Portale venatorio Caccia Cinghiale Cinghiale, segugi, forum, articoli e immagini

Articolo

UNA BATTUTA DI CACCIA DA NON DIMENTICARE

Caccia al cinghiale - medusa - 2007-10-02 10:07:05

Cari amici vi voglio raccontare questo episodio che porto con me, nei miei ricordi ed essendo cacciatori sono certo che vi farà piacere e

forse è capitato anche a voi. Come tutte le volte che andiamo a caccia ci si sente la sera prima chi per telefono, chi nel circolo dei cacciatori; la mattina ci si vede al bar, si fa colazione e mentre si aspetta l’ora della partenza ci prendiamo un po’ in giro per ammazzare il tempo.

Arrivati al punto presa, troviamo ad attenderci gli amici che hanno fatto la notte e come tutte le battute si aspetta qualche volpino ritardatario e ci si comincia ad organizzare.

Di solito noi canai, mentre le poste prendono postazione, facciamo sempre un giretto per vedere se c’è presenza di cinghiali ed

infatti quella mattina c’era molto movimento vecchio e nuovo, come poi ci e’ stato comunicato anche dalle poste.

Nel frattempo noi canai ci mettevamo d’accordo per le sciolte per prendere tutta la montagna e mentre ci dirigevamo nelle zone, ognuno comunicava ciò che trovava lungo la sua strada: aho qua e tutto ribardato pare che c’è passato un branco de pecore i cani non se reggono…

Nel frattempo il capoposta comunicava che tutti erano a posto e sganciati i cani, talmente era forte l’odore, andarono a canizza.

Dopo circa trecento metri in una vallocchia fra ginestre e biancospini  i cani erano tutti a fermo, allora allungai il passo e arrivato a destinazione aspettai qualche minuto che arrivassero gli altri canai, ma nel  frattempo mi accorsi che erano molti animali perchè i cani battevano su tre punti diversi.

Una volta che i compagni mi hanno raggiunto, feci dei gesti con la mano per fargli capire che ognuno di noi doveva andare in ogni punto dove battevano i cani.

Mentre ci stringevamo, vedo un cane che correva verso di me inseguito da un cinghiale, così lo misi sotto mira e sparai un colpo.

Amici da non credere ai miei occhi  e alle mie orecchie!!!!! In quella vallocchia di ginestre fra grugniti e rami spezzati sembrava una bufera, addirittura i cani si erano spaventati.

La cosa è durata per circa due minuti poi via, i cani a quel punto partirono in canizza verso la valle.

Mi affrettai a prendere la radiolina e comunicare alle poste che stavano per arrivare i cinghiali e che erano molti, così ci fermammo sopra il colle per sentire quello che succedeva: canizze da tutte le parti.

Nel frattempo fra noi canai ci dicevamo: “tra un pò cominciamo a sentire i colpi” e infatti passa solo qualche minuto e comincia la trincea.

Non so quanti colpi sono stati sparati, ma tanti; ad un certo punto nel colle di fronte a noi vediamo che tutta la collina diventò nera tanti erano i cinghiali(ancora oggi che sto scrivendo mi viene la pelle d’oca, sapete tutti quei cinghiali non li avevo mai visti in vita mia!!! Forse sarà stata la prima e l’ultima volta..).

Nel frattempo recuperammo qualche cinghiale che era rimasto in battuta e uno ferito; facemmo un bel bottino: 9 pezzi, se ne potevano fare di più ma bisogna accontentarsi, questa è la caccia.

Mentre cercavamo di recuperare i cani, ci si domandava da dove fossero usciti tutti quei cinghiali, poi ci siamo dati una risposta:

era il mese di Gennaio e a circa  3 km c’era un parco, gli alimenti cominciavano a scarseggiare,

di conseguenza il branco si era spostato in cerca di cibo ed essendo un castagneto dove stavamo cacciando, siamo stati travolti da quest’ondata di cinghiali, che come sappiamo sono ghiotti di castagne.

UNA BATTUTA DI CACCIA DA NON DIMENTICARE

Cari amici vi voglio raccontare questo episodio che porto con me, nei miei ricordi ed essendo cacciatori sono certo che vi farà piacere e forse è capitato anche a voi. Come tutte le volte che andiamo a caccia ci si sente la sera prima chi per telefono, chi nel circolo dei cacciatori; la mattina ci si vede al bar, si fa colazione e mentre si aspetta l’ora della partenza ci prendiamo un po’ in giro per ammazzare il tempo. Arrivati al punto presa, troviamo ad attenderci gli amici che hanno fatto la notte e come tutte le battute si aspetta qualche volpino ritardatario e ci si comincia ad organizzare. Di solito noi canai, mentre le poste prendono postazione, facciamo sempre un giretto per vedere se c’è presenza di cinghiali ed infatti quella mattina c’era molto movimento vecchio e nuovo, come poi ci e’ stato comunicato anche dalle poste. Nel frattempo noi canai ci mettevamo d’accordo per le sciolte per prendere tutta la montagna e mentre ci dirigevamo nelle zone, ognuno comunicava ciò che trovava lungo la sua strada: aho qua e tutto ribardato pare che c’è passato un branco de pecore i cani non se reggono…
Nel frattempo il capoposta comunicava che tutti erano a posto e sganciati i cani, talmente era forte l’odore, andarono a canizza. Dopo circa trecento metri in una vallocchia fra ginestre e biancospini i cani erano tutti a fermo, allora allungai il passo e arrivato a destinazione aspettai qualche minuto che arrivassero gli altri canai, ma nel frattempo mi accorsi che erano molti animali perchè i cani battevano su tre punti diversi.
Una volta che i compagni mi hanno raggiunto, feci dei gesti con la mano per fargli capire che ognuno di noi doveva andare in ogni punto dove battevano i cani.
Mentre ci stringevamo, vedo un cane che correva verso di me inseguito da un cinghiale, così lo misi sotto mira e sparai un colpo.
Amici da non credere ai miei occhi e alle mie orecchie!!!!! In quella vallocchia di ginestre fra grugniti e rami spezzati sembrava una bufera, addirittura i cani si erano spaventati.
La cosa è durata per circa due minuti poi via, i cani a quel punto partirono in canizza verso la valle.
Mi affrettai a prendere la radiolina e comunicare alle poste che stavano per arrivare i cinghiali e che erano molti, così ci fermammo sopra il colle per sentire quello che succedeva: canizze da tutte le parti.
Nel frattempo fra noi canai ci dicevamo: “tra un pò cominciamo a sentire i colpi” e infatti passa solo qualche minuto e comincia la trincea.

Non so quanti colpi sono stati sparati, ma tanti; ad un certo punto nel colle di fronte a noi vediamo che tutta la collina diventò nera tanti erano i cinghiali(ancora oggi che sto scrivendo mi viene la pelle d’oca, sapete tutti quei cinghiali non li avevo mai visti in vita mia!!! Forse sarà stata la prima e l’ultima volta..).
Nel frattempo recuperammo qualche cinghiale che era rimasto in battuta e uno ferito; facemmo un bel bottino: 9 pezzi, se ne potevano fare di più ma bisogna accontentarsi, questa è la caccia.
Mentre cercavamo di recuperare i cani, ci si domandava da dove fossero usciti tutti quei cinghiali, poi ci siamo dati una risposta: era il mese di Gennaio e a circa 3 km c’era un parco, gli alimenti cominciavano a scarseggiare,
di conseguenza il branco si era spostato in cerca di cibo ed essendo un castagneto dove stavamo cacciando, siamo stati travolti da quest’ondata di cinghiali, che come sappiamo sono ghiotti di castagne.

Commenti

Dialogo con la community

Lascia un commento

Partecipa alla discussione

Per commentare gli articoli devi essere autenticato.

Accedi