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QUESTIONE ETICA |
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QUESTIONE ETICA
Si dice che la caccia sia una passione, uno sport, un hobby, che cela in realtà un arcaico istinto primordiale di sopravvivenza presente (più o meno) in ognuno di noi. Poi c’è il fatto dello stare all’aria aperta, di vivere e di ripercorrere quei spazi anticamente appartenuti ai nostri antenati e alle creature silvane che li vi abitavano da milioni di anni. Fino ad allora, la conservazione delle specie (uomo compreso) era legata ad una quotidiana selezione naturale, che causa anche determinate condizioni ambientali e climatiche, ha favorito l’evoluzione e il mantenimento di alcune specie rispetto ad altre (uomo compreso). E proprio quest’ultimo, rafforzando via via la propria posizione di predominio, ha ingaggiato nel corso delle epoche uno strano duello con la natura e che rasenta al giorno d’oggi, tutto quello che di più malsano e riprovevole ci possa essere in questo Mondo. Noi uomini ci crediamo padroni indiscussi di tutto ciò che ci circonda, crediamo sia lecito dominare e gestire qualsiasi cosa, sostituendoci molto spesso (praticamente sempre) alle leggi e ai tempi della vita. E così mi accorgo nella mia pur piccola realtà di provincia che sono in atto delle condotte che con (lo spirito di sopravvivenza, la passione e lo sport) hanno ben poco a che fare! Mi riferisco alle vergognose inutili metodiche, adottate per le sistematiche mattanze ai danni della specie cinghiale. Allegre brigate di sparatori con le loro possenti jeep e le megatecnologiche carabine, s’inoltrano incuranti del pericolo, verso le possibili zone di passaggio di pericolosissimi cinghialini di pochi giorni di vita o di magrissime scrofe in allattamento! C’è da dire che tutto questo viene fatto per difendere dagli attacchi dei cinghiali, appezzamenti di terreno praticamente incolto e assolutamente improduttivo o riserve private altrettanto improduttive, quanto inutili! Passando vicino ai sopra citati luoghi, si ha la sensazione di assistere ad un vero e proprio safari sud africano (vuoi per la splendida cornice campestre di inizio estate, supportata da un’insopportabile afa e da sciami di zanzare, anche Tigre! Manca solo il ruggito di qualche vecchio leone maschio sbrancato, ma son certo che le nostre amministrazioni (anche per favorire il turismo e rendere ancor più attraente il Parco) provvederanno anche a questo. Vergogna!
Scusatemi per lo sfogo! |
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© Caccia Cinghiale di Renato Di Martino © AspNuke
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