacciatori avranno vinto la loro battaglia . "SIC EST IN VOTIS"
MANUTENZIONE SOCIALE
Diciamolo sinceramente : fino a qualche anno fà si poteva parlare di civiltà contadina , di campagna , di ambente agricolo , ma di ruralità mai.
Il fatto è che con questo nome si intendono mettere insieme le esigenze dei vecchi e dei nuovi inquilini del territorio extra-urbano, ma soprattutto di salvaguardare l' identità dell' economia e le tradizioni che si rifanno appunto al nostro mondo rurale. In questo vivono appunto gli agricoltori, gli allevatori , sono presenti da sempre i cacciatori e spesso , queste categorie si trovano i contrasto con coloro che hanno una visione virtuale e non reale , cioè dinamica ed attiva, della campagna. Oppure con coloro che si ritengono i nuovi padroni: quelli che sono venuti ad abitare i vecchi casolari oggi ristrutturati , che abitano complessi assurdi costruiti ai margini dei boschi , che pensano impunemente di trasportare in campagna i ritmi della città.E' anche per questo che gli ambientalisti hanno spesso dell' ambiente una visione caramellosa : incartano cioè il territorio come una caramella , la svolgono ogni tanto , la riavvolgono nella carta, però non la mangiano mai!!!
Pronti a prendersela con coloro che invece la caramella vogliono anche godersela e gustarla , proprio perchè è fatta per questo !!
Secondo il mio "insignificante" pensiero però , questa ruralità è l' unica difesa non solo e non tanto contro i protezionisti , quanto nei confronti dello sviluppo stesso dell' economia reale . Bisogna cioè capire che la territorializzazione , la costruzione di un legame sociale sul territorio , è oggi un valore da riproporre in tempi in cui il legame sociale viene distrutto e quindi incominciare un discorso in cui si parte costruendo un ' identità locale , il radicamento nel territorio , la manutenzione del territorio, che non significa manutenzione ambientale , ma significa MANUTENZIONE SOCIALE , significa VIVERLO !!
Per me la caccia è un meccanismo di radicamento . E' chiaro che uno vuole mantenere il suo territorio , perchè quando vuole andare a caccia , per esempio al cervo , come di altri animali , vuole trovare quell' ambiente in cui ritrova quei soggetti , per cui non c' è dubbio che è una componente essenziale della manutenzione.
Il primo problema è quello di capire come si costruisce un' identità locale, adeguata ai tempi in cui si comincia a capire che il territorio non và svenduto con seconde case , con i casermoni-dormitorio , con i parchi-museo, con i megaimpianti sportivi. A volte basterebbe poco , ed è qui che il mondo rurale nel suo insieme può avere partita vinta .
Ma il vero problema è che bisogna avere la capacità di stare in questi territori , andare nel mondo con la tecnologia e la cultura e ritornarci a fare manutenzione e costruire forme di coinvivenza . Solo cosi , passando da minoranza oppressa e rumorosa a minoranza intelligente e comunicante dell' azione sociale ...............
i cacciatori avranno vinto la loro battaglia . "SIC EST IN VOTIS"