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PARLO DEL CANE DA CINGHIALE DELLA MAREMMA ..PER PARLARE DI CACCIA -1a PARTE- |
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PARLO DEL CANE DA CINGHIALE DELLA MAREMMA ..PER PARLARE DI CACCIA -1a PARTE
Eccoci quà, ...per l' ennesima volta si torna a parlare di questo cane . Ad essere sincero ..non mi ero mai espesso in tal senso . Mi piacerebbe parlarVi di origini certe , standard , gare, premi , medaglie etc ...ma sono solo bischerate ,... non lo posso fare.. è più forte di me.....nella mia modesta carriera di cacciatore , ciò che ho sempre messo avanti è "il sapere" di coloro che mi hanno preceduto , molti dei quali oggi non ci sono più... la mia esperienza diretta....e l' istinto venatorio .Tra le tante ..una cosa mi venne detta - Bimbo , ricordati ...che, a chi gliele raccontano le cose, le sà...ma chi le cose le fà ..le impara!- Filosofia spiccia , semplice ..ma che mi ha sempre portato a qualcosa di vero , di concreto. Rivangando nel passato , ascoltando , osservando ,rubando consigli ed esperienze (non sempre a benvolere....maremmani gente strana!) ....da questa gente ..ho tratto alcune conclusioni ...mi ci sono voluti 30 anni...ma credo di essere in grado di dare un opinione su questo cane. Sicuramente molti non troveranno quelle "risposte " che cercavano in ciò che andrò a raccontarvi , molti avranno idee diverse , alcuni ..mi odieranno ! 1800- Una rudimentale genetica effettuata "forse" in modo inconsapevole...dette inizio a tutto. All' epoca , da noi non era ancora comprensibile il divenire degli eventi che avrebbero portato la caccia al cinghiale , al punto in cui si trova adesso. La Maremma era fatta di gente semplice con tenori di vita ancor più semplici....era dura...era dura viverci e camparci , quindi forgiò le menti ed i corpi di coloro che dovevano in qualche modo tirarci fuori le gambe. Un essere strano , che proveniva dall macchia , furt ivamente si aggirava di tanto in tanto in quei modesti campi , duramente conquistati all' acqua di padule ...era lui ..il cinghiale maremmano. Si facveva vedere di rado , mai di giorno ...solo pochi eletti avevano avuto la fortuna di incontrarlo. Questa gente , di cui sopra , escogitò molteplici sistemi per la cattura di questo "gran pezzo di ciccia" , tra le tante ..."la cerca" . Scoprirono presto le abitudini di questo animale , ne impararono luoghi e modi di vita ..fin tanto da capire che oltre al "bottino" che riservava era un animale che poteva essere cacciato con il cane. Questo cane chi era??? Come faceva ad individuare il selvatico ..e perchè segnalava la presenza di esso abbaiando nello stesso posto ..e lo seguiva (all' epoca anche per giorni) nella sua scia??? La realtà é che non ci è dato saperlo (1°punto per il quale sono contrario al riconoscimento enci )...possiamo soltanto fantasticare su queste origini e scentificamente possiamo solo dire che si trattava di un soggetto che oggi noi chiamiamo "segugio"!! A proposito di questo , per chi non ne fosse a conoscenza la maremma era "terra di confine" ..vi venivano spediti a "marcire" galeotti , assassini ..delinquenti in genere..ma vi emigrò (chissà che pensavano di trovarci...c'era solo miseria e zanzare! Non oso pensare come stavano a casa loro!) anche gente perbene che provenne da ogni dove ..confini italiani , nord africani , spagnoli etc.. e da ogni regione italiana..quindi ..chissà..qualcuno di loro si portò inconsapevolmente un segugio di razza già conosciuta ??? Mhà....?? 1900- Gli acccoppiamenti furtivi dei liberi cani che popolavano le campagne ..non portavano a nulla di concreto...e se ne accorsero presto (2° punto per il quale non sono daccordo sul riconoscimento enci), ecco perchè iniziò da parte di qu ei RARISSIMI cacciatori di cinghiale una vera e propria selezione di quei soggetti più inclini a questa disciplina. Dalla provincia di Livorno fù conservato un ceppo di cani fulvi , nell' entroterra grossetano ..nero-focato e "stranamente" nasceva qualche soggetto tigrato (3° punto C.S.) Col passare del tempo , proprio dalla prov di Grosseto , il colore di detti mantelli iniziarono a "personalizzarsi" paese per paese :- Torniella , Piloni etc.....TIGRATI , fulvi con chiazze bianche ROCCASTRADA , CASTGLIONE DELLA PESCAIA , TIRLI , Monticiano e senese NERO-FOCATO e così via.....I paesi citati sono veramente a pochissimi km l' uno dall' altro!!!! Come ho detto , erano pochi coloro che si avventuravano "alla macchia" per la cerca , spesso si trattava di pascolatori bradi , carbonai , tagliaboschi.., insomma di coloro che vivevano 24 ore al giorno in quei luoghi , quindi , un pò per lavoro , un pò per "passione", quella gente era perfettamente a conoscenza della provenienza di qualsiasi esemplare che via via nasceva nell' aia di una qualsiasi cascina...se non direttamente alla macchia !!! Proprio per questo motivo i più "esperti" andavano cercando ad esempio la "razza " (Vi spigherò perchè l' ho definita razza) di Torniella anzichè quella di Monticiano ed è così che nel tempo andarono selezionando non più per il colore del mantello , ma solo per le attitudini specifiche del cane (4° punto C.S.) Si può ben intuire che la mossa intelligente fù però fatale appunto per il così detto standard di mantello , oggi croce e delizia di questo cane. Però , c' erano dei fattori che accomunavano tutti questi cani : non seguivano altro ,che selvaggina a 4 gambe , si comportavano in maniera diversa difronte a quelle che oggi chiamiamo "fasi di caccia" e morfologicamente , avevano quasi tutti le stesse caratteristiche .. erano superbi nella segnalazione della presenza del cinghiale dando risultati eccezionali sull' abbaio a fermo ...cosa importante , anche se all' epoca ,i cinghiali maremmani al minimo sospetto ..si alzavano ....e davano il via al carosello che noi tutti conosciamo e come ripeto la seguita poteva durare giorni e non sempre andava a buon fine ..anzi ..era rarissimo l' abbattimento , considerate appunto le vaste zone ed i rarissimi cacciatori.....ma ogni tanto gli andava bene! A proposito di questo , voglio dare la giusta importanza anche ad una componente essenziale che accomunava uomini e cani ....la fame!!!! Apro uno "Star-Gate" sui giorni nostri - Oggi , ogni cane di provenienza incerta e morfologicamente simile può essere CERTIFICATO come SEGUGIO MAREMMANO , ......fatte le leggi creati gli inganni....tutti coloro in possesso di una coppia di esemplari RICONOSCIUTI...è in grado di produrre esemplari ,che non hanno niente a che vedere con i cani in questione , figuriamoci con quelli descritti sopra !! Chiudo lo Star -Gate dicendoVi che ho visto cani certificati ,con delle caratteristiche più simili a "vasche da bagno" che a cani! Ricapitolando ...questa gente coltivava , (consapevolmente) delle LINEE DI SANGUE , pensando anche alle "doti fisiche"(agilità, velocità tenacia..etc) dei soggetti....Fatevi due conti....i cinghiali erano pochi , i cacciatori ancora meno...i cani avevano vita dura (un cacciatore poteva avere max due , tre cani )......le linee di sangue quante mai saranno state ???? ...Quante sono arrivate "PURE" ai giorni nostri???? Per non annoiarVi troppo ..Vi lascio ri flettere su queste due domande...poi Vi spiegherò anche perchè ho detto "PURE"!!! -FINE 1à parte- Alla possima , raga!! PS- Chiunque avesse notizie più sicure ...scentificamente provate e di rilievo su questo cane è pregato di contattarmi....forse mi sono perso qualcosa! Grazie. |
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