GRIFFON BLEU DE GASCOGNE

Il primo Griffon Bleu de Gascogne, lo vidi 20 anni fa in Sardegna, era in possesso di un mio carissimo amico, che lo usava sulla lepre, gli fu data da un suo conoscente dalla vicina Corsica, cane molto veloce nello scovo, e nella seguita, ma come tutte le belle cose, una notte fu portato via da persone senza scrupoli per ignota destinazione. Lo standard del Griffon Bleu, parla di un cane molto polivalente, quindi usato sia sulla lepre che sul cinghiale, il suo aspetto generale e un griffone dall’apparenza rustica, e solidamente costruito, il suo comportamento sul animale da cacciare e di un naso fine, con ottima voce, e pieno di ardore ed iniziativa, il suo carattere, e vivace, giocherellone, ed affettuoso, la taglia varia per i maschi 0,50 a 0,57 m, per le femmine 0,48 a 0,55 m, il suo stile di lavoro prevale leggermente sul cinghiale, la voce e mezza strada tra lo scagno e l’urlo, il muso viene portato radente al terreno nella ricerca della passata notturna, quando l’emanazione diventa flebile, leggera, tende ad allargarsi palesando grandi doti di iniziativa, muta molto unita, ma a volte si apre a ventaglio formando diverse unità, la seguita condotta a ritmo continuo generalmente a passo uguale per tutti i componenti della muta, e un grande abbaiatore al fermo, dove il cinghiale preferisce scappare che rimanere a sentire la sinfonia di voci del Griffon. Questo in linea di massima e quello che prevede lo standard, io aggiungo delle mie considerazioni personali, in quanto visto più volte sia a caccia quella vera, e sia in gare su terreno libero, e un cane molto maneggevole per il conduttore, alla sciolta procedono a ventaglio dove come recita il moto dei moschettieri tutti per uno, uno per tutti, al primo scagno del capomuta tutti accorrono in suo aiuto, grandi accostatori, una volta ho assistito ad una muta di Griffon nel mese di Luglio con temperatura Africana, accostare un cinghiale per quasi un Km, per poi una volta giunti sulla rimessa del animale, farlo partire come un razzo, ricordo ancora bene quella scena in quanto il sottoscritto per schivare il verro incazzato e dovuto letteralmente volare sopra un grosso macchione di spine. Cane abbastanza presente in Italia dove viene tutelato dal Club Italiano Blue Gascogne, i cuccioli iscritti si aggirano in media sui 500, ma molte cucciolate in mano ad privati non vengono registrate, in canile e un cane docile e mai un abbaio fuori luogo, si lega in modo morboso al suo conduttore, cosa dire ancora io come descritto sopra ho visto cacciare il Griffon, e un cane a mio parere che rende molto di più in terreno con macchia mediterranea, che in quello di alta montagna, ma questo e solo una mia considerazione, e difficile trovare soggetti timidi, cani non aggressivi sul cinghiale, ma grintosi e tenaci, il rientro e veloce, ed facili da addestrare esclusivamente solo sul cinghiale, ma come tutte le belle cose prima di acquistare un cane già fatto e questo vale per tutti i cani, PROVARE in terreno libero, diffidate di recinti, questi vanno bene se si deve avviare un cucciolo, ma per un cane che sicuramente dal venditore verrà decantato come un mostro della natura, non va bene……diffidate gente diffidate.
Alla prossima