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LA FINE DELLA CACCIA IN BATTUTA.

articoli - istriano - 2008-01-21 19:04:38

Ogni anno a fine stagione di caccia si cerca di stilare se possibile un resoconto di quello che è successo durante il periodo in cui hanno visto protagonisti nel bene e nel male i nostri ausiliari nella competizione con il re del bosco, ossia il cinghiale, a volte non sempre è positivo ma tragico per la morte di qualche nostro titolato capo muta nello scontro con il suo amico/nemico, ma questo purtroppo bisogna metterlo in conto, fa parte della caccia quella vera, è sempre e sarà un pegno che tutti noi canai dovremo pagare, a volte non è facile accettare ma non farlo significherebbe non andare più a caccia, è chi per quanti di noi lo fanno da bambini credo non sia facile tollerare. La caccia al cinghiale, quella attuata adesso sta cambiando velocemente e non sempre tutti riusciamo a stare dietro con i tempi, crediamo noi che il cinghiale sia sempre lo stesso quello presente per i più fortunati da millenni su quel territorio, per altri da una decina di anni, furbo, scaltro, veloce, abitudinario sempre dei medesimi luoghi, invece ci troviamo di fronte dei maiali di allevamento, bestie che arrivano anche a 150 Kg è oltre, lenti che non tengono il fermo ma aggrediscono persone, cani e tutto quello che gli para davanti, trovandoli in posti fino ad pochi anni fa impensabili, cioè dentro i paesi a prendere il fresco sulle panchine assieme a i vecchi del luogo, magari sorseggiando pure loro un bicchiere di buon vino. A tutto questo a voluto aggiungersi i nostri amati politici, i nostri amministratori di ATC e CA, verdi, ambientalisti, funga ioli, e voltagabbana della domenica, spaventati di un attacco alla loro poltrona e loro interessi (non nostri), e da un opinione pubblica sempre più paragnosta quando ci sta da piangere e far credere a tutti che la luna e verde, hanno ben pensato oltre dannarci con assurdi calendari e cavilli vari, di inondarci di simpatici animali a 4 zampe di colore indefinito con sopra la testa posto un piccolo palco, (fosse almeno quello del teatro Ariston di San remo non correrebbe così tanto) che stanno dalla mattina alla sera a rompere i coglioni in giro per i boschi, a cazzeggiare e mangiarsi tutto quello di nuovo il bosco offre, brucando pure l’insalata del povero contadino che con tanti sacrifici e riuscito a piantare nel suo piccolo pezzo di terra, non contento di aggirarsi per il bosco a stressare l’anima a chi paga suon di euro per cacciare un giorno alla settimana, sconfina in autostrade strade Statali, provinciali, comunali e chi più ne a più ne metta, causando morte ed incidenti stradali, questa piccola capretta frutto di un incrocio tra un cartone di Walt Disney, e un ambientalista della domenica e l’artefice della fine della caccia in battuta con i cani in Italia, perché a questo cari amici i nostri ben amanti è pensanti governarti stanno pensando di attuare, inventandosi la caccia di selezione al capriolo, e la figura di un nuovo personaggio della cinofilia Italiana che finalmente possa andar bene a tutte le categorie tranne i cacciatori quelli veri,il SELECONTROLLORE, questo super eroe vestito per la maggior parte delle volte da soldato Austriaco, con tanto di pennacchio e pantaloni alla zuava, ma armato come un incursore dei marines, binocolo con telemetria incorporata e misuratore di palco e pressione sanguina, mirino intelligente da riconoscere il sesso (speriamo che non siano come qualche nostro appartenente a questo attuale governo, e possibile che si scambi una femmina per un maschio) nascosto come un bambino dell’asilo dietro ad un albero, come che si dovesse vergognare di quello che sta per fare, cancellando in un solo colpo sparato dopo un accostamento da vero indiano della tribù dei caghineri, secoli di caccia fatta con i cani in battuta, decretando ad una persona singola il selecontrollore questo onore. Questo cari amici è quello che si prospetta in un futuro molto vicino, le associazioni che dovrebbero tutelarci, provincie ATC, CA, addirittura Università, offrono corsi a PAGAMENTO per diventare selecontrollore, con tanto di brevetto e spilla da attaccarsi modello parata militare, (il vestito non è compresso nella parcella), inondando sempre di più le nostre campagne e boschi di Caprioli, acquistandoli in Francia con i NOSTRI SOLDI e non certo con i loro, formando intere corriere come si dovesse visitare il santuario di Padre Pio in modo da poter RACCONTARE (vedessi Liguria) che la situazione e critica, ed il capriolo è una specie in forte espansione, (il cinghiale in calo) con una densità tale da istituire la figura a PAGAMENTO del selecontrollore, in modo da poter SPARARE!!! Dal 1 Agosto fino al 15 Settembre, poi apre la caccia, e dal 1 Febbraio al 15 Marzo, con abbattimenti in Primavera ed estate, insomma se ancora non l’avete capito chi a la fortuna di essere selecontrollore può liberamente SPARARE tutti i giorni dell’anno, invece noi sfigati cacciatori dobbiamo accontentarci quando ci va bene di 20 giornate all’anno, magari senza sparare un solo colpo. Quindi in questo mondo attuale dove la recessione è sempre dietro l’angolo hanno pensato bene le grosse multinazionali di fabbriche di armi, abbigliamento è tutto quello che gira intorno alla caccia, che un cacciatore come il sottoscritto e solamente un rompi coglioni che occupa territorio di caccia senza spendere un solo euro, invece il selecontrollore sparando tutto l’anno cartucce da 150 grani, compresso di vestito tirolese, ed armi ultimo grido a una spese molto più maggiore. Per molti potrebbe essere un discorso di fantascienza, ma vi posso assicurare che non sarà cosi, continuiamo a parlare di cani, di battute, di morti e feriti, seguite, ma ricordiamoci che tra un paio di anni parleremo di caprioli, di come farci raccomandare per diventare pure noi selecontrollori, la caccia in battuta a mio avviso andrà a scomparire, perché questo loro vogliono, quando fra un paio di anni ci saranno più caprioli che cinghiali, si troverà la scusa che i cani nel bosco disturbano i caprioli e i selecontrollori, e quindi chi vorrà cacciare il cinghiale dovrà farlo solo il selecontrollore e non più il cacciatore di battuta. Basta che comprata una qualsiasi rivista del settore per capire che il vento sta cambiando, e noi non ci stiamo accorgendo di tutto questo, non ci stiamo accorgendo che ogni giorno viene sottratto terreno libero di caccia per istituire parchi con la promessa di un milione di posti di lavoro, non ci stiamo accorgendo che un telecontrollo può CACCIARE E SPARARE dentro un parco per fare selezione, invece noi cacciatori siamo banditi, anzi dobbiamo girarci Km di distanza, non ci stiamo accorgendo che un cinghiale può essere “sparato” con qualsiasi arma e munizione , ferito, con il fegato e budella di fuori, ma il capriolo questo no, e talmente delicato che bisogna spararci da lontano, con arma rigata senza l’ausilio del cane, potrebbe nella corsa rovinarsi il cuore (porta il bay pass) e il palco che porta sulla testa, tutto questo sta succedendo senza che nessuno faccia nulla, noi dal canto nostro poco importa, in quanto abituati a pensare che tanto non sarà mai fattibile, io da canto mio sono meno realista e più pessimista, e in questo ricordo sempre un proverbio cinese che dice “ che quando un solo cane si mette ad abbaiare a un ombra,diecimila cani ne fanno realtà”, io ho iniziato…., a voi sta farne una realtà…..
By Istriano.

LA FINE DELLA CACCIA IN BATTUTA

Ogni anno a fine stagione di caccia si cerca di stilare se possibile un resoconto di quello che è successo durante il periodo in cui hanno visto protagonisti nel bene e nel male i nostri ausiliari nella competizione con il re del bosco, ossia il cinghiale, a volte non sempre è positivo ma tragico per la morte di qualche nostro titolato capo muta nello scontro con il suo amico/nemico, ma questo purtroppo bisogna metterlo in conto, fa parte della caccia quella vera, è sempre e sarà un pegno che tutti noi canai dovremo pagare, a volte non è facile accettare ma non farlo significherebbe non andare più a caccia, è chi per quanti di noi lo fanno da bambini credo non sia facile tollerare. La caccia al cinghiale, quella attuata adesso sta cambiando velocemente e non sempre tutti riusciamo a stare dietro con i tempi, crediamo noi che il cinghiale sia sempre lo stesso quello presente per i più fortunati da millenni su quel territorio, per altri da una decina di anni, furbo, scaltro, veloce, abitudinario sempre dei medesimi luoghi, invece ci troviamo di fronte dei maiali di allevamento, bestie che arrivano anche a 150 Kg è oltre, lenti che non tengono il fermo ma aggrediscono persone, cani e tutto quello che gli para davanti, trovandoli in posti fino ad pochi anni fa impensabili, cioè dentro i paesi a prendere il fresco sulle panchine assieme a i vecchi del luogo, magari sorseggiando pure loro un bicchiere di buon vino. A tutto questo a voluto aggiungersi i nostri amati politici, i nostri amministratori di ATC e CA, verdi, ambientalisti, funga ioli, e voltagabbana della domenica, spaventati di un attacco alla loro poltrona e loro interessi (non nostri), e da un opinione pubblica sempre più paragnosta quando ci sta da piangere e far credere a tutti che la luna e verde, hanno ben pensato oltre dannarci con assurdi calendari e cavilli vari, di inondarci di simpatici animali a 4 zampe di colore indefinito con sopra la testa posto un piccolo palco, (fosse almeno quello del teatro Ariston di San remo non correrebbe così tanto) che stanno dalla mattina alla sera a rompere i coglioni in giro per i boschi, a cazzeggiare e mangiarsi tutto quello di nuovo il bosco offre, brucando pure l’insalata del povero contadino che con tanti sacrifici e riuscito a piantare nel suo piccolo pezzo di terra, non contento di aggirarsi per il bosco a stressare l’anima a chi paga suon di euro per cacciare un giorno alla settimana, sconfina in autostrade strade Statali, provinciali, comunali e chi più ne a più ne metta, causando morte ed incidenti stradali, questa piccola capretta frutto di un incrocio tra un cartone di Walt Disney, e un ambientalista della domenica e l’artefice della fine della caccia in battuta con i cani in Italia, perché a questo cari amici i nostri ben amanti è pensanti governarti stanno pensando di attuare, inventandosi la caccia di selezione al capriolo, e la figura di un nuovo personaggio della cinofilia Italiana che finalmente possa andar bene a tutte le categorie tranne i cacciatori quelli veri,il SELECONTROLLORE, questo super eroe vestito per la maggior parte delle volte da soldato Austriaco, con tanto di pennacchio e pantaloni alla zuava, ma armato come un incursore dei marines, binocolo con telemetria incorporata e misuratore di palco e pressione sanguina, mirino intelligente da riconoscere il sesso (speriamo che non siano come qualche nostro appartenente a questo attuale governo, e possibile che si scambi una femmina per un maschio) nascosto come un bambino dell’asilo dietro ad un albero, come che si dovesse vergognare di quello che sta per fare, cancellando in un solo colpo sparato dopo un accostamento da vero indiano della tribù dei caghineri, secoli di caccia fatta con i cani in battuta, decretando ad una persona singola il selecontrollore questo onore. Questo cari amici è quello che si prospetta in un futuro molto vicino, le associazioni che dovrebbero tutelarci, provincie ATC, CA, addirittura Università, offrono corsi a PAGAMENTO per diventare selecontrollore, con tanto di brevetto e spilla da attaccarsi modello parata militare, (il vestito non è compresso nella parcella), inondando sempre di più le nostre campagne e boschi di Caprioli, acquistandoli in Francia con i NOSTRI SOLDI e non certo con i loro, formando intere corriere come si dovesse visitare il santuario di Padre Pio in modo da poter RACCONTARE (vedessi Liguria) che la situazione e critica, ed il capriolo è una specie in forte espansione, (il cinghiale in calo) con una densità tale da istituire la figura a PAGAMENTO del selecontrollore, in modo da poter SPARARE!!! Dal 1 Agosto fino al 15 Settembre, poi apre la caccia, e dal 1 Febbraio al 15 Marzo, con abbattimenti in Primavera ed estate, insomma se ancora non l’avete capito chi a la fortuna di essere selecontrollore può liberamente SPARARE tutti i giorni dell’anno, invece noi sfigati cacciatori dobbiamo accontentarci quando ci va bene di 20 giornate all’anno, magari senza sparare un solo colpo. Quindi in questo mondo attuale dove la recessione è sempre dietro l’angolo hanno pensato bene le grosse multinazionali di fabbriche di armi, abbigliamento è tutto quello che gira intorno alla caccia, che un cacciatore come il sottoscritto e solamente un rompi coglioni che occupa territorio di caccia senza spendere un solo euro, invece il selecontrollore sparando tutto l’anno cartucce da 150 grani, compresso di vestito tirolese, ed armi ultimo grido a una spese molto più maggiore. Per molti potrebbe essere un discorso di fantascienza, ma vi posso assicurare che non sarà cosi, continuiamo a parlare di cani, di battute, di morti e feriti, seguite, ma ricordiamoci che tra un paio di anni parleremo di caprioli, di come farci raccomandare per diventare pure noi selecontrollori, la caccia in battuta a mio avviso andrà a scomparire, perché questo loro vogliono, quando fra un paio di anni ci saranno più caprioli che cinghiali, si troverà la scusa che i cani nel bosco disturbano i caprioli e i selecontrollori, e quindi chi vorrà cacciare il cinghiale dovrà farlo solo il selecontrollore e non più il cacciatore di battuta. Basta che comprata una qualsiasi rivista del settore per capire che il vento sta cambiando, e noi non ci stiamo accorgendo di tutto questo, non ci stiamo accorgendo che ogni giorno viene sottratto terreno libero di caccia per istituire parchi con la promessa di un milione di posti di lavoro, non ci stiamo accorgendo che un telecontrollo può CACCIARE E SPARARE dentro un parco per fare selezione, invece noi cacciatori siamo banditi, anzi dobbiamo girarci Km di distanza, non ci stiamo accorgendo che un cinghiale può essere “sparato” con qualsiasi arma e munizione , ferito, con il fegato e budella di fuori, ma il capriolo questo no, e talmente delicato che bisogna spararci da lontano, con arma rigata senza l’ausilio del cane, potrebbe nella corsa rovinarsi il cuore (porta il bay pass) e il palco che porta sulla testa, tutto questo sta succedendo senza che nessuno faccia nulla, noi dal canto nostro poco importa, in quanto abituati a pensare che tanto non sarà mai fattibile, io da canto mio sono meno realista e più pessimista, e in questo ricordo sempre un proverbio cinese che dice “ che quando un solo cane si mette ad abbaiare a un ombra,diecimila cani ne fanno realtà”, io ho iniziato…., a voi sta farne una realtà…..
By Istriano.

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