LA MIA PRIMA BATTUTA DI CACCIA
Descrizione Ragazzi, sono qui a scrivere il mio primo articolo,
quindi fate il tifo per me. Sono ancora un novellino nella caccia e non saprei cosa
scrivervi di politica venatoria, balistica o quant' altro, quindi ho deciso di
raccontarvi la mia prima battuta di caccia al cinghiale perchè le emozioni che ho
provato sono veramente state uniche e sicuramente le avrete provate anche voi, che a
caccia ci andate da una vita e so di per certo che quelle emozioni ancora vi scuotono
quando andate a caccia; si, perchè il cinghiale è il re della macchia e quando arriva
il sangue comicia a scorrere veloce nelle vene e porta con se tanta tanta
adrenalina.Dunque, a gennaio di quest' anno, fresco fresco di licenza, mi sono preso
15 gg di ferie per andare, com' è mia consuetudine, a trovare i miei parenti in
provincia di Rieti e, questa volta lo devo dire, soprattutto per andare a caccia al
cinghiale. Avevo già assistito a qualche battuta, ma viverla come
"protagonista" è un' altra cosa ed è stato il mio grande sogno da
sempre.Alla mattina di un sabato ci ritroviamo tutti a casa di mio zio Valerio: la
nostra squadra(nostra perchè la sento già anche un po' mia) è piccola, 12 compresi i
due canai, e siamo quasi tutti parenti.Subito saluti, sorpresa da parte di chi non
sapeva che mi ero fatto la licenza, ma poi si fa sul serio: si decide il luogo in cui
andremo a cacciare dove, alla mattina presto era già andato mio zio Ivano (canaio) e
aveva visto che probabilmente era passato qualcosa, però no pioveva da un bel po' e
le tracce erano molto confuse, direi quasi illeggibili. Tentiamo comunque. Zio
Valerio che è capo posta, mi accompagna e, dietro mille raccomandazioni, mi fa
mettere dove di solito si metteva lui: il posto mi piace, sono vicino ad un piccolo
ruscello e davanti a me ho una collinetta con qualche ginestra ma abb
astanza pulito, a destra ho un pratino e a sinistra c' è un sentiero che attraversa
il ruscello e s' inerpica su un' altra collinetta. Rimango solo, il mio vicino di
posta si trova a più di cento metri (siamo pochi e copriamo solo i passaggi che al
90% posono fare i cinghiali in fuga) e comincio subito a pensare: ma se arriva sarò
capace di mirarlo? Poi prendo il fucile e faccio qualche prova di imbracciata veloce,
mamma mia se arriva non lo prendo neanche.... Passa il tempo, almeno qaranta minuti,
non si sente un cane abbaiare ma mi sembra di vedere qualcosa che si muove fra le
ginestre sopra la collina che mi sta di fronte a circa cento metri: subito il cuore
mi va a mille ma dopo un attimo mi
accorgo che è uno dei cani di mio zio Ivano. Lo avverto tramite radio e dopo dieci
minuti mi arriva l' ordine: SPOSTIAMOCI QUI NON C' E' NIENTE, ANDIAMO NELLA VALLE SAN
MARCO CHE SICURAMENTE CE NE SONO DUE.Quindi mi avvio a piedi verso il punto di
ritrovo e ci spostiamo.La valle san marco porta il mio nome e già una volta,
assistendo a una battuta (ero alla posta con mio cugino Francesco), vidi i miei primi
cinghiali, quelli che corrono inseguiti dai cani, quelli che arrivano certe volte
alla zitta e ti fregano. Pensavo: chissà che questa sia la volta buona.La zona è
abbastanza impervia, molto boscosa e le poste sono allineate lungo un sentierino che
si arrampica ripidissimo su per la montagna. Qui si spara veramente a corto, massimo
venti metri e il cinghiale se arriva ti sbuca fuori dai cespugli ai bordi del
sentiero all' improvviso e solo i cacciatori esperti del posto sanno dove salterà
fuori il cinghiale e riusciranno a prepararsi in tempo, mica un novellino come
me!!!Comunque anche stavolta mio zio Valerio mi accompagna e mi insegna velocemente
da dove possono arrivare i cinghiali.La mia posta si trova in una curva a gomito del
sentiero e i cinghiali possono attraversare il sentiero appena sotto di me (tiro a
circa 15 mt) oppure sopra di me a circa 25 mt.Mi metto a sedere sul mio zaino e
aspetto che mi arrivi il segnale per radio che sono stati sciolti i cani. A un certo
punto vedo mio zio Tonino che sbuca dalla strada e mi chiama: OH, QUASSU' NUN CE
SPARA' CHE CE STO IO.Gli dico va bene e penso che allora sparerò solo se mi passa
sotto.Intanto arriva il segnale che hanno sciolto i cani.Io mi metto a sedere in
trepidante attesa e ogni 20 secondi mi alzo, poi mi risiedo, non rieco a stare fermo
dall' eccitazione. Però se non sto fermo magari faccio casino e i cinghiali mi
sentono, penso fra me e me. A un certo punto sento
un rumore fortissimo di frasche rotte proprio di fronte a me, il cuore mi torna a
battere a più non posso. E' LUI non può non esserlo, penso e resto immobile un po'
per non farmi sentire e un po' perchè non so veramente cosa fare. Il cuore mi vuole
uscire dal petto e tutti i miei muscoli sono tesissimi, quello lì si è fermato li in
mezzo e per ora non si muove e io non voglio sparare o fare qualsiasi altra cosa
perchè non sono sicuro di niente, è arrivato senza cani dietro anche se adesso
comincio a sentirli in lontananza. Questo qua emette un soffio (forse mi ha sentito o
forse ha sentito i cani) e comincia a muoversi verso l' alto.Dentro di me comincio ad
imprecare perchè sopra non posso sparare, ma comunque sono contento lo stesso perchè
arriverà a mio zio tonino che lo farà secco.Invece questo balordo di un cinghiale se
ne esce poco distante da me e, senza che io riesca a fare qualcosa, attraversa il
sentiero e se ne va: mio zio Tonino manco l' ha visto passare!!!Ragazzi, non era
neanche grosso, avrà fatto 50 kg ma mi ha già battezzato.Finita la battuta ho
raccontato come erano andate le cose e tutti quanti mi hanno tranquillizzato
dicendomi che queste cose capitano a tutti e un' altra volta andrà meglio.Sono
passati parecchi mesi ma ancora ho l' immagie di quel cinghialotto che se ne andava
beato, e quell' immagine sono sicuro che mi servirà quest' altra volta, non so ancora
bene per che cosa ma mi servirà.Da Sanglier76
LA MIA PRIMA BATTUTA DI CACCIA
Ragazzi, sono qui a scrivere il mio primo articolo,
quindi fate il tifo per me. Sono ancora un novellino nella caccia e non saprei cosa
scrivervi di politica venatoria, balistica o quant' altro, quindi ho deciso di
raccontarvi la mia prima battuta di caccia al cinghiale perchè le emozioni che ho
provato sono veramente state uniche e sicuramente le avrete provate anche voi, che a
caccia ci andate da una vita e so di per certo che quelle emozioni ancora vi scuotono
quando andate a caccia; si, perchè il cinghiale è il re della macchia e quando arriva
il sangue comicia a scorrere veloce nelle vene e porta con se tanta tanta
adrenalina.Dunque, a gennaio di quest' anno, fresco fresco di licenza, mi sono preso
15 gg di ferie per andare, com' è mia consuetudine, a trovare i miei parenti in
provincia di Rieti e, questa volta lo devo dire, soprattutto per andare a caccia al
cinghiale. Avevo già assistito a qualche battuta, ma viverla come
"protagonista" è un' altra cosa ed è stato il mio grande sogno da
sempre.Alla mattina di un sabato ci ritroviamo tutti a casa di mio zio Valerio: la
nostra squadra(nostra perchè la sento già anche un po' mia) è piccola, 12 compresi i
due canai, e siamo quasi tutti parenti.Subito saluti, sorpresa da parte di chi non
sapeva che mi ero fatto la licenza, ma poi si fa sul serio: si decide il luogo in cui
andremo a cacciare dove, alla mattina presto era già andato mio zio Ivano (canaio) e
aveva visto che probabilmente era passato qualcosa, però no pioveva da un bel po' e
le tracce erano molto confuse, direi quasi illeggibili. Tentiamo comunque. Zio
Valerio che è capo posta, mi accompagna e, dietro mille raccomandazioni, mi fa
mettere dove di solito si metteva lui: il posto mi piace, sono vicino ad un piccolo
ruscello e davanti a me ho una collinetta con qualche ginestra ma abb
astanza pulito, a destra ho un pratino e a sinistra c' è un sentiero che attraversa
il ruscello e s' inerpica su un' altra collinetta. Rimango solo, il mio vicino di
posta si trova a più di cento metri (siamo pochi e copriamo solo i passaggi che al
90% posono fare i cinghiali in fuga) e comincio subito a pensare: ma se arriva sarò
capace di mirarlo? Poi prendo il fucile e faccio qualche prova di imbracciata veloce,
mamma mia se arriva non lo prendo neanche.... Passa il tempo, almeno qaranta minuti,
non si sente un cane abbaiare ma mi sembra di vedere qualcosa che si muove fra le
ginestre sopra la collina che mi sta di fronte a circa cento metri: subito il cuore
mi va a mille ma dopo un attimo mi
accorgo che è uno dei cani di mio zio Ivano. Lo avverto tramite radio e dopo dieci
minuti mi arriva l' ordine: SPOSTIAMOCI QUI NON C' E' NIENTE, ANDIAMO NELLA VALLE SAN
MARCO CHE SICURAMENTE CE NE SONO DUE.Quindi mi avvio a piedi verso il punto di
ritrovo e ci spostiamo.La valle san marco porta il mio nome e già una volta,
assistendo a una battuta (ero alla posta con mio cugino Francesco), vidi i miei primi
cinghiali, quelli che corrono inseguiti dai cani, quelli che arrivano certe volte
alla zitta e ti fregano. Pensavo: chissà che questa sia la volta buona.La zona è
abbastanza impervia, molto boscosa e le poste sono allineate lungo un sentierino che
si arrampica ripidissimo su per la montagna. Qui si spara veramente a corto, massimo
venti metri e il cinghiale se arriva ti sbuca fuori dai cespugli ai bordi del
sentiero all' improvviso e solo i cacciatori esperti del posto sanno dove salterà
fuori il cinghiale e riusciranno a prepararsi in tempo, mica un novellino come
me!!!Comunque anche stavolta mio zio Valerio mi accompagna e mi insegna velocemente
da dove possono arrivare i cinghiali.La mia posta si trova in una curva a gomito del
sentiero e i cinghiali possono attraversare il sentiero appena sotto di me (tiro a
circa 15 mt) oppure sopra di me a circa 25 mt.Mi metto a sedere sul mio zaino e
aspetto che mi arrivi il segnale per radio che sono stati sciolti i cani. A un certo
punto vedo mio zio Tonino che sbuca dalla strada e mi chiama: OH, QUASSU' NUN CE
SPARA' CHE CE STO IO.Gli dico va bene e penso che allora sparerò solo se mi passa
sotto.Intanto arriva il segnale che hanno sciolto i cani.Io mi metto a sedere in
trepidante attesa e ogni 20 secondi mi alzo, poi mi risiedo, non rieco a stare fermo
dall' eccitazione. Però se non sto fermo magari faccio casino e i cinghiali mi
sentono, penso fra me e me. A un certo punto sento
un rumore fortissimo di frasche rotte proprio di fronte a me, il cuore mi torna a
battere a più non posso. E' LUI non può non esserlo, penso e resto immobile un po'
per non farmi sentire e un po' perchè non so veramente cosa fare. Il cuore mi vuole
uscire dal petto e tutti i miei muscoli sono tesissimi, quello lì si è fermato li in
mezzo e per ora non si muove e io non voglio sparare o fare qualsiasi altra cosa
perchè non sono sicuro di niente, è arrivato senza cani dietro anche se adesso
comincio a sentirli in lontananza. Questo qua emette un soffio (forse mi ha sentito o
forse ha sentito i cani) e comincia a muoversi verso l' alto.Dentro di me comincio ad
imprecare perchè sopra non posso sparare, ma comunque sono contento lo stesso perchè
arriverà a mio zio tonino che lo farà secco.Invece questo balordo di un cinghiale se
ne esce poco distante da me e, senza che io riesca a fare qualcosa, attraversa il
sentiero e se ne va: mio zio Tonino manco l' ha visto passare!!!Ragazzi, non era
neanche grosso, avrà fatto 50 kg ma mi ha già battezzato.Finita la battuta ho
raccontato come erano andate le cose e tutti quanti mi hanno tranquillizzato
dicendomi che queste cose capitano a tutti e un' altra volta andrà meglio.Sono
passati parecchi mesi ma ancora ho l' immagie di quel cinghialotto che se ne andava
beato, e quell' immagine sono sicuro che mi servirà quest' altra volta, non so ancora
bene per che cosa ma mi servirà.Da Sanglier76