Un giovane cacciatore ,amante da morire per questo sport,il quale cacciava di tutto con la sua cagna Diana.Un giorno conobbe 2 fratelli ed il loro padre ,i cacciatori di cinghiali più capaci della sua Provincia tanto è vero che cacciavano sempre in transferta chiamati come ospiti da tutte le compagnie di allora.
Quando arrivavono loro era festa grande ,la prima cosa che si sentiva era(oggi ci sono loro ,oggi si spara !!),erano e sono tuttora ,i migliori,forse ti rassomigliano a quanto mi è parso di capire.Avevano 7-8 buoni cani,segugi italiani a pelo raso,ed un cucciolona chiamata Sarah ,meticcia beagle,che in seguito farà parlare di sè per anni.Con loro feci la mia prima battuta al cinghiale insieme ad altri amici.Da allora circa 15 anni fà non ci siamo più divisi.Abbiamo formato squadre,partecipato in altre ,ma sempre uniti ed inseparabili.Ho imparato tanto da loro ,ma in bravura non li potrò mai raggiungere .Il cinghiale per loro è una droga ,lasciano tutto quando il loro 6° senso dice che adesso è il momento di andare.Sono uguali a quei cani che avvertono il rientro del loro padrone a km di distanza e lo anticipano alla fermata del bus o al cancello di casa.
Tornando ai cani,avevano bei cani,i migliori della zona,ma,questi erano bravi nel tracciare,nell' abbaiare a fermo,a seguitare,a trovare, ma a scovare nisba.Erano loro, coraggiosi,impavidi ed incoscienti a scovare le bestie nei forteti.Causa bastardi avvelenatori,ne persero 2 in un unica giornata,cosi mi chiamarono come veterinario ,gli salvai altri 2 cani con il valium, da allora cambiarono tante cose ,e ,da quel giorno non ci siamo piò separati per cacciare il cinghiale.Il padre l'anno scorso,85 anni,ha ammazzato l'ultima bestia con la bombola di ossigeno al collo.
saluti gerry
RACCONTI DI CACCIA E DI VITA
Un giovane cacciatore ,amante da morire per questo sport,il quale cacciava di tutto con la sua cagna Diana.Un giorno conobbe 2 fratelli ed il loro padre ,i cacciatori di cinghiali più capaci della sua Provincia tanto è vero che cacciavano sempre in transferta chiamati come ospiti da tutte le compagnie di allora.
Quando arrivavono loro era festa grande ,la prima cosa che si sentiva era(oggi ci sono loro ,oggi si spara !!),erano e sono tuttora ,i migliori,forse ti rassomigliano a quanto mi è parso di capire.Avevano 7-8 buoni cani,segugi italiani a pelo raso,ed un cucciolona chiamata Sarah ,meticcia beagle,che in seguito farà parlare di sè per anni.Con loro feci la mia prima battuta al cinghiale insieme ad altri amici.Da allora circa 15 anni fà non ci siamo più divisi.Abbiamo formato squadre,partecipato in altre ,ma sempre uniti ed inseparabili.Ho imparato tanto da loro ,ma in bravura non li potrò mai raggiungere .Il cinghiale per loro è una droga ,lasciano tutto quando il loro 6° senso dice che adesso è il momento di andare.Sono uguali a quei cani che avvertono il rientro del loro padrone a km di distanza e lo anticipano alla fermata del bus o al cancello di casa.
Tornando ai cani,avevano bei cani,i migliori della zona,ma,questi erano bravi nel tracciare,nell' abbaiare a fermo,a seguitare,a trovare, ma a scovare nisba.Erano loro, coraggiosi,impavidi ed incoscienti a scovare le bestie nei forteti.Causa bastardi avvelenatori,ne persero 2 in un unica giornata,cosi mi chiamarono come veterinario ,gli salvai altri 2 cani con il valium, da allora cambiarono tante cose ,e ,da quel giorno non ci siamo piò separati per cacciare il cinghiale.Il padre l'anno scorso,85 anni,ha ammazzato l'ultima bestia con la bombola di ossigeno al collo.
saluti gerry