Parlare per il sottoscritto del Segugio Istriano, è facile in quanto soggetto posseduto dal medesimo, tanto abbiamo scritto di questo piccolo cane bianco, tante sono le sue doti, è di chi lo possiede, saprà riconoscere ed apprezzare ancora di più. In questo caso voglio parlare del primo o primi Segugi Istriano/i “arrivati” nella mia amata Sardegna, ed in particolare nella mia zona “Gallura”, per capire bene dove si trova il luogo diremo Costa Smeralda, ma questo volta non ci stanno paparazzi che rincorrono VIP nei rinomati locali e discoteche, ma ci stanno dei piccoli segugi di colore bianco chiamati appunto ISTRIANO. Per capire cosa rappresenta attualmente l'Istriano in Sardegna, e cosa rappresenterà in futuro dobbiamo ritornare in dietro di parecchi decenni per spiegare cosa rappresentava la caccia in quei luoghi dove ricordano suggestivi momenti della mia infanzia. La Sardegna è una delle poche Regioni assieme alla Toscana, Umbria e Maremma Laziale, dove il cinghiale è sempre esistito in quanto animale autoctono di quei luoghi, ma non presente in tutti i luoghi parlo della Sardegna naturalmente, infatti nelle mie zone “Gallura” è sempre stato presente ma circoscritto solo in alcune località come il Monte Limbara, o località come “Carana”, dove sorge la diga artificiale “Liscia” l'habitat rendeva è rende posto ideale per la proliferazione della specie in questione. Con il passare degli anni, e l'abbandono delle campagna Su Sirbone ha iniziato ad invadere altri luoghi prima rimasti vergini alla sua presenza facendo in modo che i tanti cacciatori di lepri, e pernici sarde si dedicassero alla caccia del nostro amico cinghiale. I primi soggetti impiegati nella caccia al suine, parlo della mia zona s'intende erano in apparenza in morfologia a dei segugi, ma ottimi ausiliari, questi soggetti dove ancora qualcuno possiede “il sangue”, sapevano adattassi ad ogni tipo di caccia dove venivano impiegati, facendo in modo che se adoperati sulla Pernice Sarda fermavano alla pari di un titolato Pointer o Setter Inglese, e nello stesso modo si distinguevano su lepri (caccia principe) e cinghiali, dando voce su passata e sonore seguite. Con il passare degli anni alcuni PIONERI della caccia al cinghiale in Gallura preferirono affiancare soggetti puri, per poi avere con il tempo segugi solo della medesima razza, adesso si vedono intere squadre impiegare intere mute di questi soggetti, ma poi per constatare che la differenza in alcuni (casi) la fa solo LUI, il famoso meticcio sardo quel soggetto tanto caro a i nostri nonni e genitori. Uno dei primi cani di razza che ricordo di aver visto impiegare nelle mie località, è sicuramente il SEGUGIO ISTRIANO, molti neofiti tra cui il sottoscritto scambiarono questo piccolo cane per un Pointer incrociato ad un segugio, e ricordo con piacere e nostalgia le discussioni tra i vari “intenditori” di quel periodo, tra cui una riportata da un signore che oggi non più tra noi ma di quelli che in queste “baraonde” di parole era quello che doveva distinguersi in racconti da lui vissuti, tra cui che il segugio Istriano era stato “rubato” da alcuni appartenenti alla Gloriosa BRIGATA SASSARI durante la Seconda Guerra Mondiale, addirittura al Generale TITO è portato da quest'ultimi in Sardegna............ Ah che ricordi!!! ma continuando nella nostra cronologia degli eventi la copia di segugi Istriani visti per primi all'opera vennero portati da un signore vicino al mio paese comprati da lui personalmente in Istria, ricordo ancora con piacere i loro nomi Rocky e Rambo dove a distanza di anni vengono "tramandati" questi nomi nella maggior parte dei cani che vengono impiegati sul cinghiale nella speranza che qualcuno "diventi" la metà di uno di loro. Raccontare le gesta di questi due cani per il sottoscritto diventa troppo facile, per qualcuno potrò essere di parte, ma vi assicuro che non lo sono ed in vita mia mai lo sarei, tanti di questi personaggi da me citati sono ancora in vita, ancora nei Bar del paese a distanza di anni vengono ricordati Rocky e Rambo questi due magnifici ausiliari di segugio Istriano dove ancora vive con qualche rimpianto nei loro ricordi. La caccia attuale a portato molti appassionati della caccia a “Su Sirbone”, ad impiegare solo ed esclusivamente questi “cani bianchi”, come amichevolmente viene chiamato qui in Sardegna, tra questi l'amico nonché paesano Istrarski, ad adoperare nelle “silve” di Luogosanto e Luras, dove se non possiedi cani veloci, di grossa iniziativa e OTTIMO NASO, non caveresti un ragno dal buco, qui il cinghiale di più piccole dimensioni rispetto a certi bisonti del “continente” raramente tiene il fermo preferisce partire prima a tutta birra travolgendo tutto quello che gli para davanti, persone comprese. Spero con questo mio scritto di non aver suscitato risentimenti di chi invece di adoperare l'istriano, si serve di un altra razza, ma il mio vuole essere solo un modo di raccontare in maniera amichevole è casereccio le prima “gesta” di questo piccolo segugio in terra sarda ed esattamente in Gallura,chi volesse invece raccontare altre imprese di altri cani la SEZIONE ARTICOLI e aperta a tutti,in quanto QUI NESSUNO e SCRITTORE, mi duole raccomandare (a me stesso) un altra cosa dove in futuro “dovrò” mio malgrado tenere presente, che il breve racconto di questa storia e frutto di conoscenze personali del sottoscritto è racconti raccolti da altre persone, quindi chi volesse aggiungere, ho correggere alcune mie affermazioni al riguardo questo scritto può benissimo farlo, in quando dalla vita tutti dobbiamo apprendere anche da chi non sempre è d'accordo con le idee altrui.
By Istriano
L'ISTRIANO IN SARDEGNA!!
Parlare per il sottoscritto del Segugio Istriano, è facile in quanto soggetto posseduto dal medesimo, tanto abbiamo scritto di questo piccolo cane bianco, tante sono le sue doti, è di chi lo possiede, saprà riconoscere ed apprezzare ancora di più. In questo caso voglio parlare del primo o primi Segugi Istriano/i “arrivati” nella mia amata Sardegna, ed in particolare nella mia zona “Gallura”, per capire bene dove si trova il luogo diremo Costa Smeralda, ma questo volta non ci stanno paparazzi che rincorrono VIP nei rinomati locali e discoteche, ma ci stanno dei piccoli segugi di colore bianco chiamati appunto ISTRIANO. Per capire cosa rappresenta attualmente l'Istriano in Sardegna, e cosa rappresenterà in futuro dobbiamo ritornare in dietro di parecchi decenni per spiegare cosa rappresentava la caccia in quei luoghi dove ricordano suggestivi momenti della mia infanzia. La Sardegna è una delle poche Regioni assieme alla Toscana, Umbria e Maremma Laziale, dove il cinghiale è sempre esistito in quanto animale autoctono di quei luoghi, ma non presente in tutti i luoghi parlo della Sardegna naturalmente, infatti nelle mie zone “Gallura” è sempre stato presente ma circoscritto solo in alcune località come il Monte Limbara, o località come “Carana”, dove sorge la diga artificiale “Liscia” l'habitat rendeva è rende posto ideale per la proliferazione della specie in questione. Con il passare degli anni, e l'abbandono delle campagna Su Sirbone ha iniziato ad invadere altri luoghi prima rimasti vergini alla sua presenza facendo in modo che i tanti cacciatori di lepri, e pernici sarde si dedicassero alla caccia del nostro amico cinghiale. I primi soggetti impiegati nella caccia al suine, parlo della mia zona s'intende erano in apparenza in morfologia a dei segugi, ma ottimi ausiliari, questi soggetti dove ancora qualcuno possiede “il sangue”, sapevano adattassi ad ogni tipo di caccia dove venivano impiegati, facendo in modo che se adoperati sulla Pernice Sarda fermavano alla pari di un titolato Pointer o Setter Inglese, e nello stesso modo si distinguevano su lepri (caccia principe) e cinghiali, dando voce su passata e sonore seguite. Con il passare degli anni alcuni PIONERI della caccia al cinghiale in Gallura preferirono affiancare soggetti puri, per poi avere con il tempo segugi solo della medesima razza, adesso si vedono intere squadre impiegare intere mute di questi soggetti, ma poi per constatare che la differenza in alcuni (casi) la fa solo LUI, il famoso meticcio sardo quel soggetto tanto caro a i nostri nonni e genitori. Uno dei primi cani di razza che ricordo di aver visto impiegare nelle mie località, è sicuramente il SEGUGIO ISTRIANO, molti neofiti tra cui il sottoscritto scambiarono questo piccolo cane per un Pointer incrociato ad un segugio, e ricordo con piacere e nostalgia le discussioni tra i vari “intenditori” di quel periodo, tra cui una riportata da un signore che oggi non più tra noi ma di quelli che in queste “baraonde” di parole era quello che doveva distinguersi in racconti da lui vissuti, tra cui che il segugio Istriano era stato “rubato” da alcuni appartenenti alla Gloriosa BRIGATA SASSARI durante la Seconda Guerra Mondiale, addirittura al Generale TITO è portato da quest'ultimi in Sardegna............ Ah che ricordi!!! ma continuando nella nostra cronologia degli eventi la copia di segugi Istriani visti per primi all'opera vennero portati da un signore vicino al mio paese comprati da lui personalmente in Istria, ricordo ancora con piacere i loro nomi Rocky e Rambo dove a distanza di anni vengono "tramandati" questi nomi nella maggior parte dei cani che vengono impiegati sul cinghiale nella speranza che qualcuno "diventi" la metà di uno di loro. Raccontare le gesta di questi due cani per il sottoscritto diventa troppo facile, per qualcuno potrò essere di parte, ma vi assicuro che non lo sono ed in vita mia mai lo sarei, tanti di questi personaggi da me citati sono ancora in vita, ancora nei Bar del paese a distanza di anni vengono ricordati Rocky e Rambo questi due magnifici ausiliari di segugio Istriano dove ancora vive con qualche rimpianto nei loro ricordi. La caccia attuale a portato molti appassionati della caccia a “Su Sirbone”, ad impiegare solo ed esclusivamente questi “cani bianchi”, come amichevolmente viene chiamato qui in Sardegna, tra questi l'amico nonché paesano Istrarski, ad adoperare nelle “silve” di Luogosanto e Luras, dove se non possiedi cani veloci, di grossa iniziativa e OTTIMO NASO, non caveresti un ragno dal buco, qui il cinghiale di più piccole dimensioni rispetto a certi bisonti del “continente” raramente tiene il fermo preferisce partire prima a tutta birra travolgendo tutto quello che gli para davanti, persone comprese. Spero con questo mio scritto di non aver suscitato risentimenti di chi invece di adoperare l'istriano, si serve di un altra razza, ma il mio vuole essere solo un modo di raccontare in maniera amichevole è casereccio le prima “gesta” di questo piccolo segugio in terra sarda ed esattamente in Gallura,chi volesse invece raccontare altre imprese di altri cani la SEZIONE ARTICOLI e aperta a tutti,in quanto QUI NESSUNO e SCRITTORE, mi duole raccomandare (a me stesso) un altra cosa dove in futuro “dovrò” mio malgrado tenere presente, che il breve racconto di questa storia e frutto di conoscenze personali del sottoscritto è racconti raccolti da altre persone, quindi chi volesse aggiungere, ho correggere alcune mie affermazioni al riguardo questo scritto può benissimo farlo, in quando dalla vita tutti dobbiamo apprendere anche da chi non sempre è d'accordo con le idee altrui.
By Istriano