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TROOOOPPI CINGHIALI

Il mondo venatorio - fireblade74 - 2008-09-16 12:18:47

Cari amici , chi mi conosce sa che non sono solito affrontare argomenti spigolosi come quello di cui andrò a parlare adesso (preferisco argomenti ..di caccia pratica). Da quando abito in prov di Siena , per la precisione in CHIANTI, mi sono reso conto che qui i problemi delle squadre , sono numerosi e non di sempre facile soluzione.In particolare quello dellla gestione del cinghiale , Il fatto è , credo,(modesta opinione di un cacciatore maremmano) che c'è bisogno di mettere un po' d'ordine nella caccia al cinghiale. Di indicare una strategia che possa conciliare gli interessi legittimi degli agricoltori con quelli altrettanto legittimi-sebbene di tutt'altro spessore-dei cinghialai.C'è bisogno insomma , come vado dicendo da piu tempo, di stabilire una "filosofia" della caccia al cinghiale, un "ars venandi" per la specie. Che vuol dire? Questo semplicemente: che la caccia(tutti i tipi di caccia)ha una sua etica, scritta e a volte non scritta. Delle sue regole, delle normative. Un calendario con una data d'inizio e una fine. Ebbene, quando una specie viene cacciata dal primo di gennaio al 31 dicembre, in vari modi, in vari tempi e in diversi orari, ma pur sempre cacciata, allora non si tratta piu di caccia , ma di semplice-magari solo tentata-distruzione.In questo modo si avvalora per di piu la tesi degli agricoltori(degno rispetto..) e di molti altri benpensanti, quella cioè che il cinghiale è una specie nociva, ma NON SI HA DA PROPORRE , da parte nostra, appunto una "filosofia" che presenti il cinghiale come un animale selvatico al pari di altri e una "filosofia " che faccia da collante a un'attività venatoria che possa/debba ritenersi ancora tale. Se noi continueremo su questa strada, correremo il rischio che anche quella che è una delle pratiche venatorie piu soddisfacenti da un punto di vista socializzante, di carniere e quindi anche di divertimento, faccia la fine di altre cacce che stanno scomparendo.E questo perchè la posizione di noi cacciatori nei confronti del cinghiale rischia di diventare perdente. Considerate questo fatto. Sempre piu spesso si svolgono convegni , incontri, dibattiti promossi dalle Confederazioni agricole (Da quando vivo in Chianti è una cosa che mi tocca direttamente)per accusare i cacciatori di non fare abbastanza per limitare la presenza del cinghiale in zone interssate all' agricoltura.Si chiedono pertanto interventi da parte della Provincia delle guardie venatorie e delle poche persone "abilitate"(e non convinte) perchè la consistenza numerica di questo animale venga ridimensionata o eliminata.In sostanza si richiede che il cinghiale venga considerato a tutti gli effetti un animale nocivo e pertanto la sua caccia sia permessa tutto l' anno, cio che del resto, sotto certi aspetti, avviene già. Ma per quanto riguarda la lotta agli animali predatori nel loro complesso , che cosa è stato fatto? Che cosa è stato fatto nei confronti della volpe, dei mustelidi, dei gatti e lupi-cani rinselvatichiti, che insieme ad un sistema di moderna agricoltura , in alcune zone hanno ormai distrutto la presenza di fagiani,starne, lepri e ridimensionata quella degli animali da cortile o da stalla? In alcune regioni e province l' abbattimanto della volpe non viene concesso o solo a certe condizioni con l'uso dei cani da tana.Altri mustelidi sono completamente PROIBITI dalla legge.
Ma in questo modo vengono adottati due pesi e due misure...o mi sbaglio?... Ambedue perdenti per i cacciatori, inquanto si adottano delle normative che , nell'un caso o nell' altro . appaiono e ccessivamente contrarie all' attività venatoria . Si dirà che i danni provocati dal cinghiale sono -almeno per l'agricoltura-molto maggiori rispetto a quelli degli altri predatori.ED E' VERO, inquanto situazione nota ormai !!! Ma nello stesso tempo non c'è paragone fra i mezzi richiesti per limitare la presenza dei cinghiali e quelli adottati per limitare la presenza di altri nocivi!!
Anche sotto questo aspetto va ripensata tutta una "filosofia", o meglio, va rivista la legge .Ma anche qui ....guardate la posizione strana assunta dagli AMBIENTALISTI/ANIMALISTI per il cinghiale non hanno "QUASI "mai da dire nulla, sia che venga cacciato di giorno come di notte , nei giorni di silenzio venatorio come nel corso di tutto l' anno.Per la volpe, i mustelidi, ed altri predatori si innalzano invece sempre a ruolo di paladini dell' animalità.Sono tutte contraddizioni che vanno sciolte , al di là dei vari isterismi , e l' unica soluzione è quella di cercare di garantire un equilibrio ambientale ecologico che da tanto tempo non c'è piu nel nostro paese , come in varie parti d'europa.Perchè un'altra contraddizione notevole in cui cadono gli ambientalisti , come gli enti locali e quindi la legge, è quella di proibire la caccia al cinghiale nel demanio , nelle oasi e nei parchi.Si tratta in questo caso di caccia di selezione , effettuata da pochi partecipanti e addetti alla vigilanza. Perchè non si puo chiedere che il cinghiale venga eliminato in alcune zone, quando poi la fa da padrone in altre che,per di piu , servono da serbatoio per il restante territorio. Sta di fatto che tutte le disposizioni attuate fino adesso per contenere nei giusti limiti la specie cinghiale....sono falliti!! Io mi domando, ma se la selvaggina è "patrimonio indisponibile dello stato " e se questa si vuol considerare nociva in quanto TROOOOPPO ABBONDANTE, non dovrebbero essere le squadre ad essere demonizzate (come ho gia scritto sul forum) ..quanto lo Stato dovrebbe premiarle per il lavoro che svolgono.SORRIDETE????? No, non lo fate , perchè se davvero questo selvatico è considerato nocivo , coloro che lo cacciano dovrebbero essere in qualche modo premiati .Nessuno chiede la medaglia o il monumento, basterebbe che i danni che provoca il cinghiale all' agricoltura, non dovessero essere rimborsati dai cacciatori con i soldi pagati a gli ATC , in certi casi anche con versamenti improvvisi ed obbligatori ,ma direttamente dallo Stato, o meglio dalle regioni!!! Certo , soldi nostri...ma cambia la musica!!
PERDONATE ..nel caso, questa mia modesta e forse inadeguata opinione ...!!

TROOOOPPI CINGHIALI

Cari amici , chi mi conosce sa che non sono solito affrontare argomenti spigolosi come quello di cui andrò a parlare adesso (preferisco argomenti ..di caccia pratica). Da quando abito in prov di Siena , per la precisione in CHIANTI, mi sono reso conto che qui i problemi delle squadre , sono numerosi e non di sempre facile soluzione.In particolare quello dellla gestione del cinghiale , Il fatto è , credo,(modesta opinione di un cacciatore maremmano) che c'è bisogno di mettere un po' d'ordine nella caccia al cinghiale. Di indicare una strategia che possa conciliare gli interessi legittimi degli agricoltori con quelli altrettanto legittimi-sebbene di tutt'altro spessore-dei cinghialai.C'è bisogno insomma , come vado dicendo da piu tempo, di stabilire una "filosofia" della caccia al cinghiale, un "ars venandi" per la specie. Che vuol dire? Questo semplicemente: che la caccia(tutti i tipi di caccia)ha una sua etica, scritta e a volte non scritta. Delle sue regole, delle normative. Un calendario con una data d'inizio e una fine. Ebbene, quando una specie viene cacciata dal primo di gennaio al 31 dicembre, in vari modi, in vari tempi e in diversi orari, ma pur sempre cacciata, allora non si tratta piu di caccia , ma di semplice-magari solo tentata-distruzione.In questo modo si avvalora per di piu la tesi degli agricoltori(degno rispetto..) e di molti altri benpensanti, quella cioè che il cinghiale è una specie nociva, ma NON SI HA DA PROPORRE , da parte nostra, appunto una "filosofia" che presenti il cinghiale come un animale selvatico al pari di altri e una "filosofia " che faccia da collante a un'attività venatoria che possa/debba ritenersi ancora tale. Se noi continueremo su questa strada, correremo il rischio che anche quella che è una delle pratiche venatorie piu soddisfacenti da un punto di vista socializzante, di carniere e quindi anche di divertimento, faccia la fine di altre cacce che stanno scomparendo.E questo perchè la posizione di noi cacciatori nei confronti del cinghiale rischia di diventare perdente. Considerate questo fatto. Sempre piu spesso si svolgono convegni , incontri, dibattiti promossi dalle Confederazioni agricole (Da quando vivo in Chianti è una cosa che mi tocca direttamente)per accusare i cacciatori di non fare abbastanza per limitare la presenza del cinghiale in zone interssate all' agricoltura.Si chiedono pertanto interventi da parte della Provincia delle guardie venatorie e delle poche persone "abilitate"(e non convinte) perchè la consistenza numerica di questo animale venga ridimensionata o eliminata.In sostanza si richiede che il cinghiale venga considerato a tutti gli effetti un animale nocivo e pertanto la sua caccia sia permessa tutto l' anno, cio che del resto, sotto certi aspetti, avviene già. Ma per quanto riguarda la lotta agli animali predatori nel loro complesso , che cosa è stato fatto? Che cosa è stato fatto nei confronti della volpe, dei mustelidi, dei gatti e lupi-cani rinselvatichiti, che insieme ad un sistema di moderna agricoltura , in alcune zone hanno ormai distrutto la presenza di fagiani,starne, lepri e ridimensionata quella degli animali da cortile o da stalla? In alcune regioni e province l' abbattimanto della volpe non viene concesso o solo a certe condizioni con l'uso dei cani da tana.Altri mustelidi sono completamente PROIBITI dalla legge.
Ma in questo modo vengono adottati due pesi e due misure...o mi sbaglio?... Ambedue perdenti per i cacciatori, inquanto si adottano delle normative che , nell'un caso o nell' altro . appaiono e ccessivamente contrarie all' attività venatoria . Si dirà che i danni provocati dal cinghiale sono -almeno per l'agricoltura-molto maggiori rispetto a quelli degli altri predatori.ED E' VERO, inquanto situazione nota ormai !!! Ma nello stesso tempo non c'è paragone fra i mezzi richiesti per limitare la presenza dei cinghiali e quelli adottati per limitare la presenza di altri nocivi!!
Anche sotto questo aspetto va ripensata tutta una "filosofia", o meglio, va rivista la legge .Ma anche qui ....guardate la posizione strana assunta dagli AMBIENTALISTI/ANIMALISTI per il cinghiale non hanno "QUASI "mai da dire nulla, sia che venga cacciato di giorno come di notte , nei giorni di silenzio venatorio come nel corso di tutto l' anno.Per la volpe, i mustelidi, ed altri predatori si innalzano invece sempre a ruolo di paladini dell' animalità.Sono tutte contraddizioni che vanno sciolte , al di là dei vari isterismi , e l' unica soluzione è quella di cercare di garantire un equilibrio ambientale ecologico che da tanto tempo non c'è piu nel nostro paese , come in varie parti d'europa.Perchè un'altra contraddizione notevole in cui cadono gli ambientalisti , come gli enti locali e quindi la legge, è quella di proibire la caccia al cinghiale nel demanio , nelle oasi e nei parchi.Si tratta in questo caso di caccia di selezione , effettuata da pochi partecipanti e addetti alla vigilanza. Perchè non si puo chiedere che il cinghiale venga eliminato in alcune zone, quando poi la fa da padrone in altre che,per di piu , servono da serbatoio per il restante territorio. Sta di fatto che tutte le disposizioni attuate fino adesso per contenere nei giusti limiti la specie cinghiale....sono falliti!! Io mi domando, ma se la selvaggina è "patrimonio indisponibile dello stato " e se questa si vuol considerare nociva in quanto TROOOOPPO ABBONDANTE, non dovrebbero essere le squadre ad essere demonizzate (come ho gia scritto sul forum) ..quanto lo Stato dovrebbe premiarle per il lavoro che svolgono.SORRIDETE????? No, non lo fate , perchè se davvero questo selvatico è considerato nocivo , coloro che lo cacciano dovrebbero essere in qualche modo premiati .Nessuno chiede la medaglia o il monumento, basterebbe che i danni che provoca il cinghiale all' agricoltura, non dovessero essere rimborsati dai cacciatori con i soldi pagati a gli ATC , in certi casi anche con versamenti improvvisi ed obbligatori ,ma direttamente dallo Stato, o meglio dalle regioni!!! Certo , soldi nostri...ma cambia la musica!!
PERDONATE ..nel caso, questa mia modesta e forse inadeguata opinione ...!!

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