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chi difende noi cacciatori di cinghiali?

Il mondo venatorio - fireblade74 - 2007-10-30 19:14:05

CACCIA DI SELEZIONE vs CACCIA IN BATTUTA
CHI DIFENDE NOI CACCIATORI DI CINGHIALI?
Per le citazioni che seguiranno mi assumo piena responsabilità in quanto sono espressione di un mio personalissimo ma fermo convincimento scaturito da una costante lettura della stampa specializzata.

Sempre di più oggi sulla carta patinata di settore appare questa diatriba tra selecontrollori e cinghialai di squadra.
Uno dice che l’altro e caciarone e disturba la quiete del bosco e gli animali non oggetto di prelievo, l’altro asserisce di non aver nessun legame storico, culturale con questo nuovo tipo caccia che di contro viene ad intaccare il patrimonio di cinghiali tanto curato e gestito dalle squadre per un mero piacere del singolo in danno della comunità. (in alcuni casi le parole sono più pesanti di quelle citate sopra)
Nessuna testata, neppure quelle due prettamente vocate alla caccia in battuta (Caccia al Cinghiale e Cinghiale International) si è schierata da una o dall’altra parte, eccezione fanno le altre testate specifiche (cacciare a palla, Sentieri di Caccia e Diana) che condotte da sfegatati cacciatori di selezione indirizzano (come ogni organo di stampa che si rispetti) la propria rivista verso la propria parte.
Personalmente ero un grande estimatore del Sig. Danilo Liboi le cui avventure ho seguito sin dalle sue prime righe sulla carta stampata, rispettando il suo modo di pensare e di scrivere, la SUA caccia alpina ritenuta a giusta ragione unico metodo TRADIZIONALE di prelievo, oggi vedendolo sempre di più storcere (in senso figurato) il naso ogni volte che parla di noi cignali di squadra mi ha portato a smettere di acquistare le riviste a sua firma.
Sull’onda lunga di quanto sopra l’attuale gestione della rivista sentieri di caccia si sta accodando a questa linea di pensiero (vedasi l’editoriale sull’ultimo numero) dove sbandierano a grandi lettere l’accordo preso tra URCA – UNCZA – LEGAMBIENTE e ARCICACCIA circa l’assoluto divieto di caccia ad ungulati diversi dal cinghiale in battuta (leggi tra le righe –UNCZA ed URCA – sono club di settore specifico – LEGAMBIENTE - tutto ciò che è divieto nella caccia è approvato – ARCICACCIA – che vuoi pretendere da una associazione di partito che è in coalizione politica con i VERDI), ma dove sono finite le altre associazioni, quelle grosse davvero (FEDERCACCIA-ENALCACCIA-LIBERA CACCIA ?) io che le pago a fare???
Non parliamo poi della famigerata UNCC …ma chi sono cosa fanno?????
Poi abbiamo i procacciatori di voti, quelli che ad ogni minchiata vogliono fare un partito…….ma andate a c…..are! La caccia dovrebbe stare fuori dalla politica!!!
L’anno prossimo faccio l’assicurazione privata e vado in c..lo a tutti questi signori!!!!
Gente noi siamo i grandi numeri..se oggi la caccia rimane in piedi al 50 per cento lo deve a noi, basta vedere quanta gente prende parte alle battute i numeri e le percentuali vengono da sole.
Io un idea ce la avrei…prendiamo tutti il brevetto da selecontrollori e poi facciamoci assegnare una sottozona percui…….
- chi oggi aveva 100 ettari domani ne avrà 5/10 e forse meno.
- chi aveva 5/6 animali a stagione se ne trova forse 1 ;
allora la abbasseranno la cresta …e qualcuno di quelli famosi l’ha già detto che nella SUA riserva oggi ci sono troppi iscritti, ma meno male LUI c’ha i quattrini e va a “tirare” gli animali all’estero e noi come cretini in 50 a rincorrere 4 setoloni!!!!

RAGAZZI UNIAMOCI O CI FANNO UN CULO COSI’

CACCIA DI SELEZIONE vs CACCIA IN BATTUTA

CHI DIFENDE NOI CACCIATORI DI CINGHIALI?
Per le citazioni che seguiranno mi assumo piena responsabilità in quanto sono espressione di un mio personalissimo ma fermo convincimento scaturito da una costante lettura della stampa specializzata.
Sempre di più oggi sulla carta patinata di settore appare questa diatriba tra selecontrollori e cinghialai di squadra.
Uno dice che l’altro e caciarone e disturba la quiete del bosco e gli animali non oggetto di prelievo, l’altro asserisce di non aver nessun legame storico, culturale con questo nuovo tipo caccia che di contro viene ad intaccare il patrimonio di cinghiali tanto curato e gestito dalle squadre per un mero piacere del singolo in danno della comunità. (in alcuni casi le parole sono più pesanti di quelle citate sopra)
Nessuna testata, neppure quelle due prettamente vocate alla caccia in battuta (Caccia al Cinghiale e Cinghiale International) si è schierata da una o dall’altra parte, eccezione fanno le altre testate specifiche (cacciare a palla, Sentieri di Caccia e Diana) che condotte da sfegatati cacciatori di selezione indirizzano (come ogni organo di stampa che si rispetti) la propria rivista verso la propria parte.
Personalmente ero un grande estimatore del Sig. Danilo Liboi le cui avventure ho seguito sin dalle sue prime righe sulla carta stampata, rispettando il suo modo di pensare e di scrivere, la SUA caccia alpina ritenuta a giusta ragione unico metodo TRADIZIONALE di prelievo, oggi vedendolo sempre di più storcere (in senso figurato) il naso ogni volte che parla di noi cignali di squadra mi ha portato a smettere di acquistare le riviste a sua firma.
Sull’onda lunga di quanto sopra l’attuale gestione della rivista sentieri di caccia si sta accodando a questa linea di pensiero (vedasi l’editoriale sull’ultimo numero) dove sbandierano a grandi lettere l’accordo preso tra URCA – UNCZA – LEGAMBIENTE e ARCICACCIA circa l’assoluto divieto di caccia ad ungulati diversi dal cinghiale in battuta (leggi tra le righe –UNCZA ed URCA – sono club di settore specifico – LEGAMBIENTE - tutto ciò che è divieto nella caccia è approvato – ARCICACCIA – che vuoi pretendere da una associazione di partito che è in coalizione politica con i VERDI), ma dove sono finite le altre associazioni, quelle grosse davvero (FEDERCACCIA-ENALCACCIA-LIBERA CACCIA ?) io che le pago a fare???
Non parliamo poi della famigerata UNCC …ma chi sono cosa fanno?????
Poi abbiamo i procacciatori di voti, quelli che ad ogni minchiata vogliono fare un partito…….ma andate a c…..are! La caccia dovrebbe stare fuori dalla politica!!!
L’anno prossimo faccio l’assicurazione privata e vado in c..lo a tutti questi signori!!!!
Gente noi siamo i grandi numeri..se oggi la caccia rimane in piedi al 50 per cento lo deve a noi, basta vedere quanta gente prende parte alle battute i numeri e le percentuali vengono da sole.
Io un idea ce la avrei…prendiamo tutti il brevetto da selecontrollori e poi facciamoci assegnare una sottozona percui…….
- chi oggi aveva 100 ettari domani ne avrà 5/10 e forse meno.
- chi aveva 5/6 animali a stagione se ne trova forse 1 ;
allora la abbasseranno la cresta …e qualcuno di quelli famosi l’ha già detto che nella SUA riserva oggi ci sono troppi iscritti, ma meno male LUI c’ha i quattrini e va a “tirare” gli animali all’estero e noi come cretini in 50 a rincorrere 4 setoloni!!!!

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