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IL RONALDINHO DELLA MAREMMA

Caccia al cinghiale - istriano - 2008-08-01 11:05:35

Per chi segue il calcio sa bene che ogni estate la fa da padrone il tormentone del calcio mercato, campioni presunti o tali vanno a giocare (per soldi) nelle squadre del loro cuore, pagati fior di milioni di euro, per non parlare poi del loro misero stipendio, ma chi svolge queste operazioni di mercato, veri business per le tasche delle società, sa bene che comprare il campione della Gallura “Istrianos” non porterà nessun beneficio, ed ecco allora tentare un nome è anche campione dove gira intorno a lui una vera fiera di gaget,libri, dvd, cd, maglie, barzellette ed ogni cosa che crei denaro, il Milan queste cose le capisce bene, ed ecco invece che comprare come da ammissione del Vice Presidente Galliani un giocatore come Adebayor, giovane è di ottime qualità, ma dall’impatto mediatico “zero”, prendere uno più maturo come Ronaldinho dove le sue forme sono simili ad un carrozzone con all’interno, dvd, cd, libri, cartoon animati, maglie, insomma una vera miniera per le casse del Milan, sia ben chiaro è anche un ottimo giocatore, ma sicuramente rende meglio la sua immagine che le sue prodezze calcistiche. Per qualcuno questo si chiama moda, cioè ingaggiare dei campioni per poi ricavarne il triplo nella vendita di gaget libri ecc. Nel nostro mondo più povero di euro, i nostri campioni da impiegare si chiamano cani, miriadi di razze tra conosciute e non, tutto con un solo scopo, cacciare il cinghiale, anche qui si cerca sempre il “campione”, infatti anche nel nostro mondo possediamo il CANEMERCATO, la vendita è l’acquisto di veri fuoriclasse sul cinghiale, dove ognuno cerca di comprare ho vendere i migliori cani, ma bisogna competere su un mondo dove la concorrenza di veri PROCURATORI CANINI è molto spietata, ogni giorno nascono nuove razze, prima meticci adesso magicamente razza, si cerca di commerciare il tutto a discapito più delle volte della razza quella vera, ed in generale del buon cane, pur di guadagnare centinaio di euro, verso quelle persone più soggette alle novità che alla qualità. Questo è successo al sottoscritto, nel 2003 ero in possesso di una discreta muta di Arigeois, nel mese di Gennaio, effettuai alcune battute in Sardegna al mio paese natale, la squadra rimase “abbagliata” per questi cani, le loro voci nel cacciare il cinghiale echeggiavano nel folto della macchia sarda, ma io sapevo benissimo il valore dei cani, ed era “discreto”, nulla che potesse farmi capire che ero in possesso di campioni, invece per i miei amici paesani erano la novità che molti aspettavano. Nell’estate partorirono le mie tre cagne per un totale di 30 cuccioli!!!! Furono tutti in parte regalati ed in parte venduti in Sardegna, se invece di 30 fossero stati 100 in quel periodo sarei diventato milionario. Questo e per farvi capire come una novità di una razza, anche se stiamo parlando di una specie antica come l’Arigeois benché i genitori fossero dei mediocri cani se in mano a gente senza scrupoli si può guadagnare tanti bei soldoni. Questo purtroppo a mio avviso sta avvenendo in una “razza” il maremmano, cosi bisogna chiamarla che in Italia ha raggiunto il livello massimo di notorietà, usando da chi la commercia è NON POSSIEDE, aggettivi che a mio avviso a volte rasentano il ridicolo, con successi del 95% su ogni cucciolata, (meglio non commentare), sono convinto che cani insuperabili di qualsiasi razza siano non esistano, come non esistono cuccioli di perfetta riuscita con tanto di garanzia ISO 90100, ma per questa gente sembra che nel maremmano ho presunto tale questo sia tutto possibile, premetto prima che qualcuno si scaldi, che non ho nulla in contrario a chi usa questi cani, dove come detto più volte dal sottoscritto se impiegati nella loro zona di nascita siano dei ottimi ausiliari, visti al di fuori della maremma bisogna SELEZIONARE e pure tanto. Ma il mio discorso è un altro, ognuno è libero di usare l’ausiliare che crede ed io non voglio certo criticare chi usa il maremmano, su questo non scherziamo, il mio pensiero è rivolto a chi invece commercia e vuole far credere che siamo di fronte ad una razza di radici antiche è ben fissate, invece di antico in questi cani attuali ci sta ben poco, se non aver pure loro rinsanguato con i soliti segugi Italiani, Francesi Terrier e chissà quale altra razza. La storia parla chiaro, questi cani venivano usati nell’antichità per la caccia al cinghiale nella maremma toscana, da alcuni nobili ma anche da tanti contadini del luogo, cani che al quel tempo vivevano per la maggior parte “liberi” da catene, e liberi di accoppiarsi con qualsiasi cane li venisse a tiro, quindi se iniziamo a parlare di razza antica qualcosa non quadra. Attenzione ho usato la parola “razza”, per sottolineare che, anche se validi cani sul cinghiale, non siamo di fronte ad una linea di sangue ben fissata, ma ci troviamo di fronte a vari soggetti di natura incerta…….Come accennato in un suo articolo Bracco, ricorda bene che questi soggetti sono stati rinsanguati con cani di razza, Segugi Italiani , Francesi ecc, ma ricordando pure che anche il segugio Italiano è stato rinsanguato con il Francese, per non parlare poi di quest’ultimi un casino totale di sangue, conclusione ma di che razza antica di cani dobbiamo parlare allora?? Il maremmano, è un meticcio con sangue Italiano, mischiato al Francese, con il Terrier!!!! Ma scusate alcuni VENDITORI di questi cani non dicono che siamo di fronte ad una razza antica e tutta Italica? Perché se cosi fosse, allora qui bisogna riconoscere il Gallurese, il Barbaricino, (zone della Sardegna) e tutti quei cani meticci che venivano impiegati sul cinghiale nell’antichità in Sardegna, incroci su incroci, basta guardare le foto dei maremmani, sia tigrati, rossi, neri,tricolori, lisci, a pelo forte ecc, per farmi ricordare che da bambino di questi cani ne vedevo a bizzeffe in Sardegna ma anche se validi erano sempre dei meticci. La Toscana ed in particolare la maremma durante il periodo di caccia al cinghiale, e frequentata da moltissime persone provenienti da tutte le parti d’Italia, invitate chi gratis chi a pagamento a cacciare il cinghiale, qui nulla da dire, anzi bisogna dare merito a chi a pensato di trarre qualche soldino per la squadra da persone non del luogo, ma allo stesso tempo altri, hanno pensato che tutta questa gente proveniente da tutto lo stivale possa essere un ottimo passaparola per pubblicizzare una “razza” di cani. Ed ecco che nasce l’idea di riconoscere la razza maremmana come cane da impiegare nel cinghiale, con tanto di standard, è appreso il carrozzone modello Ronaldinho, libri a valanga, cd, su ogni rivista si contano una decina di VENDITORI di questa razza con tanto di intervista dove hanno la faccia tosta “alcuni” di dire che hanno sempre impiegato ed allevato questi cani, sono solo BALLE, io compro riviste da caccia da quando avevo 10 anni, è molti di questi prima allevavano altre razze, tipo il BEAGLE ecc. Il vero cane della maremma, quello VERO è in mano a gente normale, contadini, vecchi del luogo, che da generazioni hanno ereditato questi cani, è quelle linee di sangue, senza immissione di altro sangue , senza badare al color tigrato, invece che quello nero, ma cercando solamente una cosa, la capacità di cacciare il cinghiale nel folto della macchia maremmana, questi sono i veri cani della maremma, questi sono i cani che fanno veramente far correre il solengo, il resto è moda, è capacità di vendere un cane dopo tre cucciolate come un cane di razza con tanto di allegato DVD. In questo a colpe anche la Pro Segugio che ha voluto questo, ma di fronte all’euro tutti cedono, invece di tutelare questi a cani, è quelle persone che con sacrifici nel tempo hanno impiegato ed allevato i veri cani della maremma, ha autorizzato uno scempio totale con il riconoscimento di qualsiasi cane avesse la coda mozza, senza testare SINGOLARMENTE le vere capacità di quei cani sul cinghiale. Ma non dobbiamo stupirci più di nulla, il calcio insegna che un nome, una fama che uno si porta dietro può farti diventare ricco, oltre che famoso, è quindi prepariamoci, in maremma ci stanno tanti Galliani con una marea di Ronaldinho, pronti a farci sognare stravolgenti canizze.
BUONE FERIE A TUTTI.
By Istri.

IL RONALDINHO DELLA MAREMMA

Per chi segue il calcio sa bene che ogni estate la fa da padrone il tormentone del calcio mercato, campioni presunti o tali vanno a giocare (per soldi) nelle squadre del loro cuore, pagati fior di milioni di euro, per non parlare poi del loro misero stipendio, ma chi svolge queste operazioni di mercato, veri business per le tasche delle società, sa bene che comprare il campione della Gallura “Istrianos” non porterà nessun beneficio, ed ecco allora tentare un nome è anche campione dove gira intorno a lui una vera fiera di gaget,libri, dvd, cd, maglie, barzellette ed ogni cosa che crei denaro, il Milan queste cose le capisce bene, ed ecco invece che comprare come da ammissione del Vice Presidente Galliani un giocatore come Adebayor, giovane è di ottime qualità, ma dall’impatto mediatico “zero”, prendere uno più maturo come Ronaldinho dove le sue forme sono simili ad un carrozzone con all’interno, dvd, cd, libri, cartoon animati, maglie, insomma una vera miniera per le casse del Milan, sia ben chiaro è anche un ottimo giocatore, ma sicuramente rende meglio la sua immagine che le sue prodezze calcistiche. Per qualcuno questo si chiama moda, cioè ingaggiare dei campioni per poi ricavarne il triplo nella vendita di gaget libri ecc. Nel nostro mondo più povero di euro, i nostri campioni da impiegare si chiamano cani, miriadi di razze tra conosciute e non, tutto con un solo scopo, cacciare il cinghiale, anche qui si cerca sempre il “campione”, infatti anche nel nostro mondo possediamo il CANEMERCATO, la vendita è l’acquisto di veri fuoriclasse sul cinghiale, dove ognuno cerca di comprare ho vendere i migliori cani, ma bisogna competere su un mondo dove la concorrenza di veri PROCURATORI CANINI è molto spietata, ogni giorno nascono nuove razze, prima meticci adesso magicamente razza, si cerca di commerciare il tutto a discapito più delle volte della razza quella vera, ed in generale del buon cane, pur di guadagnare centinaio di euro, verso quelle persone più soggette alle novità che alla qualità. Questo è successo al sottoscritto, nel 2003 ero in possesso di una discreta muta di Arigeois, nel mese di Gennaio, effettuai alcune battute in Sardegna al mio paese natale, la squadra rimase “abbagliata” per questi cani, le loro voci nel cacciare il cinghiale echeggiavano nel folto della macchia sarda, ma io sapevo benissimo il valore dei cani, ed era “discreto”, nulla che potesse farmi capire che ero in possesso di campioni, invece per i miei amici paesani erano la novità che molti aspettavano. Nell’estate partorirono le mie tre cagne per un totale di 30 cuccioli!!!! Furono tutti in parte regalati ed in parte venduti in Sardegna, se invece di 30 fossero stati 100 in quel periodo sarei diventato milionario. Questo e per farvi capire come una novità di una razza, anche se stiamo parlando di una specie antica come l’Arigeois benché i genitori fossero dei mediocri cani se in mano a gente senza scrupoli si può guadagnare tanti bei soldoni. Questo purtroppo a mio avviso sta avvenendo in una “razza” il maremmano, cosi bisogna chiamarla che in Italia ha raggiunto il livello massimo di notorietà, usando da chi la commercia è NON POSSIEDE, aggettivi che a mio avviso a volte rasentano il ridicolo, con successi del 95% su ogni cucciolata, (meglio non commentare), sono convinto che cani insuperabili di qualsiasi razza siano non esistano, come non esistono cuccioli di perfetta riuscita con tanto di garanzia ISO 90100, ma per questa gente sembra che nel maremmano ho presunto tale questo sia tutto possibile, premetto prima che qualcuno si scaldi, che non ho nulla in contrario a chi usa questi cani, dove come detto più volte dal sottoscritto se impiegati nella loro zona di nascita siano dei ottimi ausiliari, visti al di fuori della maremma bisogna SELEZIONARE e pure tanto. Ma il mio discorso è un altro, ognuno è libero di usare l’ausiliare che crede ed io non voglio certo criticare chi usa il maremmano, su questo non scherziamo, il mio pensiero è rivolto a chi invece commercia e vuole far credere che siamo di fronte ad una razza di radici antiche è ben fissate, invece di antico in questi cani attuali ci sta ben poco, se non aver pure loro rinsanguato con i soliti segugi Italiani, Francesi Terrier e chissà quale altra razza. La storia parla chiaro, questi cani venivano usati nell’antichità per la caccia al cinghiale nella maremma toscana, da alcuni nobili ma anche da tanti contadini del luogo, cani che al quel tempo vivevano per la maggior parte “liberi” da catene, e liberi di accoppiarsi con qualsiasi cane li venisse a tiro, quindi se iniziamo a parlare di razza antica qualcosa non quadra. Attenzione ho usato la parola “razza”, per sottolineare che, anche se validi cani sul cinghiale, non siamo di fronte ad una linea di sangue ben fissata, ma ci troviamo di fronte a vari soggetti di natura incerta…….Come accennato in un suo articolo Bracco, ricorda bene che questi soggetti sono stati rinsanguati con cani di razza, Segugi Italiani , Francesi ecc, ma ricordando pure che anche il segugio Italiano è stato rinsanguato con il Francese, per non parlare poi di quest’ultimi un casino totale di sangue, conclusione ma di che razza antica di cani dobbiamo parlare allora?? Il maremmano, è un meticcio con sangue Italiano, mischiato al Francese, con il Terrier!!!! Ma scusate alcuni VENDITORI di questi cani non dicono che siamo di fronte ad una razza antica e tutta Italica? Perché se cosi fosse, allora qui bisogna riconoscere il Gallurese, il Barbaricino, (zone della Sardegna) e tutti quei cani meticci che venivano impiegati sul cinghiale nell’antichità in Sardegna, incroci su incroci, basta guardare le foto dei maremmani, sia tigrati, rossi, neri,tricolori, lisci, a pelo forte ecc, per farmi ricordare che da bambino di questi cani ne vedevo a bizzeffe in Sardegna ma anche se validi erano sempre dei meticci. La Toscana ed in particolare la maremma durante il periodo di caccia al cinghiale, e frequentata da moltissime persone provenienti da tutte le parti d’Italia, invitate chi gratis chi a pagamento a cacciare il cinghiale, qui nulla da dire, anzi bisogna dare merito a chi a pensato di trarre qualche soldino per la squadra da persone non del luogo, ma allo stesso tempo altri, hanno pensato che tutta questa gente proveniente da tutto lo stivale possa essere un ottimo passaparola per pubblicizzare una “razza” di cani. Ed ecco che nasce l’idea di riconoscere la razza maremmana come cane da impiegare nel cinghiale, con tanto di standard, è appreso il carrozzone modello Ronaldinho, libri a valanga, cd, su ogni rivista si contano una decina di VENDITORI di questa razza con tanto di intervista dove hanno la faccia tosta “alcuni” di dire che hanno sempre impiegato ed allevato questi cani, sono solo BALLE, io compro riviste da caccia da quando avevo 10 anni, è molti di questi prima allevavano altre razze, tipo il BEAGLE ecc. Il vero cane della maremma, quello VERO è in mano a gente normale, contadini, vecchi del luogo, che da generazioni hanno ereditato questi cani, è quelle linee di sangue, senza immissione di altro sangue , senza badare al color tigrato, invece che quello nero, ma cercando solamente una cosa, la capacità di cacciare il cinghiale nel folto della macchia maremmana, questi sono i veri cani della maremma, questi sono i cani che fanno veramente far correre il solengo, il resto è moda, è capacità di vendere un cane dopo tre cucciolate come un cane di razza con tanto di allegato DVD. In questo a colpe anche la Pro Segugio che ha voluto questo, ma di fronte all’euro tutti cedono, invece di tutelare questi a cani, è quelle persone che con sacrifici nel tempo hanno impiegato ed allevato i veri cani della maremma, ha autorizzato uno scempio totale con il riconoscimento di qualsiasi cane avesse la coda mozza, senza testare SINGOLARMENTE le vere capacità di quei cani sul cinghiale. Ma non dobbiamo stupirci più di nulla, il calcio insegna che un nome, una fama che uno si porta dietro può farti diventare ricco, oltre che famoso, è quindi prepariamoci, in maremma ci stanno tanti Galliani con una marea di Ronaldinho, pronti a farci sognare stravolgenti canizze.
BUONE FERIE A TUTTI.

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