Cari amici ,ormai tali vi considero tutti anche se all’inizio e forse ancora oggi qualcuno non condivide il mio modo di cacciare il cinghiale .Voglio dirvi che ancora una volta,e mi complimento con lui, il capo ha dimostrato di essere un saggio oltre che essere un grande esperto di caccia al cinghiale .Continua ad essere un ottimo mediatore tra noi,sa ascoltare,sa consigliare,sa lodare,sa rimproverare nel momento giusto .Potrebbe aspirare ad essere il capo della tribù dei cinghialaii di tutta la penisola,ma lui ama la caccia non la politica e questo è un altro motivo di rispetto .Oltre a questo voglio dirvi che quello che voi dite sulla caccia al cinghiale è frutto della vostra esperienza di cacciatori navigati su questa specie e per ciò tanto di cappello. È evidente che siete intenditori,praticanti esperti,bravi,ma ciò non toglie che a volte alcuni di voi dimostrano di non voler capire che l’Italia è variegata anche per la caccia al cinghiale. Mi spiego quello che va bene per l’Abruzzo non va bene per la Campania.Quello che va bene per Pescara non va bene per Benevento.Scendendo nei particolari voglio farvi capire perche ,come caccia Renato non può cacciare Gerry. Perche per Renato vanno bene certe razze e per gerry ,oltre a quelle che ha Renato ed altri ,può considerare altrettanto buona una razza da penna ,il Drahthaar,che cane da penna e da ferma non è ,visto che ho letto e constatato di persona che in Germania gli si richiede di cacciare anche la lepre .Ribadisco di nuovo il cacciatore se tale è ed ha molta esperienza ,deve avere un cane fatto su propria misura. Io dico che per la caccia al cinghiale ci vuole il cane a secondo del luogo dove si caccia,a secondo della razza di cinghiale che c’è sul territorio,a secondo dell’età della popolazione di questa specie presente in una determinata zona,a secondo dei sistemi usati negli anni addietro per cacciarli poiché anche il cinghiale acquista memoria quando viene padellato. Mi spiego, se c’è un grande bosco,un bel branco,una bella muta,un bel casino dei canai,il branco nato nel parco o riserva ,trovato quel giorno fuori,di sicuro dopo un attimo di esitazione parte senza pensare a caricare i cani per la gioia di tutti. Ma se grandi boschi o parchi o riserve rispettate non ci sono, allora quel giorno trovi una o due scrofe con pochi porcastri,poco distante un bel solengo,in un ginepraio folto misto a spine,a rovi,a canneti ,allora si che c’è differenza di comportamento da parte delle bestie. Allora forse il numero delle tante razze valide ,che voi dite si riduce di tanto .I miei amici che comprano a suon di quattrini cani di razza dalla Toscana,dal Piemonte, dalla Francia,dalla foresta nera,alla fine dell’annata di caccia, fanno ben poco oppure perdono il capitale per gloriosa morte sul campo. Ecco perché io sostengo che il cane me lo devo fare io,ai cani dei miei amici presi a Livorno e a Grosseto anni fa,maremmani non tigrati,grandi cani ,campioni nel trovare e scovare la bestia ,so io quanti punti ho messo su di loro dopo le battute di caccia. Per i figli ,i nipoti di quei cani ,meticci voluti secondo determinate esigenze di caccia e dei luoghi ,ciò non è avvenuto ,e,non solo perché cresciuti da loro. Infine ,la ciliegina,in certe zone ,dove non c’è tradizione per questa caccia,il cane puro,bello,di razza,famoso,che si allunga troppo e non ritorna subito,una volta passato le poste se c’è padellamento è facile preda di altri nostri amicissimi cacciatori,diventando merce di valore per scambi con altre regioni.Concludendo vi dico questo capo è grande,non ci sono dubbi,su questo non ci piove ed ha tutta la mia stima ed amicizia per questo ed altro,comunque a voi altri,vi invito a non aver paura di qualche ernie in più sui cuccioli causa consanguineità,(mostri in vita mia ne ho visto pochi,consanguineità molta) .Vi consiglio di non spendere molto in denaro per l’acquisto del cane di razza,ma di spendere tanto ma tanto del vostro tempo libero per loro ,in addestramento,andate di persona tutti i giorni a dar loro da mangiare,accarezzateli ,e perché non, parlate con loro quanto più potete. A tutti i miei cani non ho mai dato il contentino ad buon’aziona di caccia compiuta,come si fa per l’addestramento dei cani da guardia ,per droga ,o altro.A me questo comportamento mi fa senso di ricatto all’amico. Il sottoscritto invece,vuole vedere negli occhi del suo cane gioia e complicità ,anche in presenza di tante persone,cacciatori o altro ,non si vergogna di gioire,di accarezzare,di parlare come un pazzo con il suo cane quando questo ha compiuto un bel lavoro.Per questo ,sono stato ,fino ad oggi ,sempre ben ripagato da loro. Vi Saluto,sicuro che qualcuno mi capirà e non mi darà addosso anche questa volta
Gerry
UN SALUTO DA JERRY
Cari amici ,ormai tali vi considero tutti anche se all’inizio e forse ancora oggi qualcuno non condivide il mio modo di cacciare il cinghiale .Voglio dirvi che ancora una volta,e mi complimento con lui, il capo ha dimostrato di essere un saggio oltre che essere un grande esperto di caccia al cinghiale .Continua ad essere un ottimo mediatore tra noi,sa ascoltare,sa consigliare,sa lodare,sa rimproverare nel momento giusto .Potrebbe aspirare ad essere il capo della tribù dei cinghialaii di tutta la penisola,ma lui ama la caccia non la politica e questo è un altro motivo di rispetto .Oltre a questo voglio dirvi che quello che voi dite sulla caccia al cinghiale è frutto della vostra esperienza di cacciatori navigati su questa specie e per ciò tanto di cappello. È evidente che siete intenditori,praticanti esperti,bravi,ma ciò non toglie che a volte alcuni di voi dimostrano di non voler capire che l’Italia è variegata anche per la caccia al cinghiale. Mi spiego quello che va bene per l’Abruzzo non va bene per la Campania.Quello che va bene per Pescara non va bene per Benevento.Scendendo nei particolari voglio farvi capire perche ,come caccia Renato non può cacciare Gerry. Perche per Renato vanno bene certe razze e per gerry ,oltre a quelle che ha Renato ed altri ,può considerare altrettanto buona una razza da penna ,il Drahthaar,che cane da penna e da ferma non è ,visto che ho letto e constatato di persona che in Germania gli si richiede di cacciare anche la lepre .Ribadisco di nuovo il cacciatore se tale è ed ha molta esperienza ,deve avere un cane fatto su propria misura. Io dico che per la caccia al cinghiale ci vuole il cane a secondo del luogo dove si caccia,a secondo della razza di cinghiale che c’è sul territorio,a secondo dell’età della popolazione di questa specie presente in una determinata zona,a secondo dei sistemi usati negli anni addietro per cacciarli poiché anche il cinghiale acquista memoria quando viene padellato. Mi spiego, se c’è un grande bosco,un bel branco,una bella muta,un bel casino dei canai,il branco nato nel parco o riserva ,trovato quel giorno fuori,di sicuro dopo un attimo di esitazione parte senza pensare a caricare i cani per la gioia di tutti. Ma se grandi boschi o parchi o riserve rispettate non ci sono, allora quel giorno trovi una o due scrofe con pochi porcastri,poco distante un bel solengo,in un ginepraio folto misto a spine,a rovi,a canneti ,allora si che c’è differenza di comportamento da parte delle bestie. Allora forse il numero delle tante razze valide ,che voi dite si riduce di tanto .I miei amici che comprano a suon di quattrini cani di razza dalla Toscana,dal Piemonte, dalla Francia,dalla foresta nera,alla fine dell’annata di caccia, fanno ben poco oppure perdono il capitale per gloriosa morte sul campo. Ecco perché io sostengo che il cane me lo devo fare io,ai cani dei miei amici presi a Livorno e a Grosseto anni fa,maremmani non tigrati,grandi cani ,campioni nel trovare e scovare la bestia ,so io quanti punti ho messo su di loro dopo le battute di caccia. Per i figli ,i nipoti di quei cani ,meticci voluti secondo determinate esigenze di caccia e dei luoghi ,ciò non è avvenuto ,e,non solo perché cresciuti da loro. Infine ,la ciliegina,in certe zone ,dove non c’è tradizione per questa caccia,il cane puro,bello,di razza,famoso,che si allunga troppo e non ritorna subito,una volta passato le poste se c’è padellamento è facile preda di altri nostri amicissimi cacciatori,diventando merce di valore per scambi con altre regioni.Concludendo vi dico questo capo è grande,non ci sono dubbi,su questo non ci piove ed ha tutta la mia stima ed amicizia per questo ed altro,comunque a voi altri,vi invito a non aver paura di qualche ernie in più sui cuccioli causa consanguineità,(mostri in vita mia ne ho visto pochi,consanguineità molta) .Vi consiglio di non spendere molto in denaro per l’acquisto del cane di razza,ma di spendere tanto ma tanto del vostro tempo libero per loro ,in addestramento,andate di persona tutti i giorni a dar loro da mangiare,accarezzateli ,e perché non, parlate con loro quanto più potete. A tutti i miei cani non ho mai dato il contentino ad buon’aziona di caccia compiuta,come si fa per l’addestramento dei cani da guardia ,per droga ,o altro.A me questo comportamento mi fa senso di ricatto all’amico. Il sottoscritto invece,vuole vedere negli occhi del suo cane gioia e complicità ,anche in presenza di tante persone,cacciatori o altro ,non si vergogna di gioire,di accarezzare,di parlare come un pazzo con il suo cane quando questo ha compiuto un bel lavoro.Per questo ,sono stato ,fino ad oggi ,sempre ben ripagato da loro. Vi Saluto,sicuro che qualcuno mi capirà e non mi darà addosso anche questa volta
Gerry