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Amatrice: sequestrati i recinti di cattura per cinghiali |
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Amatrice: sequestrati i recinti di cattura per cinghiali
Su richiesta della Procura della Repubblica intervengono i gruppi speciali del CFS dopo la denuncia di molti cittadini indignati Sequestrati i recinti di cattura per cinghiali selvatici in tutto l'amatriciano. Le strutture, cinque per la precisione, messe in opera su terreni agricoli di altrettante aziende locali soltanto pochi gironi fa, sono state sigillate mercoledì scorso a seguito del blitz dell'unità speciale del Corpo Forestale dello Stato. Intervento, richiesto direttamente dalla Procura della Repubblica di Rieti. A presentare l'esposto, che ha avviato l'intero procedimento d'indagine, un gruppo di cittadini esterrefatti dalle modalità con le quali venivano utilizzate queste trappole che qualcuno non ha esitato a definire veri "strumenti di tortura".
«Pasturazioni continue - conferma uno dei cittadini firmatari dell'esposto - che portavano all'interno dei recinti gran numero di animali. Spazi angusti dove maschi adulti, cuccioli e femmine gravide presi dal panico, si ritrovavano a combattere l'un l'altro, nel tentativo di liberarsi, fino a massacrarsi vicendevolmente. Abbiamo fatto sopralluoghi e possiamo testimoniare di aver visto piccoli dilaniati da grossi solenghi impazziti, animali feriti, addirittura una femmina morta per il forte stress con tutti i suoi cuccioli ancora attaccati alle mammelle. Una situazione penosa e inaccettabile».
Indignazione e sconcerto per il fatto che le catture avvengono in territorio protetto con il placet del Parco Gran Sasso Laga; lo stesso Ente che ha finito per appoggiare l'iniziativa perorata e proposta dall'amministrazione comunale di Amatrice e sbandierata come "panacea al problema cinghiali" solo qualche settimana fa. Una proposta ed un modus operandi che cozzano inevitabilmente con le norme legislative in materia di tutela della fauna selvatica.
Un uguale provvedimento di sequestro preventivo è stato adottato proprio in questi giorni in altre aree protette italiane - parchi naturali del senese -. S'infrange così, sotto i colpi del buon senso e dell'indignazione di alcuni cittadini, un'operazione "sporca" denominata impropriamente "cattura selettiva" dei cinghiali. Una procedura assurda, trattandosi in effetti, di una mattanza indiscriminata di animali. Proposte alternative, i cittadini residenti nelle aree del Parco, nel tempo le hanno fatte agli Enti preposti... senza riscontro alcuno. Una su tutte: alzare il limite della quota di caccia o promulgare l'attività venatoria specifica per i suinidi per tutto l'anno.
Ora, con la Procura della Repubblica in azione, si bloccherà pure l'istallazione delle altre otto gabbie, sulle tredici complessive accordate al comune di Amatrice dal Parco Gran Sasso – Monti della Laga. L'attenzione degli inquirenti si concentrerà adesso sull'Ente Parco come pure sugli agricoltori coinvolti; veri "utilizzatori finali" delle gabbie di cattura e delle relative prede.
fonte;il giornale di rieti. |
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