Tecnica della “ GIRATA”

Caccia al cinghiale con la tecnica della “ GIRATA” e l’utilizzo di un segugio con le funzioni di limiere.

LA GIRATA è uno dei più antichi metodi di caccia Europei. Molto utilizzato nei paesi dell’est e poco conosciuta in Italia. Particolarmente adatto in aree boschive non molto vaste con radure e coltivati.
Questo metodo si svolge in tre fasi:
1 La tracciatura
2 Disposizione delle poste
3 Accostamento e abbaio a fermo e/o forzatura del selvatico.

Un gruppo per la girata è composto da 6-8 persone un conduttore e un segugio con brevetto di limiere.
Il nome limiere dal Francese limier (LEGATO).
Questo ci fa capire che si tratta di un segugio con un raggio d’azione circoscritto o addirittura collegato al conduttore con una (LUNGA) di 6-8 metri.
Si tratta di un metodo di caccia dove è molto importante che tutto il gruppo o almeno il conduttore siano a conoscenza, dei luoghi di caccia e delle abitudini dei cinghiali.

Azione di caccia con il limiere.

Scelta la zona e reperita la traccia fresca si porterà il cane su di essa, se la traccia è buona il limiere effettuerà la fase di accostamento senza dar voce sulla traccia, ma arrivato alla lestra il cane vocalizza la presenza del cinghiale abbaiando a fermo.
Nel frattempo il conduttore resosi conto della traccia buona ha piazzato le poste nei passaggi principali o nei trattoi. Ricordiamo che un buon cane limiere dopo aver abbaiato a fermo per un pò di tempo sceglie da solo di tornare indietro andando incontro al conduttore. Questa fase si chiama pendolo, riunitosi con il conduttore ritorneranno insieme verso la rimessa già localizzata precedentemente e se serve si effettua la fase di forzatura. La forzatura naturalmente sarà sempre soft nel rispetto di questo metodo di caccia, che in alternativa alla braccata la si può svolgere anche in zone protette rispettando le altre specie animali presenti, e l’ambiente dove si svolge.