Una giornataccia di pioggia di alcuni anni fa,dopo aver girato per chilometri ,inzuppati fradici ,senza aver trovato nemmeno l’ombra di un cinghiale,convinti che il cattivo tempo non li aveva fatti muovere, siamo ritornati verso le 10.00 alle nostre macchine per fare colazione sicuri che quella sarebbe stata una delle giornate più brutte da ricordare .Stavamo per battere in ritirata quando un amico allevatore ci chiama a telefono per sfotterci,dicendoci che lui non aveva più al pascolo soltanto vacche e pecore ma anche una trentina di cinghiali ,è che cinghiali !!! quasi tutti già cresciuti senza farina della sua. Erano entrati da pochi minuti, venivano forse da un grandissimo bosco distante circa 15 km ,forse scacciati da altri cacciatori,li aveva visti tutti in fila per due,per tre,a passo normale,e si erano fermati su di un cucuzzolo, coperto di spine e ginestre, che si trovava alla sommità di una boscaglia dove lui faceva pascolare le sue podoliche. Vista l’ora, ci disse che le vacche non sarebbero rientrate in stalla facilmente,e che lui aveva paura di entrare nella boscaglia per farle rientrare considerato il numero e la mole dei porci presenti. Ci raccomandò due cose:una di non sparare nel bosco per non colpire e soprattutto spaventare le bestie perche ce n’erano di gravide,secondo, di stare accorto al toro perché era un grande caricatore in tutti sensi.Le poste dovevano essere messe allo scoperto,a circa 1 km di distanza,a formare un cerchio grandissimo per cui servivano almeno una ventina di persone oltre ai battitori. Cosi s'invitarono altre 2 squadre,un trentina di persone in tutto.Il primo problema che subito si presentò, fu come fare partire i cinghiali, un altro era trovare persone con le palle per entrare nelle ginestre e spine senza fucile per scacciare un cosi gran numero di cinghiali di quella grandezza; in più vi era il problema cani,ne avevamo a disposizione solo 4 o 5 dei miei amici,ed soltanto 2 o 3 di altri.Immaginate la paura dei miei amici nel rischiare di farsi ammazzare quasi tutta la muta ,con cosa avrebbero difeso le bestie?? con le clave!!!
Alla fine fu deciso di battere lo stesso,era la prima volta che si vedevano tante bestie,e cosi, una piccola armata Brancaleone formata di una mezza dozzina di temerari armati di bastoni e di qualche piccola ascia parti per il fronte .Vi lascio immaginare la scena,le urla dei battitori rimbombavano a kilometri ,volpi vacche,cinghiali e cani che scappavano in tutte le direzioni ,cinghiali che giravano e ritornavano sui battitori disarmati,toro ingrifato,di tutto e di più. Non vi dico l’artiglieria,10 minuti di fuochi di Natale a mezzanotte spaccata. Interi caricatori svuotati senza colpire una bestia,intercettatori con macchine a sgommare in tutte le direzioni ,artiglieria nemica posta in seconda fila in lontananza a far fuoco sulle tante bestie che avevano forzato la nostra prima linea. Se posso descrivervi cosi la scena e solo perché essendo allora io alle prime armi ,mi fu assegnata una posta in seconda battuta ,insieme al capo caccia improvvisato li per li ,fui messo in alto di fronte al campo di battaglia .Non ho sparato un colpo ma mi sono divertito tantissimo. Riassumendo,6 o 7 bestie dichiarate abbattute dai nostri, 2 o 3 dai rivali per un numero incalcolabile di colpi sparati.Risultato 10 su 30. Un bel numero ,ma visto lo schieramento in campo e i colpi sparati altrettanto bel numero di padellari,giustificato solo dal fatto che da noi eravamo quasi agli albori della caccia a questa specie.Forse l'emozione e la paura facevano 90
Saluti ,alla prossima,
gerry
QUELLO CHE NON TI ASPETTI
Una giornataccia di pioggia di alcuni anni fa,dopo aver girato per chilometri ,inzuppati fradici ,senza aver trovato nemmeno l’ombra di un cinghiale,convinti che il cattivo tempo non li aveva fatti muovere, siamo ritornati verso le 10.00 alle nostre macchine per fare colazione sicuri che quella sarebbe stata una delle giornate più brutte da ricordare .Stavamo per battere in ritirata quando un amico allevatore ci chiama a telefono per sfotterci,dicendoci che lui non aveva più al pascolo soltanto vacche e pecore ma anche una trentina di cinghiali ,è che cinghiali !!! quasi tutti già cresciuti senza farina della sua. Erano entrati da pochi minuti, venivano forse da un grandissimo bosco distante circa 15 km ,forse scacciati da altri cacciatori,li aveva visti tutti in fila per due,per tre,a passo normale,e si erano fermati su di un cucuzzolo, coperto di spine e ginestre, che si trovava alla sommità di una boscaglia dove lui faceva pascolare le sue podoliche. Vista l’ora, ci disse che le vacche non sarebbero rientrate in stalla facilmente,e che lui aveva paura di entrare nella boscaglia per farle rientrare considerato il numero e la mole dei porci presenti. Ci raccomandò due cose:una di non sparare nel bosco per non colpire e soprattutto spaventare le bestie perche ce n’erano di gravide,secondo, di stare accorto al toro perché era un grande caricatore in tutti sensi.Le poste dovevano essere messe allo scoperto,a circa 1 km di distanza,a formare un cerchio grandissimo per cui servivano almeno una ventina di persone oltre ai battitori. Cosi s'invitarono altre 2 squadre,un trentina di persone in tutto.Il primo problema che subito si presentò, fu come fare partire i cinghiali, un altro era trovare persone con le palle per entrare nelle ginestre e spine senza fucile per scacciare un cosi gran numero di cinghiali di quella grandezza; in più vi era il problema cani,ne avevamo a disposizione solo 4 o 5 dei miei amici,ed soltanto 2 o 3 di altri.Immaginate la paura dei miei amici nel rischiare di farsi ammazzare quasi tutta la muta ,con cosa avrebbero difeso le bestie?? con le clave!!!
Alla fine fu deciso di battere lo stesso,era la prima volta che si vedevano tante bestie,e cosi, una piccola armata Brancaleone formata di una mezza dozzina di temerari armati di bastoni e di qualche piccola ascia parti per il fronte .Vi lascio immaginare la scena,le urla dei battitori rimbombavano a kilometri ,volpi vacche,cinghiali e cani che scappavano in tutte le direzioni ,cinghiali che giravano e ritornavano sui battitori disarmati,toro ingrifato,di tutto e di più. Non vi dico l’artiglieria,10 minuti di fuochi di Natale a mezzanotte spaccata. Interi caricatori svuotati senza colpire una bestia,intercettatori con macchine a sgommare in tutte le direzioni ,artiglieria nemica posta in seconda fila in lontananza a far fuoco sulle tante bestie che avevano forzato la nostra prima linea. Se posso descrivervi cosi la scena e solo perché essendo allora io alle prime armi ,mi fu assegnata una posta in seconda battuta ,insieme al capo caccia improvvisato li per li ,fui messo in alto di fronte al campo di battaglia .Non ho sparato un colpo ma mi sono divertito tantissimo. Riassumendo,6 o 7 bestie dichiarate abbattute dai nostri, 2 o 3 dai rivali per un numero incalcolabile di colpi sparati.Risultato 10 su 30. Un bel numero ,ma visto lo schieramento in campo e i colpi sparati altrettanto bel numero di padellari,giustificato solo dal fatto che da noi eravamo quasi agli albori della caccia a questa specie.Forse l'emozione e la paura facevano 90
Saluti ,alla prossima,
gerry