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BRICIOLE DI VERITA'

articoli - scovatore - 2009-01-13 16:07:30

L’Abruzzo, terra dei parchi, è chiamata anche Regione Verde d’Europa. In questa regione infatti troviamo tre Parchi Nazionali, un Parco Regionale e 38 tra oasi e riserve regionali e statali. In totale le aree protette in Abruzzo rappresentano circa il 30% dell’intero territorio regionale.che è di 10.794 kmq ,questo amici cacciatori per farvi incominciare a riflettere in che realtà oramai si trovano ad esercitare ancora la caccia gli appassionati di queste zone. Ma mi voglio soffermare in particolare sul parco ( gran sasso monti della laga)gli amici del sito non me ne vorranno ma è quello in cui vivo,conosco, e purtroppo mi danneggia.Il parco gran sasso monti della laga: con i suoi 150.000 ettari di superfice è uno dei più grandi se non il più grande parco d’europa,è bastato fare una tabellazione naturalmente sempre con i soldi della collettività, inserirlo sù una gazzetta ufficiale ed il gioco è fatto,ma non è propio cosi e questo già lo si sapeva che il bello doveva arrivare anche per via della chiusura totale e ottusa in cui gli amministratori hanno deciso di gestire questa megagalattica zona protetta.Ma dopo un pò di anni ecco che arriva lui IL CINGHIALE il conquistatore dei boschi ,e di quelle zone interne delle nostre province spopolatosi sempre per colpa del parco,portatore del niente ed affamatore di popoli. La cosa all’inizio pensavano che fosse una cosetta da niente ,ma in questi casi non basta la raccomandazione di questo o di quell’amico per risolvere il problema dell’esplosione demografica del cinghiale nelle zone protette, e in particolare nel parco più grande d’europa.Hanno cominciato anni fa nelle zone dell ‘Aqilano con l’istituzione di gabbie di cattura,era lecito questa cosa? So solo che le gabbie sono state sequestrate dalla procura della repubblica,mentre dentro ai parchi si continuavano ad ammassare mandrie di cinghiali sempre più affamati,e noi cacciatori a chiedere l’abbattimento dei suddetti tramite il metodo della girata da effettuarsi dentro il parco sia chiaro!! Dentro al parco voi non andrete mai a sparare,ecco la risposta dei luminari amministratori e di qualche sindaco che io conosco bene,e totalmente incapaci di affrontare questo problema arrivato al ridicolo per loro e all’esasperazione per le popolazioni locali.Siamo arrivati che la notte mandrie di cinghiali sconfinano dal parco,distruggono tutto quello che i contadini con tanto lavoro, sacrificio, e spese economiche cercano di coltivare.lasciando una vera scia di disperazione dietro e ve lo dice uno che ci vive dentro questa porcheria che loro chiamano parco.Anno cercato di tamponare con rimborsi tardivi e non adeguati al valore del danno,ma anche questa fiaccola se spenta anche per la grande recessione che viviamo in modo mondiale in questo momento. Ma cari amici cacciatori non è finita quà,invece di cominciare a muoversi in quella direzione che hanno intrapreso molte zone protette del nord, cioè il prelievo con la tecnica della girata,hanno pensato di far tornare a caccia. Con immenso rammarico come cacciatore di cinghiale,di cinofilo, di amante della natura,e responsabile di questo sito : condanno e sono completamente contrario della decisione della provincia di Teramo di riaprire la caccia al cinghiale dal 14/01 al 01/03/09 nel suo territorio libero anche se coperto di neve, e non dentro le arere protette, questa scelta scellerata causerà un grande danno per gli anni a venire,senza risolvere il problema in modo giusto come un paese civile si merita.un saluto a tutti scova,

BRICIOLE DI VERITA'

L’Abruzzo, terra dei parchi, è chiamata anche Regione Verde d’Europa. In questa regione infatti troviamo tre Parchi Nazionali, un Parco Regionale e 38 tra oasi e riserve regionali e statali. In totale le aree protette in Abruzzo rappresentano circa il 30% dell’intero territorio regionale.che è di 10.794 kmq ,questo amici cacciatori per farvi incominciare a riflettere in che realtà oramai si trovano ad esercitare ancora la caccia gli appassionati di queste zone. Ma mi voglio soffermare in particolare sul parco ( gran sasso monti della laga)gli amici del sito non me ne vorranno ma è quello in cui vivo,conosco, e purtroppo mi danneggia.Il parco gran sasso monti della laga: con i suoi 150.000 ettari di superfice è uno dei più grandi se non il più grande parco d’europa,è bastato fare una tabellazione naturalmente sempre con i soldi della collettività, inserirlo sù una gazzetta ufficiale ed il gioco è fatto,ma non è propio cosi e questo già lo si sapeva che il bello doveva arrivare anche per via della chiusura totale e ottusa in cui gli amministratori hanno deciso di gestire questa megagalattica zona protetta.Ma dopo un pò di anni ecco che arriva lui IL CINGHIALE il conquistatore dei boschi ,e di quelle zone interne delle nostre province spopolatosi sempre per colpa del parco,portatore del niente ed affamatore di popoli. La cosa all’inizio pensavano che fosse una cosetta da niente ,ma in questi casi non basta la raccomandazione di questo o di quell’amico per risolvere il problema dell’esplosione demografica del cinghiale nelle zone protette, e in particolare nel parco più grande d’europa.Hanno cominciato anni fa nelle zone dell ‘Aqilano con l’istituzione di gabbie di cattura,era lecito questa cosa? So solo che le gabbie sono state sequestrate dalla procura della repubblica,mentre dentro ai parchi si continuavano ad ammassare mandrie di cinghiali sempre più affamati,e noi cacciatori a chiedere l’abbattimento dei suddetti tramite il metodo della girata da effettuarsi dentro il parco sia chiaro!! Dentro al parco voi non andrete mai a sparare,ecco la risposta dei luminari amministratori e di qualche sindaco che io conosco bene,e totalmente incapaci di affrontare questo problema arrivato al ridicolo per loro e all’esasperazione per le popolazioni locali.Siamo arrivati che la notte mandrie di cinghiali sconfinano dal parco,distruggono tutto quello che i contadini con tanto lavoro, sacrificio, e spese economiche cercano di coltivare.lasciando una vera scia di disperazione dietro e ve lo dice uno che ci vive dentro questa porcheria che loro chiamano parco.Anno cercato di tamponare con rimborsi tardivi e non adeguati al valore del danno,ma anche questa fiaccola se spenta anche per la grande recessione che viviamo in modo mondiale in questo momento. Ma cari amici cacciatori non è finita quà,invece di cominciare a muoversi in quella direzione che hanno intrapreso molte zone protette del nord,cioè la cattura con la tecnica della girata,hanno riaperto la caccia. con immenso rammarico come cacciatore di cinghiale,di cinofilo, di amante della natura,e responsabile di questo sito : condanno e sono completamente contrario della decisione della provincia di Teramo di riaprire la caccia al cinghiale dal14/01 al 01/03/2009 nel suo territorio libero, anche se coperto di neve, e non dentro le aree protette, questa scelta scellerata causerà un grande danno per gli anni a venire,senza risolvere il problema in modo giusto come un paese civile si merita.un saluto a tutti scova,

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