Quella era la caccia, quando su dieci persone otto erano inseguitori e sapevano come cacciare un selvatico vero. Andavamo a cercare le tracce del cignale e andavamo dietro a queste, se eravamo fortunati lo raggiungevamo la sera tardi quando trovavamo il cane a fermo e lo lasciavamo li, poi si avvisavano quei 4 o 5 amici con i quali il giorno dopo avremmo cacciato, il mattino presto il cane era sempre li che abbaiava a fermo, a volte andava ben a volte no perche’ allora esisteva solo il cignale maremmano che si faceva abbaiare a fermo tutta la notte, ma di giorno 2 o 3 abbai e via.
Poi incominciarono ad aumentare i cignali e aumentarono gli appassionati a questa caccia, iniziava a girare qualche soldo in piu’ e si inizio’ ad allevare qualche segugio. Poi iniziarono a nascere le squadre 10 o 15 persone e la caccia al cignale era ancora bellissima, si discuteva tra canai “ sara’ 50 kg., sara’ rimesso li, sara’ rimesso la’” e cosi’ via. Quella era la caccia, su dieci persone otto erano inseguitori e sapevano come cacciare un selvatico vero. Un selvatico che era piu’ difficile cacciare di quello di oggi, quello camminava, faceva anche 100 km. I cinghiali che ci sono oggi io li descrivo come dei grandi maiali, quando levavi un cignale quello era capace di fare 50/60 km, se levi un maiale di oggi quello fa 200 metri e si ferma. Oggi la caccia da me si svolge in maniera molto piu’ semplice, al mattino ci ritroviamo e si dice “ dove si caccia oggi?” “sono rientrati 10 animali li” si cerca di chiudere a vento buono ed è fatta, oggi non serve piu’ mettere i cani sulla traccia.
Non abbiamo piu’ un cane che fa una passata di 500 metri e non è colpa dei cani, è colpa nostra che cacciamo in questa maniera e dei cignali di oggi che non camminano piu’. Il sistema che viene imposto oggi stravolge la nostra caccia dobbiamo mettere insieme tanta gente senno’ a caccia non ci puoi andare Purtroppo con squadre cosi’ numerose abbiamo a che fare con gente che la vera passione per la caccia al cignale non l’ha, magari ha quella per portare a casa la ciccia. Fare con questa gente un discorso di caccia e di cani è molto molto difficile, pero’ ti serve anche quella gente senno’ a caccia non ti ci mandano, allora per tenerli buoni gli fai un complimento e quando gli fai assaporare qualcosa che è simile a quello che loro si aspettano ecco che si sentono importanti e gia’ ti vorrebbero dire come si fa. Purtroppo le cose cambiano amici miei, cambiano le leggi e cambia anche la caccia.
Tratto da: RICORDI DI UN MAREMMANO
Un saluto da SOLENGO
UOMINI DI MAREMMA
Quella era la caccia, quando su dieci persone otto erano inseguitori e sapevano come cacciare un selvatico vero. Andavamo a cercare le tracce del cignale e andavamo dietro a queste, se eravamo fortunati lo raggiungevamo la sera tardi quando trovavamo il cane a fermo e lo lasciavamo li, poi si avvisavano quei 4 o 5 amici con i quali il giorno dopo avremmo cacciato, il mattino presto il cane era sempre li che abbaiava a fermo, a volte andava ben a volte no perche’ allora esisteva solo il cignale maremmano che si faceva abbaiare a fermo tutta la notte, ma di giorno 2 o 3 abbai e via.
Poi incominciarono ad aumentare i cignali e aumentarono gli appassionati a questa caccia, iniziava a girare qualche soldo in piu’ e si inizio’ ad allevare qualche segugio. Poi iniziarono a nascere le squadre 10 o 15 persone e la caccia al cignale era ancora bellissima, si discuteva tra canai “ sara’ 50 kg., sara’ rimesso li, sara’ rimesso la’” e cosi’ via. Quella era la caccia, su dieci persone otto erano inseguitori e sapevano come cacciare un selvatico vero. Un selvatico che era piu’ difficile cacciare di quello di oggi, quello camminava, faceva anche 100 km. I cinghiali che ci sono oggi io li descrivo come dei grandi maiali, quando levavi un cignale quello era capace di fare 50/60 km, se levi un maiale di oggi quello fa 200 metri e si ferma. Oggi la caccia da me si svolge in maniera molto piu’ semplice, al mattino ci ritroviamo e si dice “ dove si caccia oggi?” “sono rientrati 10 animali li” si cerca di chiudere a vento buono ed è fatta, oggi non serve piu’ mettere i cani sulla traccia.
Non abbiamo piu’ un cane che fa una passata di 500 metri e non è colpa dei cani, è colpa nostra che cacciamo in questa maniera e dei cignali di oggi che non camminano piu’. Il sistema che viene imposto oggi stravolge la nostra caccia dobbiamo mettere insieme tanta gente senno’ a caccia non ci puoi andare Purtroppo con squadre cosi’ numerose abbiamo a che fare con gente che la vera passione per la caccia al cignale non l’ha, magari ha quella per portare a casa la ciccia. Fare con questa gente un discorso di caccia e di cani è molto molto difficile, pero’ ti serve anche quella gente senno’ a caccia non ti ci mandano, allora per tenerli buoni gli fai un complimento e quando gli fai assaporare qualcosa che è simile a quello che loro si aspettano ecco che si sentono importanti e gia’ ti vorrebbero dire come si fa. Purtroppo le cose cambiano amici miei, cambiano le leggi e cambia anche la caccia.
Tratto da: RICORDI DI UN MAREMMANO
Un saluto da SOLENGO