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IL SEGUGIO ITALIANO DEI NOSTRI TEMPI......

Cani - istriano - 2007-09-03 10:35:45

La nostra Nazione a differenza di altre annovera solo due razze da seguita, parlo naturalmente di quelle riconosciute, anzi al dire vero ancora non ho capito se il segugio maremmano è stato dichiarato “cane da seguita”, presso l'ENCI ho ancora si dovranno fare sagre e raduni per riconoscere un cane che a mio parere a pochi rivali se impiegato nel suo habitat “la macchia”. Questo mio articolo non vuole sovrapporsi al già OTTIMO scritto del mio amico, e nonché intenditore MISTER, dove descrive alla perfezione il nostro amico segugio Italiano, elencando pregi e difetti, ma vuole aprire senza alcun tipo di polemica, un piccolo “dibattito” con chi vorrà ribattere, aggiungere con fatti ed altro, al riguardano del nostro amato Segugio Italiano nell'impiego nella caccia al cinghiale. Per capire cosa rappresenta e quello che rappresenterà il “nostro” segugio nella caccia attuale bisogna fare un piccolo passo indietro cercando di analizzare brevemente la storia di questo ottimo ausiliare, servendoci di pareri, scritti, esperienze che si sono evoluti in questi anni, ma non voglio partire dai tempi dei romani, ma ritornando indietro di una sessantina d'anni, partendo da quello che è rimasto dei nostri cani dopo la seconda guerra mondiale cioè NULLA. Chi a vissuto quei tempi sa bene che i problemi erano altri, il problema segugio era sicuramente l'ultimo dei problemi che i nostri nonni genitori dovevano affrontare, ma alcuni appassionati e cultori di questa razza si prodigarono nel salvare il nostro amato segugio, questo grazie all'immissione di sangue francese in quanto non esistevano più riproduttori tali da poter tenere in “vita” una razza impiegata da molti appassionati di quel tempo sulla lepre. Nel proseguo degli anni fu perfezionato lo standard dal compianto SOLARO, dandoli una linea su cui lavorare gli appassionati di questa razza, ma come tutte le belle cose a volte bisogna effettuare dei ritocchi in quanto sappiamo bene che accoppiare soggetti consanguinei porta a estinguere una razza, ed allora via con altre trasfusioni di sangue francese portando il nostro amato segugio ad guadagnare in particolare modo sulla voce, ed a perdere in carattere formando soggetti ombrosi e timidi ( come in tutte le razze da seguita) che nel caso specifico della caccia al cinghiale rendono poco affidabile. Questo a dire il vero secondo il sottoscritto sono dicerie che il nostro segugio si porta appreso da parecchi anni, forse dovuto anche al poco utilizzo sul cinghiale, sappiamo bene che la sua specialità e la caccia alla lepre, è stato creato per questo, dove RIBADISCO non a rivali, dove bisogna ricordare cosa molta importante che la caccia alla lepre in Italia è una prerogativa di tutte le Regioni da tempi remoti, viceversa la caccia al cinghiale è stata un privilegio dovuto solo ad alcune Regioni, poi con il passare degli anni il cinghiale a invaso tutta la penisola salvando la caccia in Italia, tutto questo a portato parecchi di NOI a non prenderlo nemmeno in considerazione come ausiliare da impiegare contro l'irsuto, si è cercato altre razze più rustiche, più adatte da impiegare nel fitto della macchia lasciando “in disparte” il nostro segugio tenendolo al riparo dalle “zanne” di qualche verro capriccioso, mettendolo all'interno di una alcova in modo che non venisse contagiato dal avanzare sempre più prorompente del cinghiale lasciandolo immune da tale contagio. Questa “moda” a portato a considerare molti di noi (MA NON TUTTI), che il segugio Italiano sia un cane da impiegare solo esclusivamente sulla lepre lasciando il compito ad altre razze quello di insidiare il cinghiale, per ultimo è cosa molto importante visto che la RICHIESTA di cani da cinghiale e aumentata in modo considerevole, e la lepre a preso un secondo piano nella pratica di caccia di noi Italiani, alcuni allevatori senza scrupoli capendo bene che VENDERE DI TUTTO poteva arricchire ancora di più le loro tasche hanno iniziato a RECLAMIZARE cucciolate di Segugio Italiano fatte a posta non so con quale formula magica da impiegare sul cinghiale CON PROVA SCRITTA DI RIUSCITA.......!! Tutto questo “bordello” fatto solo ed esclusivamente per il dio denaro, e non certo per il bene del Segugio Italiano, a portato a “pensare” molti di noi visto le tante delusioni nel suo impiego che il Segugio Italiano non è un cane portato per il cinghiale, attribuendoli “colpe” che a mio parere lasciano il tempo che trova, è come se una macchina di formula 1 invece che correre dentro una pista venga fatta correre su una strada di montagna senza i dovuti accorgimenti, così è stato fatto per il nostro Segugio, subito in pista, cucciolate a getto continuo da riproduttori che per decenni hanno sempre cacciato la lepre senza avere “provato” un minimo di esperienza sull'irsuto. Ma in questi anni tutto questo pandemonio di dicerie a convinto alcuni appassionati (cacciatori) del nostro segugio che provare più delle volte significa successo, in fondo è sempre un cane da seguita, non stiamo parlando di un cammello, valorizzando se mai ce ne fosse stato bisogno il nostro Segugio Italiano ponendolo nella stessa linea di altre razze più titolate da impiegare sul cinghiale, questo dobbiamo dare atto a questi cinofili veri che la costanza a volte con contorni di insuccesso porta finalmente al premio dove altri prima di loro dovevano fare questo senza cercare a tutti i costi quel successo, quella fretta del GUADAGNO, che a fatto si che il nostro segugio fosse classificato come cane da serie B per l'impiego sul cinghiale, ma sappiamo bene che l'esperienza, l'umiltà, e la tenacia di fare senza propositi di lucro porta a far ricredere a chi come tanti (me compreso), hanno sempre creduto nella leggenda del segugio Italiano sul cinghiale. Concludo auspicando che i tanti appassionati di questo NOSTRO prodotto Italico, sappiano renderci partecipi delle gesta nella fitta macchia che compie il nostro Segugio Italiano, è di questo dovremo almeno per una volta prendere esempio da i nostri cugini Francesi, loro ne possiedono una trentina in varie forme e pure per loro sono tutti INSUPERABILI, noi viceversa ne abbiamo uno dove viene criticato, attaccato con pregiudizi solo per sentito dire, per una volta siamo fieri di quello che NOI abbiamo saputo CREARE, è nostro è ITALIANO, siamo orgogliosi di questo meraviglioso ausiliare, poi ognuno sarà libero di utilizzare la razza più consona alla sua persona e luogo di caccia, ma per favore non diciamo più “ Il segugio Italiano e un cane inutilizzabile alla caccia al cinghiale”, chi lo adopera è sta raccogliendo i frutti del suo successo potrà finalmente pensare che in Italia oltre a i tanti appassionati di razze Francesi, Slave, Inglesi ecc. esistono tanti cacciatori ITALIANI che hanno a cuore il nostro segugio Italiano dei nostri tempi, in fondo un po di patriotismo non guasta mai in quanto NON CHIEDETE COSA POSSA FARE LA PATRIA PER VOI: CHIEDETE COSA POTETE FARE VOI PER LA PATRIA.........
W L'ITALIA.
W IL SEGUGIO ITALIANO
By Istriano

IL SEGUGIO ITALIANO DEI NOSTRI TEMPI......

La nostra Nazione a differenza di altre annovera solo due razze da seguita, parlo naturalmente di quelle riconosciute, anzi al dire vero ancora non ho capito se il segugio maremmano è stato dichiarato “cane da seguita”, presso l'ENCI ho ancora si dovranno fare sagre e raduni per riconoscere un cane che a mio parere a pochi rivali se impiegato nel suo habitat “la macchia”. Questo mio articolo non vuole sovrapporsi al già OTTIMO scritto del mio amico, e nonché intenditore MISTER, dove descrive alla perfezione il nostro amico segugio Italiano, elencando pregi e difetti, ma vuole aprire senza alcun tipo di polemica, un piccolo “dibattito” con chi vorrà ribattere, aggiungere con fatti ed altro, al riguardano del nostro amato Segugio Italiano nell'impiego nella caccia al cinghiale. Per capire cosa rappresenta e quello che rappresenterà il “nostro” segugio nella caccia attuale bisogna fare un piccolo passo indietro cercando di analizzare brevemente la storia di questo ottimo ausiliare, servendoci di pareri, scritti, esperienze che si sono evoluti in questi anni, ma non voglio partire dai tempi dei romani, ma ritornando indietro di una sessantina d'anni, partendo da quello che è rimasto dei nostri cani dopo la seconda guerra mondiale cioè NULLA. Chi a vissuto quei tempi sa bene che i problemi erano altri, il problema segugio era sicuramente l'ultimo dei problemi che i nostri nonni genitori dovevano affrontare, ma alcuni appassionati e cultori di questa razza si prodigarono nel salvare il nostro amato segugio, questo grazie all'immissione di sangue francese in quanto non esistevano più riproduttori tali da poter tenere in “vita” una razza impiegata da molti appassionati di quel tempo sulla lepre. Nel proseguo degli anni fu perfezionato lo standard dal compianto SOLARO, dandoli una linea su cui lavorare gli appassionati di questa razza, ma come tutte le belle cose a volte bisogna effettuare dei ritocchi in quanto sappiamo bene che accoppiare soggetti consanguinei porta a estinguere una razza, ed allora via con altre trasfusioni di sangue francese portando il nostro amato segugio ad guadagnare in particolare modo sulla voce, ed a perdere in carattere formando soggetti ombrosi e timidi ( come in tutte le razze da seguita) che nel caso specifico della caccia al cinghiale rendono poco affidabile. Questo a dire il vero secondo il sottoscritto sono dicerie che il nostro segugio si porta appreso da parecchi anni, forse dovuto anche al poco utilizzo sul cinghiale, sappiamo bene che la sua specialità e la caccia alla lepre, è stato creato per questo, dove RIBADISCO non a rivali, dove bisogna ricordare cosa molta importante che la caccia alla lepre in Italia è una prerogativa di tutte le Regioni da tempi remoti, viceversa la caccia al cinghiale è stata un privilegio dovuto solo ad alcune Regioni, poi con il passare degli anni il cinghiale a invaso tutta la penisola salvando la caccia in Italia, tutto questo a portato parecchi di NOI a non prenderlo nemmeno in considerazione come ausiliare da impiegare contro l'irsuto, si è cercato altre razze più rustiche, più adatte da impiegare nel fitto della macchia lasciando “in disparte” il nostro segugio tenendolo al riparo dalle “zanne” di qualche verro capriccioso, mettendolo all'interno di una alcova in modo che non venisse contagiato dal avanzare sempre più prorompente del cinghiale lasciandolo immune da tale contagio. Questa “moda” a portato a considerare molti di noi (MA NON TUTTI), che il segugio Italiano sia un cane da impiegare solo esclusivamente sulla lepre lasciando il compito ad altre razze quello di insidiare il cinghiale, per ultimo è cosa molto importante visto che la RICHIESTA di cani da cinghiale e aumentata in modo considerevole, e la lepre a preso un secondo piano nella pratica di caccia di noi Italiani, alcuni allevatori senza scrupoli capendo bene che VENDERE DI TUTTO poteva arricchire ancora di più le loro tasche hanno iniziato a RECLAMIZARE cucciolate di Segugio Italiano fatte a posta non so con quale formula magica da impiegare sul cinghiale CON PROVA SCRITTA DI RIUSCITA.......!! Tutto questo “bordello” fatto solo ed esclusivamente per il dio denaro, e non certo per il bene del Segugio Italiano, a portato a “pensare” molti di noi visto le tante delusioni nel suo impiego che il Segugio Italiano non è un cane portato per il cinghiale, attribuendoli “colpe” che a mio parere lasciano il tempo che trova, è come se una macchina di formula 1 invece che correre dentro una pista venga fatta correre su una strada di montagna senza i dovuti accorgimenti, così è stato fatto per il nostro Segugio, subito in pista, cucciolate a getto continuo da riproduttori che per decenni hanno sempre cacciato la lepre senza avere “provato” un minimo di esperienza sull'irsuto. Ma in questi anni tutto questo pandemonio di dicerie a convinto alcuni appassionati (cacciatori) del nostro segugio che provare più delle volte significa successo, in fondo è sempre un cane da seguita, non stiamo parlando di un cammello, valorizzando se mai ce ne fosse stato bisogno il nostro Segugio Italiano ponendolo nella stessa linea di altre razze più titolate da impiegare sul cinghiale, questo dobbiamo dare atto a questi cinofili veri che la costanza a volte con contorni di insuccesso porta finalmente al premio dove altri prima di loro dovevano fare questo senza cercare a tutti i costi quel successo, quella fretta del GUADAGNO, che a fatto si che il nostro segugio fosse classificato come cane da serie B per l'impiego sul cinghiale, ma sappiamo bene che l'esperienza, l'umiltà, e la tenacia di fare senza propositi di lucro porta a far ricredere a chi come tanti (me compreso), hanno sempre creduto nella leggenda del segugio Italiano sul cinghiale. Concludo auspicando che i tanti appassionati di questo NOSTRO prodotto Italico, sappiano renderci partecipi delle gesta nella fitta macchia che compie il nostro Segugio Italiano, è di questo dovremo almeno per una volta prendere esempio da i nostri cugini Francesi, loro ne possiedono una trentina in varie forme e pure per loro sono tutti INSUPERABILI, noi viceversa ne abbiamo uno dove viene criticato, attaccato con pregiudizi solo per sentito dire, per una volta siamo fieri di quello che NOI abbiamo saputo CREARE, è nostro è ITALIANO, siamo orgogliosi di questo meraviglioso ausiliare, poi ognuno sarà libero di utilizzare la razza più consona alla sua persona e luogo di caccia, ma per favore non diciamo più “ Il segugio Italiano e un cane inutilizzabile alla caccia al cinghiale”, chi lo adopera è sta raccogliendo i frutti del suo successo potrà finalmente pensare che in Italia oltre a i tanti appassionati di razze Francesi, Slave, Inglesi ecc. esistono tanti cacciatori ITALIANI che hanno a cuore il nostro segugio Italiano dei nostri tempi, in fondo un po di patriotismo non guasta mai in quanto NON CHIEDETE COSA POSSA FARE LA PATRIA PER VOI: CHIEDETE COSA POTETE FARE VOI PER LA PATRIA.........
W L'ITALIA.
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