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UN GRAZIE A PAOLO E RENATO

Balistica - PASSATORE - 2008-01-18 19:18:46

Cari amici cacciatori appassionati cinofili, in questi ultimi anni stiamo vivendo una trasformazione continua delle modalità di cacciare la bestia nera, quindi stiamo assistendo ad una evoluzione della caccia al cinghiale.
Premetto che, e chi mi conosce lo sa, sono stato da sempre e tuttora lo sono un appassionato del cane da seguita, dove per seguita intendo quelle belle canizze che durano per ore ed ore alternate all’abbaio a fermo. Nella mia vita di cacciatore ho provato ad allevare parecchie razze di segugi soffermandomi in particolar modo nel selezionare i beagles per il cinghiale ed i segugi italiani neri focati testa gialla per la lepre.
Ricordo con emozione quelle belle cacciate al cinghiale fatte negli anni novanta, quando il territorio dove caccio in Abruzzo era libero da vincoli, PARCHI e PARCHETTI vari, si slegavano i cani sulle piste notturne dei cinghiali e via si iniziava la battuta, dove erano rimessi i cinghiali solo i cani ce l’avrebbero detto e una volta trovati, li veniva il bello, eravamo padroni di tutto, corse sfrenate con le jeep tagliavamo la strada agli animali era un continuo divertimento!
Ma sono passati 18 lunghi anni e da allora molto è cambiato nella mia zona, come del resto anche nel resto dello stivale, poi con L’AVVENTO DI QUESTO FANTASTICO SITO ho avuto modo di conoscere e di confrontarmi con molte persone, cacciatori veri e gente schietta, certo è frequentato anche da tanti FANFARONI ma quelli stanno ovunque!
Un giorno parlando con il grande amico SCOVATORE, eletto da me e da altri affettuosamente KAPO di questa comunità, mi sono incuriosito sentendolo parlare del Dachsbrake, un simpatico cagnoletto dalle gambe corte che io conoscevo soltanto in foto.
Da come ne parlava il Kapo, tutto entusiasta, ho voluto provare a prenderne un paio di questi simpatici bassotti, un maschio per me ed una femmina per l’amico fraterno SPARAPAOLI, e per prenderli ragazzi non sapete cosa ho dovuto sopportare …. UN VIAGGIO DI CIRCA 12 ORE IN COMPAGNIA DEL MALEFIKO FIREBLADE74… il che è dire tutto!
Comunque dopo anni passati a rincorrere cinghiali e cani mi sono voluto cimentare in una nuova realtà provare ad allevare un cane corto come il Dake, non vi nascondo che all’inizio mi sono trovato in difficoltà, in quanto, abituato a cani del tutto diversi capaci di tracciare un solengo per ore e poi mettersi a fermo a diversi km di distanza, quindi segugi indipendenti dal rientro non sempre veloce, a volte si va a caccia il sabato e la domenica si passa a cercare i cani che non sono rientrati, senza parlare di quando poter prevedere il termine di una battuta.
Allora quest’anno insieme all’amico Paolo (alias Sparapaoli), ci siamo voluti cimentare con questa nuova razza, nuova per noi, premetto che i due soggetti di cui si parla sono semplicemente dei cuccioloni di appena 15 mesi, ma con tanta voglia di andare a caccia.
La situazione che mi si è prospettata sin dalle prime battute era per me catastrofica poiché tutti gli altri segugi una volta sull’animale partivano con bellissime canizze ed invece questi due nanerottoli dopo poco te li ritrovavi in mezzo ai piedi. E allora preso dallo sconforto chiedevo a Paolo:” Socio ma che dici abbiamo fatto la scelta giusta?”, e lui “ a Stè ma c’hanno appena 1 anno!! che vuoi pretendere?”. Rincuorato dal mio Socio e gambe in spalla si ripartiva verso nuove rimesse a cercare di far trovare qualche animale a questi benedetti cuccioloni!
Dopo circa 2 mesi di caccia e diversi cinghiali trovati, dove spesso questi Dake venivano slegati ad animale già trovato, ci siamo ritrovati a cacciare in qualche circostanza soltanto con loro, vuoi perché qualche cane era andato perso nelle battute precedenti vuoi per i tanti ma tanti cani feriti, mbè amici vi posso solo dire che questi 2 Dake si sono comportati benissimo facendoci divertire riempiendoci di soddisfazione.
La cosa che mi ha affascinato di queste simpatiche bestioline è il modo con il quale puoi gestire una battuta, tracci al mattino decidi di battere una zona, metti le poste, sleghi se i cinghiali ci sono e li trovano li portano alle poste se vengono uccisi bene altrimenti dopo al massimo 1 ora te li rivedi presentare pronti per ripartire per una nuova cacciata, magari con un po di stanchezza addosso viste le gambe corte, certo sempre di cuccioloni si parla però lo stile di razza ed il comportamento credo che rispecchi a pieno lo standard.
Amici vi ho voluto raccontare questa mia esperienza e con questo non voglio dire che il cane corto sia meglio o peggio di quello lungo, ma ho scritto queste poche righe perché mi preme innanzi tutto ringraziare PUBBLICAMENTE il nostro GRANDE KAPO RENATO, che reputo un grande amico ed esperto cacciatore di cinghiali, sia per avermi dato la possibilità di acquistare dei cani di grande sangue sia per avermi dato l’opportunità, tramite la creazione di questo splendido portale, di incontrare una GRANDE PERSONA, PAOLO detto SPARAPAOLI, PERSONA SERIA, ONESTA E GRANDE CACCIATORE, al quale va tutto il mio affetto, perché grazie a lui ho trascorso una bella stagione di caccia al cinghiale.
Grazie Paolo e Grazie Renato.

IL PASS

UN GRAZIE A PAOLO E RENATO

Cari amici cacciatori appassionati cinofili, in questi ultimi anni stiamo vivendo una trasformazione continua delle modalità di cacciare la bestia nera, quindi stiamo assistendo ad una evoluzione della caccia al cinghiale.
Premetto che, e chi mi conosce lo sa, sono stato da sempre e tuttora lo sono un appassionato del cane da seguita, dove per seguita intendo quelle belle canizze che durano per ore ed ore alternate all’abbaio a fermo. Nella mia vita di cacciatore ho provato ad allevare parecchie razze di segugi soffermandomi in particolar modo nel selezionare i beagles per il cinghiale ed i segugi italiani neri focati testa gialla per la lepre.
Ricordo con emozione quelle belle cacciate al cinghiale fatte negli anni novanta, quando il territorio dove caccio in Abruzzo era libero da vincoli, PARCHI e PARCHETTI vari, si slegavano i cani sulle piste notturne dei cinghiali e via si iniziava la battuta, dove erano rimessi i cinghiali solo i cani ce l’avrebbero detto e una volta trovati, li veniva il bello, eravamo padroni di tutto, corse sfrenate con le jeep tagliavamo la strada agli animali era un continuo divertimento!
Ma sono passati 18 lunghi anni e da allora molto è cambiato nella mia zona, come del resto anche nel resto dello stivale, poi con L’AVVENTO DI QUESTO FANTASTICO SITO ho avuto modo di conoscere e di confrontarmi con molte persone, cacciatori veri e gente schietta, certo è frequentato anche da tanti FANFARONI ma quelli stanno ovunque!
Un giorno parlando con il grande amico SCOVATORE, eletto da me e da altri affettuosamente KAPO di questa comunità, mi sono incuriosito sentendolo parlare del Dachsbrake, un simpatico cagnoletto dalle gambe corte che io conoscevo soltanto in foto.
Da come ne parlava il Kapo, tutto entusiasta, ho voluto provare a prenderne un paio di questi simpatici bassotti, un maschio per me ed una femmina per l’amico fraterno SPARAPAOLI, e per prenderli ragazzi non sapete cosa ho dovuto sopportare …. UN VIAGGIO DI CIRCA 12 ORE IN COMPAGNIA DEL MALEFIKO FIREBLADE74… il che è dire tutto!
Comunque dopo anni passati a rincorrere cinghiali e cani mi sono voluto cimentare in una nuova realtà provare ad allevare un cane corto come il Dake, non vi nascondo che all’inizio mi sono trovato in difficoltà, in quanto, abituato a cani del tutto diversi capaci di tracciare un solengo per ore e poi mettersi a fermo a diversi km di distanza, quindi segugi indipendenti dal rientro non sempre veloce, a volte si va a caccia il sabato e la domenica si passa a cercare i cani che non sono rientrati, senza parlare di quando poter prevedere il termine di una battuta.
Allora quest’anno insieme all’amico Paolo (alias Sparapaoli), ci siamo voluti cimentare con questa nuova razza, nuova per noi, premetto che i due soggetti di cui si parla sono semplicemente dei cuccioloni di appena 15 mesi, ma con tanta voglia di andare a caccia.
La situazione che mi si è prospettata sin dalle prime battute era per me catastrofica poiché tutti gli altri segugi una volta sull’animale partivano con bellissime canizze ed invece questi due nanerottoli dopo poco te li ritrovavi in mezzo ai piedi. E allora preso dallo sconforto chiedevo a Paolo:” Socio ma che dici abbiamo fatto la scelta giusta?”, e lui “ a Stè ma c’hanno appena 1 anno!! che vuoi pretendere?”. Rincuorato dal mio Socio e gambe in spalla si ripartiva verso nuove rimesse a cercare di far trovare qualche animale a questi benedetti cuccioloni!
Dopo circa 2 mesi di caccia e diversi cinghiali trovati, dove spesso questi Dake venivano slegati ad animale già trovato, ci siamo ritrovati a cacciare in qualche circostanza soltanto con loro, vuoi perché qualche cane era andato perso nelle battute precedenti vuoi per i tanti ma tanti cani feriti, mbè amici vi posso solo dire che questi 2 Dake si sono comportati benissimo facendoci divertire riempiendoci di soddisfazione.
La cosa che mi ha affascinato di queste simpatiche bestioline è il modo con il quale puoi gestire una battuta, tracci al mattino decidi di battere una zona, metti le poste, sleghi se i cinghiali ci sono e li trovano li portano alle poste se vengono uccisi bene altrimenti dopo al massimo 1 ora te li rivedi presentare pronti per ripartire per una nuova cacciata, magari con un po di stanchezza addosso viste le gambe corte, certo sempre di cuccioloni si parla però lo stile di razza ed il comportamento credo che rispecchi a pieno lo standard.
Amici vi ho voluto raccontare questa mia esperienza e con questo non voglio dire che il cane corto sia meglio o peggio di quello lungo, ma ho scritto queste poche righe perché mi preme innanzi tutto ringraziare PUBBLICAMENTE il nostro GRANDE KAPO RENATO, che reputo un grande amico ed esperto cacciatore di cinghiali, sia per avermi dato la possibilità di acquistare dei cani di grande sangue sia per avermi dato l’opportunità, tramite la creazione di questo splendido portale, di incontrare una GRANDE PERSONA, PAOLO detto SPARAPAOLI, PERSONA SERIA, ONESTA E GRANDE CACCIATORE, al quale va tutto il mio affetto, perché grazie a lui ho trascorso una bella stagione di caccia al cinghiale.
Grazie Paolo e Grazie Renato.

IL PASS


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