Il cane da ferma nel presente e nel domani del cinghialare.
Su questo sito ,fatto a misura di cacciatore di cinghiale,cosi come hanno voluto che sia i suoi creatori,si mettono in risalto vizi e virtù dei cani da seguita ,parlando poco dei pregi che, alcune razze considerate soltanto da ferma ,possono possedere per cacciare il cinghiale, tenute nascoste ed addirittura represse ,causa tabu e tradizioni radicate nel pensare di buona parte di noi. Io noto purtroppo che,in un mondo che corre da pazzo nella morbosa ricerca del nuovo ,dell’efficienza,della comodità,noi cacciatori di cinghiale,ci siamo arroccati sul vecchio per quanto riguarda la tradizione sui metodi di caccia e le razze di cane da usare, in compenso parliamo di fuoristrada efficientissimi,di carabine ultra leggere a prova d’inceppo,di munizioni infallibili,di verricelli,di radio collari,giubbe protettive per i cani,scarpette ,e poi,torciamo il naso quando parliamo di Setter,di Spinoni,di Breton,solo perché li associamo e li vogliamo vedere sempre e soltanto in mano ai bracconieri per distinguerci da loro. Tutti siamo alla ricerca del campione tra i segugi e pure ,io ,questi li ho riscontrati in N° maggiore nelle altre razze,facendo le dovute proporzioni su quanti usati per tale caccia. Tantissime squadre usano il cane da ferma per trovarli e poi, vuoi per regolamenti,vuoi per creare allegria,buttano dentro la battuta ,la muta di cani da seguita,per la gioia di tutte le orecchie della comitiva. Sta di fatto che ,tanti ,considerati esperti cacciatori di cinghiali si affidano a questi perché hanno una marcia in più dei classici segugi. Gli stessi bracconieri ,ti diranno che un solo segugio poche volte è capace di lavorare bene da solo ,invece le altre razze da ferma, lo fanno egregiamente da solista. Nella mia zona i cani più lodati che lavorano per le squadre sono :un Breton,un Setter,un Volpino,un Drahthaar ;quest’ultimo fatto scomparire dopo 7 anni di decantata carriera. Di segugi se ne parla di tanti come bravi,ma non come grandi. In particolare io ritengo e direi ,che per le richieste di restrizioni scritte in regolamenti odierni sulla caccia al cinghiale, che la razza che più si addice ad onorare in futuro prossimo queste richieste ,è la razza Drahthaar. Se non fosse per la sua indole poco socievole con altri cani,io la metterei al primo posto e vi spiego il perché di tale considerazione.
Il Drahthaar in Germania è valutato sulla lepre anche nelle prove da lavoro richieste per iscriverlo al libro di razza,con capacità tali che, da noi ,non sono pretese con tanta perizia nemmeno ai segugi,a parte il dare voce.
Tanto coraggio e resistenza non sono pretese per nessuna altra razza. L’acqua e le intemperie non devono minimamente impensierirlo.
Questi cani,quando incontrano spine e forteti si esaltano, li bucano come un bulldozer,lo fanno in modo cosi violento,che si sentono i rumori di rami spezzati a decine di metri(io dico che li macinano).Ho visto i miei arrampicarsi su pareti quasi in verticale e soprattutto lanciarsi ,in seguita,giù per esse senza la minima esitazione,vanno in acqua d’inverno come se fosse piena estate.
Ditemi voi se queste non sono dote richiestissime in un cane da cinghiali.
La maggior parte di loro, è vero, che iniziano con il puntare la preda,ma subito dopo ,è pure altrettanto vero, che iniziano a batterlo a fermo fin che la bestia non parte.
Il loro non è un battere classico da segugio. Il segugio lo fa per avvisare e quasi sempre si avverte nella loro voce un pò di timore,il Drahthaar,invece ,lo fa in modo aggressivo ma sempre sul chi va là, pronto ad indietreggiare. Si dice che è troppo aggressivo ,io invece ho constatato che sulla preda grande ci và, con, oserei dire,intelligenza,quando si trova di fronte ad un solengo o ad una scrofa sa valutare il pericolo per cui mostra i denti ma al minimo accenno di carica indietreggia senza pensarci su 2 volte ,per poi riprendere a minacciare non appena l’animale gli volta le spalle. La sua pecca esce fuori, quando ,riesce ad isolare un piccolo fino ai 30-kg ,li non c’è pietà ,la sua muscolosità lo rende cosi potente ,scattante e veloce nella corsa ,simile ad un atleta sui 100 metri ,che in un attimo gli è addosso e lo azzanna senza piètà .La sua voce sulla ferma è potente ma non assillante come quella del segugio,nella seguita essa diventa intermittente ,voce fino a quando tiene l’animale a vista,silenzio quando non lo vede più,il tutto ricomincia alla ferma successiva. Nella cerca è un po corto ma in compenso se viene associato ad altri cani da seguita ,si allunga nel modo giusto. L’utile ed il bello, è, che ,dopo una seguita ,torna in breve tempo dal padrone quasi a chiedere aiuto e consigli sul da farsi . Se la preda viene ferita e perde sangue ,allora non c’è perdono,arriva fino in capo al mondo per finirlo ,e li ,se non ci sei ,può perdere la testa e farsi fregare. Nella cerca ,egli sfrutta al massimo il sangue del Pointer che gli appartiene per discendenza. Lo vedi spesso testa e naso in alto per captare il vento. Nel seguire un selvatico lo vedi avanzare in parallelo al percorso fatto dalla preda. In momenti di difficoltà,alterna fase di cerca con il naso schiacciato a terra a fase di cerca con naso in alto. Se hai piedi leggeri lo puoi seguire passo per passo nel gustarti tutte le fasi diverse che lo portano allo scovo.
Dopo il primo atto di ferma ,da buon cane da penna ,sembra che ti stia a chiedere la tua collaborazione sul da farsi. Se sei lontano un po’ di voce decisa , pause fin quando la preda non si decida a partire.
Questo mio, non vuole essere un elogio solo a questa razza di cane da ferma,il fatto è che ho solo descritto quello che ho visto fare, fino ad oggi ,a tre di questi cani che ho usato sia per il cinghiale che per altre specie ,tutti e tre su tutte le specie .Solo l’ultimo che possiedo attualmente,presenta come grande difetto ,il mangiarsi solo le quaglie con sangue; nel cercare di togliergli il vizio ,ho sbagliato nel punirlo per cui non mi riporta nemmeno quelle che non mangia. La cosa che dà fastidio di questa razza è che purtroppo è un grande assassino di gatti. Le madri sono gelosissime dei figli per cui alcuni dicono che l’estraneo imprudente può farne le spese avvicinandosi troppo ai cuccioli. Mostrano facilmente i denti ai loro simili,anche nei confronti di soggetti di 2-3 volte più grossi di loro,ma ,i miei ,a dire il vero,a parte quando difendono il possesso dell’animale morto e della ciotola piena,non sono mai andati oltre l’atto di dimostrazione di forza .A volte osservo che sanno valutare le loro forze,battono subito in ritirata ma sempre fieri ed a testa alta se si rendono conto che possono uscire sconfitti da eventuali scontri. Come guardiani io credo che hanno pochi rivali,sempre posizionati in alto sulle cucce pronti a scattare al minimo passaggio di qualsiasi altro essere vivente. Essi non si limitano solo ad abbaiare , ma si avventano sulla rete del recinto con tanto impeto e forza che bisogna costruire quest’ultima con ferro doppio,se non essa viene bucata in un baleno e con grande facilità
Tutta questa forza e volontà mostruosa ma allo stesso tempo controllata a secondo della forza della bestia che incontra.
Tutti questi atteggiamenti per me sono facili da perdonare a ricompensa di quello che sanno fare con maestria e con richiesta di poco impegno per addestrarli. Io dico che nascono imparati.
Non li ho mai visti lavorare in muta composta di solo drahthaar, ma sono tentato a formarla a breve.
Se la mia provincia mi costringerà , come lo fa adesso, a cacciare il cinghiale solo mediante battute,farò un incrocio con un segugio italiano,onde dargli più voce per facilitare il compito alle poste. Anche se il più delle volte il cinghiale che sta in gruppo, arriva al passaggio alla chetichella ,piano e diffidente,avendo solo una parte del gruppo portato a spasso il grosso della muta.
Finisco ,dicendo a tutti noi,tutti i cani nascono cacciatori ,se portati e guidati nel modo giusto sanno cacciare bene, di tutto e di più,per la nostra gioia,senza distinzione di razza o di religione.
Saluti
Gerry
Il cane da ferma nel presente e nel domani del cinghialare
Su questo sito ,fatto a misura di cacciatore di cinghiale,cosi come hanno voluto che sia i suoi creatori,si mettono in risalto vizi e virtù dei cani da seguita ,parlando poco dei pregi che, alcune razze considerate soltanto da ferma ,possono possedere per cacciare il cinghiale, tenute nascoste ed addirittura represse ,causa tabu e tradizioni radicate nel pensare di buona parte di noi. Io noto purtroppo che,in un mondo che corre da pazzo nella morbosa ricerca del nuovo ,dell’efficienza,della comodità,noi cacciatori di cinghiale,ci siamo arroccati sul vecchio per quanto riguarda la tradizione sui metodi di caccia e le razze di cane da usare, in compenso parliamo di fuoristrada efficientissimi,di carabine ultra leggere a prova d’inceppo,di munizioni infallibili,di verricelli,di radio collari,giubbe protettive per i cani,scarpette ,e poi,torciamo il naso quando parliamo di Setter,di Spinoni,di Breton,solo perché li associamo e li vogliamo vedere sempre e soltanto in mano ai bracconieri per distinguerci da loro. Tutti siamo alla ricerca del campione tra i segugi e pure ,io ,questi li ho riscontrati in N° maggiore nelle altre razze,facendo le dovute proporzioni su quanti usati per tale caccia. Tantissime squadre usano il cane da ferma per trovarli e poi, vuoi per regolamenti,vuoi per creare allegria,buttano dentro la battuta ,la muta di cani da seguita,per la gioia di tutte le orecchie della comitiva. Sta di fatto che ,tanti ,considerati esperti cacciatori di cinghiali si affidano a questi perché hanno una marcia in più dei classici segugi. Gli stessi bracconieri ,ti diranno che un solo segugio poche volte è capace di lavorare bene da solo ,invece le altre razze da ferma, lo fanno egregiamente da solista. Nella mia zona i cani più lodati che lavorano per le squadre sono :un Breton,un Setter,un Volpino,un Drahthaar ;quest’ultimo fatto scomparire dopo 7 anni di decantata carriera. Di segugi se ne parla di tanti come bravi,ma non come grandi. In particolare io ritengo e direi ,che per le richieste di restrizioni scritte in regolamenti odierni sulla caccia al cinghiale, che la razza che più si addice ad onorare in futuro prossimo queste richieste ,è la razza Drahthaar. Se non fosse per la sua indole poco socievole con altri cani,io la metterei al primo posto e vi spiego il perché di tale considerazione.
Il Drahthaar in Germania è valutato sulla lepre anche nelle prove da lavoro richieste per iscriverlo al libro di razza,con capacità tali che, da noi ,non sono pretese con tanta perizia nemmeno ai segugi,a parte il dare voce.
Tanto coraggio e resistenza non sono pretese per nessuna altra razza. L’acqua e le intemperie non devono minimamente impensierirlo.
Questi cani,quando incontrano spine e forteti si esaltano, li bucano come un bulldozer,lo fanno in modo cosi violento,che si sentono i rumori di rami spezzati a decine di metri(io dico che li macinano).Ho visto i miei arrampicarsi su pareti quasi in verticale e soprattutto lanciarsi ,in seguita,giù per esse senza la minima esitazione,vanno in acqua d’inverno come se fosse piena estate.
Ditemi voi se queste non sono dote richiestissime in un cane da cinghiali.
La maggior parte di loro, è vero, che iniziano con il puntare la preda,ma subito dopo ,è pure altrettanto vero, che iniziano a batterlo a fermo fin che la bestia non parte.
Il loro non è un battere classico da segugio. Il segugio lo fa per avvisare e quasi sempre si avverte nella loro voce un pò di timore,il Drahthaar,invece ,lo fa in modo aggressivo ma sempre sul chi va là, pronto ad indietreggiare. Si dice che è troppo aggressivo ,io invece ho constatato che sulla preda grande ci và, con, oserei dire,intelligenza,quando si trova di fronte ad un solengo o ad una scrofa sa valutare il pericolo per cui mostra i denti ma al minimo accenno di carica indietreggia senza pensarci su 2 volte ,per poi riprendere a minacciare non appena l’animale gli volta le spalle. La sua pecca esce fuori, quando ,riesce ad isolare un piccolo fino ai 30-kg ,li non c’è pietà ,la sua muscolosità lo rende cosi potente ,scattante e veloce nella corsa ,simile ad un atleta sui 100 metri ,che in un attimo gli è addosso e lo azzanna senza piètà .La sua voce sulla ferma è potente ma non assillante come quella del segugio,nella seguita essa diventa intermittente ,voce fino a quando tiene l’animale a vista,silenzio quando non lo vede più,il tutto ricomincia alla ferma successiva. Nella cerca è un po corto ma in compenso se viene associato ad altri cani da seguita ,si allunga nel modo giusto. L’utile ed il bello, è, che ,dopo una seguita ,torna in breve tempo dal padrone quasi a chiedere aiuto e consigli sul da farsi . Se la preda viene ferita e perde sangue ,allora non c’è perdono,arriva fino in capo al mondo per finirlo ,e li ,se non ci sei ,può perdere la testa e farsi fregare. Nella cerca ,egli sfrutta al massimo il sangue del Pointer che gli appartiene per discendenza. Lo vedi spesso testa e naso in alto per captare il vento. Nel seguire un selvatico lo vedi avanzare in parallelo al percorso fatto dalla preda. In momenti di difficoltà,alterna fase di cerca con il naso schiacciato a terra a fase di cerca con naso in alto. Se hai piedi leggeri lo puoi seguire passo per passo nel gustarti tutte le fasi diverse che lo portano allo scovo.
Dopo il primo atto di ferma ,da buon cane da penna ,sembra che ti stia a chiedere la tua collaborazione sul da farsi. Se sei lontano un po’ di voce decisa , pause fin quando la preda non si decida a partire.
Questo mio, non vuole essere un elogio solo a questa razza di cane da ferma,il fatto è che ho solo descritto quello che ho visto fare, fino ad oggi ,a tre di questi cani che ho usato sia per il cinghiale che per altre specie ,tutti e tre su tutte le specie .Solo l’ultimo che possiedo attualmente,presenta come grande difetto ,il mangiarsi solo le quaglie con sangue; nel cercare di togliergli il vizio ,ho sbagliato nel punirlo per cui non mi riporta nemmeno quelle che non mangia. La cosa che dà fastidio di questa razza è che purtroppo è un grande assassino di gatti. Le madri sono gelosissime dei figli per cui alcuni dicono che l’estraneo imprudente può farne le spese avvicinandosi troppo ai cuccioli. Mostrano facilmente i denti ai loro simili,anche nei confronti di soggetti di 2-3 volte più grossi di loro,ma ,i miei ,a dire il vero,a parte quando difendono il possesso dell’animale morto e della ciotola piena,non sono mai andati oltre l’atto di dimostrazione di forza .A volte osservo che sanno valutare le loro forze,battono subito in ritirata ma sempre fieri ed a testa alta se si rendono conto che possono uscire sconfitti da eventuali scontri. Come guardiani io credo che hanno pochi rivali,sempre posizionati in alto sulle cucce pronti a scattare al minimo passaggio di qualsiasi altro essere vivente. Essi non si limitano solo ad abbaiare , ma si avventano sulla rete del recinto con tanto impeto e forza che bisogna costruire quest’ultima con ferro doppio,se non essa viene bucata in un baleno e con grande facilità
Tutta questa forza e volontà mostruosa ma allo stesso tempo controllata a secondo della forza della bestia che incontra.
Tutti questi atteggiamenti per me sono facili da perdonare a ricompensa di quello che sanno fare con maestria e con richiesta di poco impegno per addestrarli. Io dico che nascono imparati.
Non li ho mai visti lavorare in muta composta di solo drahthaar, ma sono tentato a formarla a breve.
Se la mia provincia mi costringerà , come lo fa adesso, a cacciare il cinghiale solo mediante battute,farò un incrocio con un segugio italiano,onde dargli più voce per facilitare il compito alle poste. Anche se il più delle volte il cinghiale che sta in gruppo, arriva al passaggio alla chetichella ,piano e diffidente,avendo solo una parte del gruppo portato a spasso il grosso della muta.
Finisco ,dicendo a tutti noi,tutti i cani nascono cacciatori ,se portati e guidati nel modo giusto sanno cacciare bene, di tutto e di più,per la nostra gioia,senza distinzione di razza o di religione.
Saluti
Gerry