Portale sulla caccia al cinghiale
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PARLO DEL CANE DA CINGHIALE DELLA MAREMMA ..PER PARLARE DI CACCIA -1a PARTE-
Inserito il 10 luglio 2009 alle 13:54:24 da maremmano 70.

PARLO DEL CANE DA CINGHIALE DELLA MAREMMA ..PER PARLARE DI CACCIA -1a PARTE

Eccoci quà, ...per l' ennesima volta si torna a parlare di questo cane . Ad essere sincero ..non mi ero mai espesso in tal senso .
Mi piacerebbe parlarVi di origini certe , standard , gare, premi , medaglie etc ...ma sono solo bischerate ,... non lo posso fare.. è più forte di me.....nella mia modesta carriera di cacciatore , ciò che ho sempre messo avanti è "il sapere" di coloro che mi hanno preceduto , molti dei quali oggi non ci sono più... la mia esperienza diretta....e l' istinto venatorio .Tra le tante ..una cosa mi venne detta - Bimbo , ricordati ...che, a chi gliele raccontano le cose, le sà...ma chi le cose le fà ..le impara!- Filosofia spiccia , semplice ..ma che mi ha sempre portato a qualcosa di vero , di concreto.
Rivangando nel passato , ascoltando , osservando ,rubando consigli ed esperienze (non sempre a benvolere....maremmani gente strana!) ....da questa gente ..ho tratto alcune conclusioni ...mi ci sono voluti 30 anni...ma credo di essere in grado di dare un opinione su questo cane. Sicuramente molti non troveranno quelle "risposte " che cercavano in ciò che andrò a raccontarvi , molti avranno idee diverse , alcuni ..mi odieranno !
1800- Una rudimentale genetica effettuata "forse" in modo inconsapevole...dette inizio a tutto.
All' epoca , da noi non era ancora comprensibile il divenire degli eventi che avrebbero portato la caccia al cinghiale , al punto in cui si trova adesso.
La Maremma era fatta di gente semplice con tenori di vita ancor più semplici....era dura...era dura viverci e camparci , quindi forgiò le menti ed i corpi di coloro che dovevano in qualche modo tirarci fuori le gambe.
Un essere strano , che proveniva dall macchia , furt ivamente si aggirava di tanto in tanto in quei modesti campi , duramente conquistati all' acqua di padule ...era lui ..il cinghiale maremmano. Si facveva vedere di rado , mai di giorno ...solo pochi eletti avevano avuto la fortuna di incontrarlo.
Questa gente , di cui sopra , escogitò molteplici sistemi per la cattura di questo "gran pezzo di ciccia" , tra le tante ..."la cerca" . Scoprirono presto le abitudini di questo animale , ne impararono luoghi e modi di vita ..fin tanto da capire che oltre al "bottino" che riservava era un animale che poteva essere cacciato con il cane.
Questo cane chi era??? Come faceva ad individuare il selvatico ..e perchè segnalava la presenza di esso abbaiando nello stesso posto ..e lo seguiva (all' epoca anche per giorni) nella sua scia???
La realtà é che non ci è dato saperlo (1°punto per il quale sono contrario al riconoscimento enci )...possiamo soltanto fantasticare su queste origini e scentificamente possiamo solo dire che si trattava di un soggetto che oggi noi chiamiamo "segugio"!! A proposito di questo , per chi non ne fosse a conoscenza la maremma era "terra di confine" ..vi venivano spediti a "marcire" galeotti , assassini ..delinquenti in genere..ma vi emigrò (chissà che pensavano di trovarci...c'era solo miseria e zanzare! Non oso pensare come stavano a casa loro!) anche gente perbene che provenne da ogni dove ..confini italiani , nord africani , spagnoli etc.. e da ogni regione italiana..quindi ..chissà..qualcuno di loro si portò inconsapevolmente un segugio di razza già conosciuta ??? Mhà....??
1900- Gli acccoppiamenti furtivi dei liberi cani che popolavano le campagne ..non portavano a nulla di concreto...e se ne accorsero presto (2° punto per il quale non sono daccordo sul riconoscimento enci), ecco perchè iniziò da parte di qu ei RARISSIMI cacciatori di cinghiale una vera e propria selezione di quei soggetti più inclini a questa disciplina.
Dalla provincia di Livorno fù conservato un ceppo di cani fulvi , nell' entroterra grossetano ..nero-focato e "stranamente" nasceva qualche soggetto tigrato (3° punto C.S.)
Col passare del tempo , proprio dalla prov di Grosseto , il colore di detti mantelli iniziarono a "personalizzarsi" paese per paese :- Torniella , Piloni etc.....TIGRATI , fulvi con chiazze bianche ROCCASTRADA , CASTGLIONE DELLA PESCAIA , TIRLI , Monticiano e senese NERO-FOCATO e così via.....I paesi citati sono veramente a pochissimi km l' uno dall' altro!!!!
Come ho detto , erano pochi coloro che si avventuravano "alla macchia" per la cerca , spesso si trattava di pascolatori bradi , carbonai , tagliaboschi.., insomma di coloro che vivevano 24 ore al giorno in quei luoghi , quindi , un pò per lavoro , un pò per "passione", quella gente era perfettamente a conoscenza della provenienza di qualsiasi esemplare che via via nasceva nell' aia di una qualsiasi cascina...se non direttamente alla macchia !!!
Proprio per questo motivo i più "esperti" andavano cercando ad esempio la "razza " (Vi spigherò perchè l' ho definita razza) di Torniella anzichè quella di Monticiano ed è così che nel tempo andarono selezionando non più per il colore del mantello , ma solo per le attitudini specifiche del cane (4° punto C.S.) Si può ben intuire che la mossa intelligente fù però fatale appunto per il così detto standard di mantello , oggi croce e delizia di questo cane.
Però , c' erano dei fattori che accomunavano tutti questi cani : non seguivano altro ,che selvaggina a 4 gambe , si comportavano in maniera diversa difronte a quelle che oggi chiamiamo "fasi di caccia" e morfologicamente , avevano quasi tutti le stesse caratteristiche .. erano superbi nella segnalazione della presenza del cinghiale dando risultati eccezionali sull' abbaio a fermo ...cosa importante , anche se all' epoca ,i cinghiali maremmani al minimo sospetto ..si alzavano ....e davano il via al carosello che noi tutti conosciamo e come ripeto la seguita poteva durare giorni e non sempre andava a buon fine ..anzi ..era rarissimo l' abbattimento , considerate appunto le vaste zone ed i rarissimi cacciatori.....ma ogni tanto gli andava bene!
A proposito di questo , voglio dare la giusta importanza anche ad una componente essenziale che accomunava uomini e cani ....la fame!!!!
Apro uno "Star-Gate" sui giorni nostri - Oggi , ogni cane di provenienza incerta e morfologicamente simile può essere CERTIFICATO come SEGUGIO MAREMMANO , ......fatte le leggi creati gli inganni....tutti coloro in possesso di una coppia di esemplari RICONOSCIUTI...è in grado di produrre esemplari ,che non hanno niente a che vedere con i cani in questione , figuriamoci con quelli descritti sopra !! Chiudo lo Star -Gate dicendoVi che ho visto cani certificati ,con delle caratteristiche più simili a "vasche da bagno" che a cani!
Ricapitolando ...questa gente coltivava , (consapevolmente) delle LINEE DI SANGUE , pensando anche alle "doti fisiche"(agilità, velocità tenacia..etc) dei soggetti....Fatevi due conti....i cinghiali erano pochi , i cacciatori ancora meno...i cani avevano vita dura (un cacciatore poteva avere max due , tre cani )......le linee di sangue quante mai saranno state ???? ...Quante sono arrivate "PURE" ai giorni nostri???? Per non annoiarVi troppo ..Vi lascio ri flettere su queste due domande...poi Vi spiegherò anche perchè ho detto "PURE"!!! -FINE 1à parte-
Alla possima , raga!!
PS- Chiunque avesse notizie più sicure ...scentificamente provate e di rilievo su questo cane è pregato di contattarmi....forse mi sono perso qualcosa! Grazie.


Commenti
31 Commenti - 5/5 - Voti : 1
Inserito il 10 luglio 2009 alle 14:52:42 da hunterful.  0/5
 
Maremmano hai colto nel segno,sono 25 anni che caccio a Roccastrada e a volte anche a Torniella (fraz.di Roccastrada)utilizzo da sempre questi bastardi vi posso assicurare che non è possibile assimilarli a razza perchè nella stessa cucciolata ne nascono con differenti aspetti
anche molto diversi fra loro(come del resto anche gli uomini).
Vorrei pero' raccontarvi che cosa mi è successo con questi cani,vado abbastanza spesso in Sardegna per lavoro in zone dove la presenza del cinghiale è alta,ho partecipato piu' volte a braccate e ho molti amici canai che mi hanno sempre detto che i cinghiali Sardi non si fanno abbaiare da fermo perchè partono ai primi rumori.In un viaggio di soli 3 giorni decido di portare con Mè un cane per rendermi conto di persona se tengono o no il fermo,il risultato è stato che con un bastardo di 10 anni il cinghiale è morto sotto il fermo del cane dopo 20 minuti di abbaio a fermo.
Tutto questo per dire che questi bastardi da sempre sono stati selezionati per l'attitudine venatoria e non per l'estetica non roviniamo tutto questo!!!
Ciao a tutti. Hunterful

Inserito il 13 luglio 2009 alle 21:14:13 da ebrulfo.  0/5
 
Alcune piccole considerazioni su questo scritto e alcuni piccoli distinguo.....nell'800 e fino alla guerra le migliori linee di sangue vere e proprie,diciamo così standardizzate erano perlo più nelle mani non della povera gente ma bensì dei proprietari terrieri,le cui riserve(le riserve quelle vere,non quelle di oggi)erano gli unici posti dove i cinghiali si conservarono anche nel periodo di massima rarefazione(tra le due guerre).I contadini e in genere la povera gente se aveva un cane lo lasciava sistematicamente sciolto nella speranza che trovasse qualcosa da mangiare per fatti suoi e non pesasse su le poche risorse di casa e quindi si accoppiavano con qualunque altro cane.Che poi qualcuno ci tenesse e ne avesse maggiore cura era dovuto al fatto che l'inverno svolgevano la mansione di canaio nelle suddette riserve facendone un mestiere che spesse volte salvava dalla miseria.Gli orecchi piccoli e semi eretti e le code a ciambellino che ancora oggi spuntano fra i nostri cani sono una sicura testimonianza di questi accoppiamenti a dir poco casuali
Secondo appunto che si rifà al primo, i cani tigrati comparvero sul finire dell'ottocento nei canili della marchesa del Belagaio,i vecchi torniellini e pilonai raccontavano che li avesse portati dall'estero ma nessuno sapeva dire da dove,gli stessi vecchi impressionati da quei cani vennero in possesso di quel sangue con metodi,diciamo così,poco ortodossi.Inutile dire che questi vecchi cani ai tigrati di oggi non gli assomigliavano nemmeno lontanamente purtroppo.
I vecchi cani monticianini non erano nero focati ma tricolori e si sono estinti negli anni 80,per l'idiozia dei loro padroni che,contagiati dall'esterofilia che imperava sul campo gara della Pineta(allora il più importante d'italia) , distrussero ciò che di buono avevano incrociandoli con segugi italiani e soprattutto giura.Chi ha frequentato quei posti prima dello sbarco in forze del tigrato,avrà presente i mezzi segugi risultati da quegli incroci(chi non l'ha fatto li può vedere nel libro la caccia tradizionale al cinghiale di F.Nobile).
Quarto appunto, tra la provincia di Pisa e quella di Livorno esiste una zona detta"Le Contee" dove esistevano enormi proprietà terriere di varie famiglie nobili,in queste zone esisteva un ceppo ben definito di cani quasi bianchi(soprattuto nel paese di Suvereto) e uno di cani rossi con la tipica sciarpatura e piedi bianchi.Il primo è estinto anche se di tanto in tanto ne spuntano fra le cucciolate di rossi,il secondo si mantiene ancora ma la purezza è persa anche lì.
Penso che di "razze" pure,non ne siano rimaste e dove si è tentato a tutta forza di mantenerle la cosanguineità s'è fatta pesante e dannosa.
senza nessuna critica ma solo per amor di precisione.
Inserito il 15 luglio 2009 alle 21:06:40 da ebrulfo.  0/5
 
Un ulteriore piccola risposta alla domanda che fai su quante erano le razze(per così dire) di cani presenti nei tempi passati in maremma ne faccio un piccolo elenco almeno per quel poco che ne sò e limitandomi al nord della maremma,che conosco bene

zona di Suvereto:cani bianchi o fulvi molto chiari
zona di Bolgheri e paesi limitrofi: cani rossi con sciarpa e piedi bianchi,pelo caprino.
Zona di Massa M. Follonica e dintorni: due razze tipiche una fulva accesa con la bocca nera a pelo raso,l'altra bianca con pezzature piccole fulve o nere a pelo raso.
Castiglione e dintorni:cani fulvi a pelo raso,taglia piccoletta a pelo raso
Monticiano:cani tricolori(nero focati con pezzature bianche),taglia piccola,pelo raso
Torniella e Piloni:Cani tigrati,mezzo pelo,alti di gamba
Roccastrada e Sticciano: cani fulvi pezzati di bianco
Esistevano poi cani color tabacco che si vedevano un pò in tutte le zone ma a cui non sò dare una provenienza certa.
Queste forme di cane compaiono ancora nelle cucciolate dei cacciatori(sicuramente non in quelle degli allevatori cinofili dell'ultima ora) ma penso che nessuna si sia conservata in purezza,tranne forse quella di castiglione ma mi pare che negli ultimi anni si veda parecchia roba a strisce
Inserito il 16 luglio 2009 alle 18:41:16 da maremmano70.  0/5
 
..bhè..che dire...caro ebrulfo...mi hai preceduto con giustissime osservazioni e precisazioni fin troppo adeguate.... da grande conoscitore di questi cani...complimenti..
A questo punto non importa scrivere la 2à parte ...BRAVO!
Inserito il 16 luglio 2009 alle 22:21:51 da tommaso87.  0/5
 
Ciao, però Ebrulfo hai lasciato la parte sud della provincia di Grosseto, come Talamone dove ancora oggi vengono allevati cani fulvi che discendono da linee documentate dagli anni 30, e la zona di Capalbio dove si allevano cani fulvi, poi sempre in provincia di Grosseto ci sono molti soggetti a pelo lungo o frangiato tigrati che cacciano molto bene e per finire cè il colore fulvo con il muso nero o con macchie nere sotto gli occhi, poi nel Viterbese ho notato che hanno maremmani tipici ma di taglie piu ridotte
Inserito il 16 luglio 2009 alle 23:45:04 da ebrulfo.  0/5
 
infatti ho detto che mi limitavo nella parte nord della maremma,che conosco per esperienza diretta e non sono uno a cui piace parlare per sentito dire.Per quello che riguarda i cani tigrati lasciamo perdere le bischerate,fino a 30/40 anni fa i cani tigrati c'erano solo a torniella e piloni.
Inserito il 16 luglio 2009 alle 23:53:49 da ebrulfo.  0/5
 
per esperienza diretta ti posso dire che pur vivendo non troppo lontano da questi due paesi il primo cane tigrato lo vidi in mano a un compagno di squadra che facendo il camionista caricava il caolino alle cave di torniella circa 30 anni fa,e venatoriamente parlando faceva ridere.Il secondo fu quello che i Ranieri del Vivoli comprarono ai Piloni,un cane molto bravo a cui non avevano tagliato la coda(il nome ora non mi viene),questo cane fu dato a tantissime cagne in tutti i dintorni e comunque si parla sempre di primi anni 80.
Inserito il 17 luglio 2009 alle 06:36:43 da hunterful.  0/5
 
Il primo tigrato che ho visto personalmente era della squadra di Marcello di Torniella ma non saranno piu' di 20 anni.
25 al massimo .Personalmente ho ancora una linea di sangue che viene da Roccastrada di cani a pelo lungo neri con collare e piedi bianchi che ho visto solo li,quindi mi chiedo sempre la stessa cosa come fai a chiamare tutto questo razza?
Ciao a tutti Hunterful
Inserito il 17 luglio 2009 alle 08:30:13 da PASSATORE.  5/5
 
mi complimento con l'amico maremmano ke ormai ci ha abituati a scritti esaudienti e precisi, ma vorrei fare i complimenti anke all'intervento di ebrulfo ke ha dettagliato con precisione millimetrica i vari ceppi di cani, per ki conosce quelle zone, ed io ke a suvereto ci vado spesso, ho notato ke i nomi dei comuni a cui fa riferimento l'amico ebrulfo sono veramente vicini poki km l'uno dall'altro, questo a testimonianza della varietà e della singola selezione fatta dai vekki. cmq ebrulfo i cani ke ho visto a suvereto, nella squadra dove sono ospite gradito, ce ne erano alcuni bianki come hai detto tu, ma sopratutto fulvi, sciarpati con piedi bianki e tabacco con un pelo simile alla lana ma non lungo. al ke mi venne in mente di kiedere agli amici canai il perkè non avessero cani tigrati e mi risposero con una tranquillità unica "...ma qui da noi non si sono mai usati...noi abbiamo avuto sempre questi!!!"...pensate un po amici! Oggi se non è tigrato non è maremmano! mah!! cmq complimenti (o) (o)
Inserito il 17 luglio 2009 alle 11:23:25 da ebrulfo.  0/5
 
Riguardo ai cani bianchi la loro raferfazione o quasi scomparsa è da far risalire a molti anni fa,il perchè è un pò lungo da spiegare ma spero che abbiate la pazienza di leggerlo.Un amico veterinario-cacciatore delle nostre zone mi disse che il colore bianco nei nstri cani è un colore perdente e lo mantieni costante solo fino a che incroci bianco con bianco.Negli anni 50 e 60 con la facilità degli spostamenti il telefono e col fatto di non lavorare più nei campi o alla macchia ma in fabbriche e cantieri(come nel nostro caso quella dell'italsider di piombino) diventò facile per tutti scambiarsi cuccioli e monte con gente dei paesi vicini e quindi con cani diversi.Rimescolndo le razze il bianco è sparito perchè geneticamente è perdente.
Inserito il 17 luglio 2009 alle 11:38:11 da ebrulfo.  0/5
 
Faccio un esmpio pratico,un cacciatore di suvereto con una brava cagna bianca negli anni 50/60 per i motivi di cui sopra veniva a sapere che a Coastagneto c'era un cane rosso bravissimo e dava cuccioli buoni,prendeva la sua 500 e andava a fare la monta.I cuccioli erano tutti rossi per il motivo di genetica che dicevo, ma ugualmente bravi,ecco fatto che in pochi anni i cani bianchi vanno a sparire.
Inserito il 17 luglio 2009 alle 11:39:57 da ebrulfo.  0/5
 
Lo stesso cacciatore 10 anni prima non l'avrebbe potuto fare perchè non conosceva nessuno a castagneto e non aveva la macchina quindi avrebbe incrociato con un altro cane locale e consanguineo.
Inserito il 17 luglio 2009 alle 12:45:35 da tommaso87.  0/5
 
Ciao Ebrulfo e Passatore, pemsavo che guardando foto degli anni 40 fino a meta degli anni 80 circa di maremmani tigrati, ce ne erano pochi in provincia di Grosseto e in special modo al sud, dove erano quasi tutti fulvi, o neri-focati però cè un documentario Luce del 1943 che inquadra un attimo una muta di una tenuta di Vulci dove ci sono 3 o 4 tigradi e 4 o 5 fulvi, però chissà se erano originari di li o portati a altre zone
Inserito il 17 luglio 2009 alle 16:15:22 da maremmano70.  0/5
 
...Sono veramente felice di sapere che esista ancora qualcuno ..che sà cosa dice !!! Bravi!!!....e Grazie per gli interventi!!
Inserito il 17 luglio 2009 alle 19:07:12 da ebrulfo.  0/5
 
Tommaso nel mio primo scritto ho scritto che le mute dei cani da cinghiale fino al dopoguerra erano in mano ai nobili e ai proprietari delle grandi tenute.Come sai i nobili sono tutti parenti e si frequentano fra di loro,e visto che i cani tigrati erano in mano ai marchesi del belagaio puoi capire come siano finiti in mano a nobili del viterbese.Per esempio il poero Conte che possedeva le terre dove tuttora vivo era in rapporto di amicizia e parentela con i marchesi Guglielmi di Montalto di castro e si scambiavano spesso visite venatorie nelle rispettive tenute e probabilmente si saranno scambiati anche qualche cane.Dopo la guerra con gli espropri del demanio e dell'ente maremma le grandi tenute sono andate quasi tutte a farsi benedire e con loro le mute di cani omogenei.
Inserito il 17 luglio 2009 alle 19:32:53 da tommaso87.  0/5
 
si potrebbe essere una causa
Inserito il 06 agosto 2009 alle 14:54:54 da gasbarrone.  0/5
 
Complimenti a tutti per il contributo che date alla conoscenza di quel magnifico cane che è il nostro bastardino da cinghiale ( segugio maremmano).
In America ne esiste uno che per caratteristiche morali e morfologiche gli assomiglia molto.
Invito voi tutti a visitare il sito degli " allevatori del Original mountain cur" .
Un saluto cortese a tutti voi. 8)
Inserito il 06 agosto 2009 alle 15:05:35 da gasbarrone.  0/5
 
il sito è www.omcba.com
Inserito il 07 agosto 2009 alle 07:55:42 da hunterful.  0/5
 
Stiamo cercando addirittura di dare origini nobili a questi cani a quanto mi risulta(e di foto di inizi 900 ne ho viste parecchie)i nobili per le loro mute non utilizzavano questi bastardi quindi non dobbiamo supporre che i marchesi del belagaio abbiano avuto delle mute omogenee di questi cani
spulciando tra le vecchie foto mie e di parecchi amici proprio di torniella piloni roccastrada sassofortino non ho trovato alcun riscontro a quello che dite la foto di un cane simile ad un tigrato risale al 1985 ed era di un cacciatore di montemassi
Inserito il 07 agosto 2009 alle 07:56:29 da hunterful.  0/5
 
un saluto a tutti e... senza polemiche. Hunterful
Inserito il 07 agosto 2009 alle 17:44:18 da maremmano70.  0/5
 
Se non sbaglio...nessuno a parlato di "ORIGINI NOBILI"...e comunque ti posso garantire che la data che tu citi riguardo ai tigrati non è corretta.... risale a molto tempo prima...fidati!!
un amico
Inserito il 10 agosto 2009 alle 17:40:36 da tommaso87.  0/5
 
I primi ceppi di tigrato si sono sviluppati nella zona di Follonica circa nel 1906 e a Roccastrada nel 1936 circa , poi nella zona di Vulci e Marsigliana in quelle tenute ci sono sempre state mute di maremmani, il Cur è il cugino Americano del maremmano comelo sono il Corsinu della Corsica e il cane tigrato Sardo, ciao
Inserito il 11 agosto 2009 alle 08:41:35 da ebrulfo.  0/5
 
I primi cani tigrati li ha portati il proprietario della fattoria del belagaio nei primi anni del 900,di ritorno da un viaggio all'estero,c'è chi dice in spagna e chi dice addirittura nelle abissinia.A follonica forse i cani tigrati fino agli anni ottanta li potevi vedere d'inverno quando montavano il circo in via di cassarello.il primo caqne tigrato che ho visto in quella zona l'ho visto nei primi anni 80 in mano a G.R. e l'aveva comprato ai Piloni.Tutto il resto sono bischerate.
Che le mute di cani fossero in mano ai nobili è un fatto sicuro ed è anche un fatto certo e doocumentato che negli anni 30 uno di questi nobili ,il Principe Ginori Conti,portò la sua muta in diverse esposizioni nazionali e tentò di creare una razza chiamata "segugio italiano da cinghiale" insieme a un famoso cinofilo dell'epoca.e ci sarebbe riuscito se non fosse venuta la guerra.
Inserito il 11 agosto 2009 alle 08:50:42 da ebrulfo.  0/5
 
Anche questa del cane sardo e della corsica è un emerita bischerata.quei cani sono dei molossoidi di grossa taglia usati parecchio anche per la guardia e la pastorizia.Chi come me ha avuto la maniera di vedere i vecchi cani tigrati di torniella e piloni ti potrà dire che erano sempre cani molto leggeri e fini,alti sulle gambe,col pelo caprino .assolutamente non potevano somigliare al molosso.
Inserito il 11 agosto 2009 alle 17:02:39 da tommaso87.  0/5
 
No ebrulfo ti sbagli i cani tigrati della Corsica e della Sardegna, non sono xniente molossoidi, ma braccoidi usati per la caccia al cinghiale, fatti un giro su internet e cerca le foto, sono molto simili al maremmano
Inserito il 11 agosto 2009 alle 20:58:17 da ebrulfo.  0/5
 
proprio perchè le foto me le sono guardate dico a questo modo.anche Istraski sul forum ha scritto che è un molossoide.E visto che lui è sardo penso che lo sappia meglio di me e di te.
Inserito il 12 agosto 2009 alle 07:10:41 da hunterful.  0/5
 
Io mi fido di quanto mi dite ma non riesco a trovare riscontri, che i tigrati che ho visto anche in foto fossero piu'leggeri di quelli di oggi non ci piove .tra qualche qualche giorno vado a trovare un anziano amico a torniella che ha avuto molti tigrati vi faro' sapere.
Inserito il 12 agosto 2009 alle 11:56:35 da tommaso87.  0/5
 
In Sardegna cè il Dogo Sardesco che è un Molossoide Tigrato e un altro tipo di cane tigrato simile a maremmano e al Corsinu che è stato riconosciuto in Francia, usato per la caccia al cinghiale, si vede che hai visto altre foto
Inserito il 13 agosto 2009 alle 19:11:30 da istarski.  0/5
 
Scusate se mi intrometto, ma per quanto riguarda la Sardegna, al momento è presente solamente il Dogo Sardesco o meglio chiamato PERTIATZU....e appartiene alla razza dei Molossoidi, anni fà prima che fossè quasi del tutto estinto era abbastanza comune, il VELTREDDU un cane Tigrato scuro molto leggero con muso a punta e orecchie Pippistrellate...e questo tipo di cane veniva utilizzato Tutta caccia, a pertire dalla Caccia Alle Pernici fino ad arrivare alla caccia Al cinghiale.... mio nonno ne possedette due esemplari, parliamo di 70 anni fà... si chiamavano Trinu e Maloccheddu...
Inserito il 13 agosto 2009 alle 22:57:38 da tommaso87.  0/5
 
io intendevo il Veltreddu, di cui a quello che sò ne rimane qualche esemplare
Inserito il 02 novembre 2009 alle 11:25:28 da moretto.  0/5
 
Ho letto tutti gli articoli sui cani da cinghiale precisiamo intanto una cosa molto importante """"""""Stiamo parlando del SEGUGIO MAREMMANO che è l'unico cane al mondo che è nato selezionato e cresciuto per la caccia inb battuta al cinghiale.Non esistano i cani di Roccastrada piuttosto che quelli di Torniella o Quelli di Montalcino o quelli di Riotorto o altri esistono solo i cani di razza segugio Maremmano. Se a Roccastrada o a Pari o in qualche altro posto della Maremma prediligano i cani corti che ti stanno sempre tra i piedi vorrà dire che in quella zona non ci saranno più i buoni cani da cinghiale. Parliamo del segugio MAREMMANO E DI CHI PER CIRCOSTANZE VARIE SI TROVA AD AVERE IN MANO DEI SOGGETTI VALIDI. Quest dovrebbero essere coloro che hanno più blasone al fine di migliorare la razza. Dovrebbero essere le gare a pubblicizzare i grandi CANI come sarebbe bello se tutto fosse corretto preciso e lineare. SALUTI A TUTTI DA UN CANAIO APPASSIONATO
 
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