Il mondo è proprio cambiato, prima ci stavano le due grandi super potenza, con annessi vari stati, noi italiani facevamo parte della Nato (PRO Stati Uniti d’America) paesi area Ovest, aderivano quelli che non condividevano il comunismo, anche se in Italia è sempre esistito, poi ci stavano quelli che facevano parte del cosiddetto patto di Varsavia (PRO URSS) paesi area Est, queste due super potenze hanno dato fino alla caduta del muro di Berlino alla cosiddetta “guerra fredda”, una contrapposizione bellica, a chi poteva costruire ed armarsi di armi nucleare, con i vari servizi segreti schierati CIA e KGB, per studiare le mosse del “nemico” ma il buon senso a prevalso, e se siamo ancora qui che raccontiamo le nostre avventure è la dimostrazione, che il male viene da tutt’altra parte (terrorismo islamico). Uno stato che sempre a generato curiosità nel sottoscritto è stata la ex Jugoslavia, confinante con l’Italia, comandata dall’allora dittatore Tito, quest’uomo bisogna ricordarlo a sterminato più Italiani lui solo che i tedeschi durante tutta l’occupazione nazista, ma oltre a macchiarsi di veri stermini (foibe), ho pulizie etniche è stato l’unico a non parte della Nato o del patto di Varsavia, ma essere promotore di un movimento dei non alleati, riuscendo a far convivere con la dittatura all’interno della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, varie etnie e religioni diverse (Croati-Serbi-Kossovari-Macedoni). Ma oltre ad essere un dittatore , era anche un grande cacciatore, dove pare che si faceva creare fucili a posta per lui per cacciare cervi, orsi e cinghiale dalla nostra Italianissima Beretta, impiegando esclusivamente cani appartenenti alla Repubblica Socialista Federale, questo mi porta a pensare che il detto “il cane e come il padrone”, in questo caso calzi a pennello, sicuramente per accontentare un personaggio del genere bisognava adoperare cani dal temperamento uguale al suo, cioè sanguinari. Quando mi capita di sentire che qualche appartenente al sito, chiede al nostro Kapo Scovatore informazioni sulle razze slave perché intende cambiare razze, ho provare queste razze, e lui si appassiona nel descrivere come cani non facili e dal temperamento non certo “tranquillo” mi viene da sorridere, per il semplice fatto che qualcuno che di cani non capisce un fico secco, dirà ecco il solito megalomane che per pubblicizzare una razza ne esalta pure quello che non hanno. Amici quello che dice Scovatore sulle razze slave e puramente verità, forse a mio parere dovrebbe esaltarne ancora di più, mettendo in risalto il carattere non certo facile, con questo non voglio dire che chi alleva queste razze siano dei super uomini, e chi non gli alleva delle minchie secche, ma è giusto mettere in risalto i pregi e i difetti di chi per la prima volta si vuole cimentare nell’allevare queste razze. Intanto nella ex Jugoslavia esistono più di dieci razze riconosciute, a noi interessano le più comuni e le più note in Italia, lasciando da parte quelle meno conosciute ma dal temperamento e carattere ancora più sanguinario di quelle note. L’Istriano, il Posavatz, Segugio Serbo, Tricolore, queste sono quattro razze ben distinte tra loro con caratteri, geni ben fissati, non esiste il grand, il petit, il basset come i nostri cugini Francesi, ma solo per l’istriano una variante a pelo forte, ma dal indole uguale, già questa prerogativa e differenza fra le altre razze impiegate per il cinghiale già si può notare fra le mura domestica, se uno credo di tenere un gruppo o solamente un cane di razza slava dentro un semplice recinto con rete e pali in legno, e pavimento in terra che invece di cemento, già qui parte male, vi accorgerete che la vostra rete dopo due giorni non esiste più perche sarà “masticata” totalmente, il secchio di plastica dell’acqua sarà ridotto a colabrodo, ci saranno delle vere gallerie modello fuga da campo di concentramento, per non parlare delle cucce. Già questo sarà il vostro primo esame da superare, la rete dovrà essere doppia, con il primo strato quella che si usa per fare i pavimenti in “ferro” a quadretti piccoli, e chiusura in alto (ho visto istriani arrampicarsi modello scimmia) pali in ferro, il secchio dell’acqua rigorosamente di lamiera legato con il fil di ferro alla rete, per quanto riguarda il pavimento se non ci sono possibilità di farlo in cemento, ricordatevi tutti i giorni di “tappare le gallerie”. Altra cosa fondamentale e il cosiddetto capo branco, cioè la supremazia del più forte sul più debole, il mio consiglio e di mettere maschio e femmina assieme, mai due maschi, rischiate di trovare i cani completamente sventrarti se non a pezzi, sono litigiosi fra loro e MAI il più debole accetta la sottomissione, in special modo durante il periodo della caccia chiusa dove il nervosismo della CHIUSURA gli rende irascibili tra di loro, poi ci stanno anche le eccezioni, ma potrebbe essere solo un caso. A caccia sanno fare egregiamente il loro mestiere, sono cani da carniere, veloci nello scovare, tenaci nella seguita, con la giusta aggressività sul cinghiale, senza aggredire o forzare l’animale, tenendosi a giusta distanza dalle cariche del solengo, non sono indicati per persone pigre e dal temperamento buono, chi intende cimentarsi nell’adoperare questa razza deve sapere il fatto suo, sono anche pochi indicati in mute non omogenee, mollare assieme un Petit e un istriano si rischia di perdere solo del tempo, e come se in una pista corresse una ferrari con una cinquecento. Altra cosa molto importante se decide di adoperare una muta, insieme sono molto pericolosi sul cinghiale, si fanno coraggio tra di loro e potrebbero forzare l’animale con qualche conseguenza all’inizio per qualche cane, ma con poche speranze per il cinghiale dopo. Queste sono solo alcuni pregi e difetti di questi cani, bisognerebbe parlare della specifica razza per capire meglio di cosa stiamo parlando, ma già è stato fatto più volte su questo portale, a noi non ci resta che esaltarne le doti, ma nello stesso tempo mettere in guardia chi si vuole avvicinare per la prima volta a questi cani, il successo se di questo vogliamo parlare non è dato certo dalla pubblicità da giornali, riviste o commercianti della domenica, ma è il risultato da chi lo adopera e lo impiega a caccia, chi a visto cacciare gli slavi so di cosa stiamo parlando, poi naturalmente ci stanno quelle persone che preferiscono accostamenti da urleur, orecchie lunghe, voci tonanti, lo stesso fanno fare carniere, ad ogni uno il suo cane, ed il suo modo di cacciare e di come intende esercitare la passione della caccia, Tito nella sua sanguinosa dittatura viveva nel lusso, cambiava in continuazione Ministri (sparivano), macchine, yacht, donne, possedeva di tutto ma in una cosa non trasgrediva, nella caccia i cani dovevano essere rigorosamente appartenenti alle razze della Repubblica Socialista Jugoslava è dal temperamento SLAVO, pena la sparizione, prima il cane e poi il padrone, da qui è nato il temperamento delle razze slave, e con esso la passione per la SLAVOMANIA…
By Istri.
SLAVOMANIA.....
Il mondo è proprio cambiato, prima ci stavano le due grandi super potenza, con annessi vari stati, noi italiani facevamo parte della Nato (PRO Stati Uniti d’America) paesi area Ovest, aderivano quelli che non condividevano il comunismo, anche se in Italia è sempre esistito, poi ci stavano quelli che facevano parte del cosiddetto patto di Varsavia (PRO URSS) paesi area Est, queste due super potenze hanno dato fino alla caduta del muro di Berlino alla cosiddetta “guerra fredda”, una contrapposizione bellica, a chi poteva costruire ed armarsi di armi nucleare, con i vari servizi segreti schierati CIA e KGB, per studiare le mosse del “nemico” ma il buon senso a prevalso, e se siamo ancora qui che raccontiamo le nostre avventure è la dimostrazione, che il male viene da tutt’altra parte (terrorismo islamico). Uno stato che sempre a generato curiosità nel sottoscritto è stata la ex Jugoslavia, confinante con l’Italia, comandata dall’allora dittatore Tito, quest’uomo bisogna ricordarlo a sterminato più Italiani lui solo che i tedeschi durante tutta l’occupazione nazista, ma oltre a macchiarsi di veri stermini (foibe), ho pulizie etniche è stato l’unico a non parte della Nato o del patto di Varsavia, ma essere promotore di un movimento dei non alleati, riuscendo a far convivere con la dittatura all’interno della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, varie etnie e religioni diverse (Croati-Serbi-Kossovari-Macedoni). Ma oltre ad essere un dittatore , era anche un grande cacciatore, dove pare che si faceva creare fucili a posta per lui per cacciare cervi, orsi e cinghiale dalla nostra Italianissima Beretta, impiegando esclusivamente cani appartenenti alla Repubblica Socialista Federale, questo mi porta a pensare che il detto “il cane e come il padrone”, in questo caso calzi a pennello, sicuramente per accontentare un personaggio del genere bisognava adoperare cani dal temperamento uguale al suo, cioè sanguinari. Quando mi capita di sentire che qualche appartenente al sito, chiede al nostro Kapo Scovatore informazioni sulle razze slave perché intende cambiare razze, ho provare queste razze, e lui si appassiona nel descrivere come cani non facili e dal temperamento non certo “tranquillo” mi viene da sorridere, per il semplice fatto che qualcuno che di cani non capisce un fico secco, dirà ecco il solito megalomane che per pubblicizzare una razza ne esalta pure quello che non hanno. Amici quello che dice Scovatore sulle razze slave e puramente verità, forse a mio parere dovrebbe esaltarne ancora di più, mettendo in risalto il carattere non certo facile, con questo non voglio dire che chi alleva queste razze siano dei super uomini, e chi non gli alleva delle minchie secche, ma è giusto mettere in risalto i pregi e i difetti di chi per la prima volta si vuole cimentare nell’allevare queste razze. Intanto nella ex Jugoslavia esistono più di dieci razze riconosciute, a noi interessano le più comuni e le più note in Italia, lasciando da parte quelle meno conosciute ma dal temperamento e carattere ancora più sanguinario di quelle note. L’Istriano, il Posavatz, Segugio Serbo, Tricolore, queste sono quattro razze ben distinte tra loro con caratteri, geni ben fissati, non esiste il grand, il petit, il basset come i nostri cugini Francesi, ma solo per l’istriano una variante a pelo forte, ma dal indole uguale, già questa prerogativa e differenza fra le altre razze impiegate per il cinghiale già si può notare fra le mura domestica, se uno credo di tenere un gruppo o solamente un cane di razza slava dentro un semplice recinto con rete e pali in legno, e pavimento in terra che invece di cemento, già qui parte male, vi accorgerete che la vostra rete dopo due giorni non esiste più perche sarà “masticata” totalmente, il secchio di plastica dell’acqua sarà ridotto a colabrodo, ci saranno delle vere gallerie modello fuga da campo di concentramento, per non parlare delle cucce. Già questo sarà il vostro primo esame da superare, la rete dovrà essere doppia, con il primo strato quella che si usa per fare i pavimenti in “ferro” a quadretti piccoli, e chiusura in alto (ho visto istriani arrampicarsi modello scimmia) pali in ferro, il secchio dell’acqua rigorosamente di lamiera legato con il fil di ferro alla rete, per quanto riguarda il pavimento se non ci sono possibilità di farlo in cemento, ricordatevi tutti i giorni di “tappare le gallerie”. Altra cosa fondamentale e il cosiddetto capo branco, cioè la supremazia del più forte sul più debole, il mio consiglio e di mettere maschio e femmina assieme, mai due maschi, rischiate di trovare i cani completamente sventrarti se non a pezzi, sono litigiosi fra loro e MAI il più debole accetta la sottomissione, in special modo durante il periodo della caccia chiusa dove il nervosismo della CHIUSURA gli rende irascibili tra di loro, poi ci stanno anche le eccezioni, ma potrebbe essere solo un caso. A caccia sanno fare egregiamente il loro mestiere, sono cani da carniere, veloci nello scovare, tenaci nella seguita, con la giusta aggressività sul cinghiale, senza aggredire o forzare l’animale, tenendosi a giusta distanza dalle cariche del solengo, non sono indicati per persone pigre e dal temperamento buono, chi intende cimentarsi nell’adoperare questa razza deve sapere il fatto suo, sono anche pochi indicati in mute non omogenee, mollare assieme un Petit e un istriano si rischia di perdere solo del tempo, e come se in una pista corresse una ferrari con una cinquecento. Altra cosa molto importante se decide di adoperare una muta, insieme sono molto pericolosi sul cinghiale, si fanno coraggio tra di loro e potrebbero forzare l’animale con qualche conseguenza all’inizio per qualche cane, ma con poche speranze per il cinghiale dopo. Queste sono solo alcuni pregi e difetti di questi cani, bisognerebbe parlare della specifica razza per capire meglio di cosa stiamo parlando, ma già è stato fatto più volte su questo portale, a noi non ci resta che esaltarne le doti, ma nello stesso tempo mettere in guardia chi si vuole avvicinare per la prima volta a questi cani, il successo se di questo vogliamo parlare non è dato certo dalla pubblicità da giornali, riviste o commercianti della domenica, ma è il risultato da chi lo adopera e lo impiega a caccia, chi a visto cacciare gli slavi so di cosa stiamo parlando, poi naturalmente ci stanno quelle persone che preferiscono accostamenti da urleur, orecchie lunghe, voci tonanti, lo stesso fanno fare carniere, ad ogni uno il suo cane, ed il suo modo di cacciare e di come intende esercitare la passione della caccia, Tito nella sua sanguinosa dittatura viveva nel lusso, cambiava in continuazione Ministri (sparivano), macchine, yacht, donne, possedeva di tutto ma in una cosa non trasgrediva, nella caccia i cani dovevano essere rigorosamente appartenenti alle razze della Repubblica Socialista Jugoslava è dal temperamento SLAVO, pena la sparizione, prima il cane e poi il padrone, da qui è nato il temperamento delle razze slave, e con esso la passione per la SLAVOMANIA…
By Istri.